AGCOM: PUBBLICATA LA RELAZIONE ANNUALE 2020 SULL’ATTIVITA’ SVOLTA E SUI PROGRAMMI DI LAVORO. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha pubblicato oggi sul proprio sito istituzionale la Relazione Annuale 2020 sulle attività svolte e i programmi di lavoro. Un allegato è appositamente
dedicato all’emergenza epidemiologica Covid-19 che ha visto profondamente coinvolti i mercati sottoposti alla regolazione e vigilanza dell’Autorità. 
 

 
Il “Sistema di allerta rapido” della Commissione europea scova sempre più oggetti rischiosi, che vengono eliminati dal mercato. I prodotti pericolosi continuano a girare per l’Europa, soprattutto si tratta di giocattoli, ma vengono sempre più spesso scoperti e tolti dalla circolazione. La Commissione europea ha pubblicato oggi l’ultima relazione sul sistema per impedire o limitare la vendita di prodotti pericolosi sul mercato, il cosiddetto “Sistema di allerta rapido“, il RAPEX secondo la quale il numero di azioni intraprese dalle autorità a seguito di segnalazioni cresce ogni anno, passando da 4.050 nel 2018 a 4.477 nel 2019.
 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sulla base di numerose segnalazioni di consumatori, ha avviato un procedimento istruttorio ed un sub-procedimento cautelare nei confronti di Flixbus Italia Srl, società attiva nei servizi low cost di trasporto extraurbano su autobus. Oggetto del procedimento è la vendita on line di biglietti per servizi nelle date coperte dai provvedimenti governativi di blocco e limitazione della circolazione a causa del Covid19 e la successiva cancellazione degli stessi in ragione dell’emergenza sanitaria.

Le imprese italiane stanno inserendo i temi dello sviluppo sostenibile nelle proprie strategie? Quali sono le loro prospettive in risposta alla crisi? L’Istat ha di recente pubblicato sul tema interessanti evidenze, mentre il governo sta lavorando per stimolare la ripresa del sistema economico e programmando interventi per la trasformazione del Paese nel medio termine, anche alla luce delle priorità definite dall’Unione europea.

Google deve pagare la multa di 50 milioni di euro comminata dal Garante francese della privacy Cnil per violazione delle norme del Gdpr. Lo ha sentenziato la Corte suprema (Conseil d’Etat) della Francia, respingendo così il ricorso presentato dal colosso americano. L’ammenda era stata annunciata dal Cnil a gennaio del 2019. L’autorità nazionale francese per la protezione dei dati aveva preso in esame le denunce contro Google depositate dalle associazioni None Of Your Business (NOYB) e la Quadrature du Net. Questi lamentavano che la società americana non disponesse di una valida base giuridica per trattare i dati personali degli utenti per fini pubblicitari mirati. Si è trattato della prima sanzione contro Google in Francia nel quadro del Gdpr.

Presentata la Relazione sull’attività svolta dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni nell’anno 2019.

Gli Stati membri hanno concordato una soluzione di interoperabilità per lo scambio sicuro dei dati. Il commissario Breton: “Importante garantire ai cittadini europei l’utilizzo dell’applicazione del proprio Paese ovunque si trovino in Europa”.  Arriva la prima estate del dopo-coronavirus: si riaprono le frontiere e sta per ripartire la stagione turistica. E gli Stati membri della Ue, assieme con la Commissione europea, hanno concordato una soluzione per l’interoperabilità delle applicazioni mobili nazionali di tracciamento e allerta. In pratica: il roaming delle app per far funzionare il tracciamento dei contatti anche all’estero, per mantenere l’interoperabilità e scambiare dati anche quando si va in un altro Paese europeo in vacanza o per lavoro, o quando qualcuno dall’Europa viene in Italia.

La Commissione europea lancia oggi "Re-open EU", una piattaforma web con informazioni certe per un rilancio del turismo sicuro nell'Ue, nel periodo post-Covid. La piattaforma fornisce informazioni in tempo reale su frontiere, mezzi di trasporto, restrizioni sui viaggi, misure di sicurezza e salute pubblica come l'allontanamento fisico o l'uso di mascherine protettive, permettendo cosi' una pianificazione certa. La disponibilità delle informazioni dipende tuttavia dagli Stati membri.

Grazie ad un ulteriore stanziamento di risorse a valere sul fondo “iniziative a vantaggio dei consumatori” è aperta una nuova finestra per la presentazione di richieste di rimborso delle c.d. polizze dormienti prescritte. Dal 15 giugno al 15 settembre 2020 è possibile presentare alla Concessionaria servizi assicurativi (CONSAP), incaricata della gestione da parte del Ministero, la richiesta di rimborso parziale delle polizze assicurative vita prescritte per le quali siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
- evento (morte/vita dell’assicurato) o scadenza della polizza che hanno determinato il diritto a riscuotere il capitale assicurato, intervenuto successivamente alla data del 1° gennaio 2006;
- prescrizione di tale diritto intervenuta anteriormente al 1° gennaio 2012;
- rifiuto della prestazione assicurativa, da parte dell’Intermediario, per effetto della suddetta prescrizione e conseguente trasferimento del relativo importo al Fondo rapporti dormienti;
- non aver già ricevuto alcun rimborso, anche parziale, nell’ambito di uno dei precedenti sei avvisi di presentazione delle domande per polizze dormienti.

Con i precedenti sei avvisi pubblici sono state prese in considerazione le istanze di rimborso di polizze per le quali l’evento che ha determinato il diritto alla riscossione del capitale assicurato fosse successivo alla data del 1° gennaio 2006 e la conseguente prescrizione fosse intervenuta prima del 1° luglio 2011, il nuovo avviso estende la finestra di rimborsabilità.

La domanda può essere presentata esclusivamente on-line, attraverso il Portale Unico CONSAP, previa registrazione.

Contatti
Per eventuali informazioni/chiarimenti sono a disposizione degli interessati i seguenti contatti:

Sito web: https://www.consap.it/servizi-economia/fondo-polizze-dormienti/
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (utilizzabile per chiarimenti sulla procedura di rimborso)
e-mail certificata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Consap S.p.A. –polizze dormienti, via Yser 14 – 00198 - ROMA

Per ogni approfondimento https://www.mise.gov.it/index.php/it/mercato-e-consumatori/tutela-del-consumatore/assicurazioni/polizze-dormienti

 

A decomporsi impiegano fino a 400 anni, eppure guanti e mascherine sono già arrivati nei nostri mari e stanno distruggendo la biodiversità. E gli scienziati avvertono: ‘c’è più plastica che meduse’. La pandemia c’aveva fatto sperare che le cose potessero cambiare, gli animali stavano riprendendo i loro spazi, l’aria era più pulita e l’ambiente in qualche modo ci stava ringraziando. Ma alla fine del lockdown, i due mesi precedenti sono stati spazzati via in pochi giorni. Ieri abbiamo pubblicato l’immagine di una papera con una mascherina impigliata nel becco, le strade sono piene di guanti e mascherine e nell’ambiente, se tutto va bene, ci rimarranno per altri duecento anni. Secondo gli scienziati, infatti, questo è il tempo che impiega la plastica monouso a decomporsi, visto che sono prodotti realizzati con prodotti sintetici.

La distribuzione di polizze assicurative tramite i seguenti siti è irregolare. Le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati. 1 www.assicuriamolaora.com, 2 www.elma-srl.it, 3 www.lassi-curatore.com 4 www.vastiassicurazioni.it . L’IVASS raccomanda di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via WhatsApp), soprattutto se di durata temporanea. In particolare, l’IVASS consiglia ai consumatori di controllare, prima del pagamento del premio, che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati e di consultare sul sito www.ivass.it:  gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenchi specifici per la r. c. auto, italiane ed estere);  il Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI) e l’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea;  l’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate e Siti internet non conformi alla disciplina sull'intermediazione. L’IVASS sottolinea, in particolare, che i pagamenti dei premi effettuati a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate sono irregolari e che sono irregolari anche i pagamenti effettuati a favore di persone o società, non iscritte negli elenchi sopra indicati.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha definito il procedimento avviato nei confronti della società Enegan, accertando l’adozione, da parte della predetta, di una pratica scorretta nell’ambito della fornitura di servizi di energia elettrica e gas, consistente sia nella fatturazione, di diverse voci di costo e penali per recesso non dovute dagli utenti, sia nell’omissione d’informazioni rilevanti e trasparenti sulla natura di tali oneri.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a seguito delle numerose lamentele ricevute negli ultimi mesi da parte dei consumatori, è intervenuta per segnalare al Parlamento e al Governo la disciplina d’emergenza di cui all’art 88-bis del cosiddetto decreto Cura Italia (legge 17 marzo 2020 n.18 convertito con modifiche dalla legge n.27/2020).

Superata la soglia del miliardo di transazioni personali svolte con cata di credito. L’Eba propone di raddoppiare il tetto al pagamento digitale senza Pin. Meno contatti, meno contagi. È il mantra delle raccomandazioni governative per l’uscita dall’emergenza sanitaria. Indicazioni che si declinano anche per le operazioni di pagamento al dettaglio: usare meno contante e privilegiare gli strumenti elettronici, recitano le linee guida del Comitato tecnico scientifico. E non è da escludere che lo shock pandemico riesca a incidere su una radicata abitudine degli italiani, popolo tra i più affezionati nell’Eurozona a monete e banconote, ancora utilizzate per oltre l’80% delle transazioni e non meno del 65% dei valori scambiati.

L’emergenza sanitaria da Covid2019 - che porta molte più persone e per molto più tempo ad essere connesse online e ad utilizzare dispositivi digitali - sembra essere affiancata da un pericoloso “contagio digitale”, alimentato da malintenzionati che diffondono software “malevoli” per varie finalità illecite. Una delle attività più diffuse e dannose è attualmente il cosiddetto ransomware.

DIALOGO APERTO
LA NEWSLETTER
Archivio