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Il nuovo rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente fotografa una transizione incompleta: il settore pesa per quasi un terzo delle emissioni Ue. Auto e trasporto su strada restano dominanti.
Oggi, dice il Rapporto sui consumi di Centromarca, il commercio elettronico copre una vasta gamma di bisogni: si acquistano online prodotti tecnologici, abbigliamento, alimentari non freschi, cosmetici, integratori, libri e servizi digitali. Secondo il Centro europeo consumatori Italia, oltre il 60% dei degli italiani effettua almeno un acquisto online al mese, con punte più alte tra i giovani adulti e le famiglie con figli. Tuttavia, il digitale diventa un canale centrale. non un’alternativa: è diventato una piattaforma trasversale, che attraversa tutti i momenti della customer journey, dall’informazione al confronto, dalla selezione al pagamento, fino alla fidelizzazione.
Il Consiglio dei Ministri spagnolo ha approvato un decreto che introduce forti limiti contro il telemarketing selvaggio: Le società non potranno chiamare senza il consenso esplicito dell’utente, e dovranno utilizzare solo un apposito tipo di prefisso. Novità anche sui reclami e interruzioni di fornitura.
Si è riunito il tavolo permanente fra Abi e associazioni dei consumatori per la collaborazione sui principali temi di interesse bancario e della clientela, fra cui cybersicurezza, prevenzione dalle truffe, semplificazione ed educazione finanziaria.
L'allarme lanciato dall'ultima relazione della Corte dei conti europea evidenzia carenze sul fronte di diversificazione e produzione: almeno 10 delle 26 materie prime classificate come critiche sono totalmente importate da Paesi terzi.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per 9 milioni di euro complessivi Vacaciones eDreams S.L., eDreams International Network S.L. ed eDreams S.r.l. per due pratiche commerciali scorrette che producono persuasione visiva ed emotiva in ambiente digitale, i cosiddetti dark pattern.
La Commissione europea si prepara a presentare proposte, nel 2026, nel segno della «costruzione di un’Europa indipendente», come chiarito nel programma di lavoro per l’anno appena iniziato (COM(2025)870).
Appena due giorni dopo aver accettato di pagare 68 milioni di dollari per chiudere una class action riguardante l’accusa di aver registrato senza consenso le conversazioni degli utenti che utilizzavano il suo assistente vocale, Google torna nuovamente a mettere mano al portafoglio per risolvere un’altra azione legale collettiva in cui i consumatori attribuivano al colosso di Mountain View la colpa di aver programmato il proprio sistema operativo Android per raccogliere i dati personali dagli smartphone degli utenti senza chiedere loro alcun consenso, e stavolta la somma da versare è di ben 135 milioni di dollari.
Sono oggi oltre 300 le organizzazioni aderenti - tra cui Consumers' Forum, sin dal 2016 - con un gruppo di oltre mille esperti ed esperte che analizzano e commentano nel Rapporto annuale lo stato di avanzamento – o arretramento – dell’Agenda 2030.
La nuova Direttiva UE 2025/2647, pubblicata nella Gazzetta ufficiale europea il 30 dicembre 2025, si prefigge l’obiettivo di consentire un maggiore e più facile accesso dei consumatori agli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie (ADR). Fra le novità di maggiore interesse, spicca l’introduzione del concetto secondo cui anche la cessione dei propri dati personali da parte del consumatore costituisce una forma di pagamento di servizi digitali solo apparentemente “gratuiti”.
Una nuova Direttiva europea di recentissima pubblicazione, la n. 2025/2647, va ad aumentare il già nutrito novero delle fonti normative di matrice unionale in ambito consumeristico, aggiungendo ulteriori importanti protezioni al soggetto debole del rapporto.
La Commissione europea ha avviato una nuova indagine formale nei confronti di X ai sensi del Digital Services Act (DSA).
Relazione annuale della Commissione sui dati del 2024 relativi al mercato unico e alla competitività: servono azioni urgenti a fronte di sfide senza precedenti.
Oggi la Commissione europea ha adottato la sua relazione annuale 2026 sul mercato unico e la competitività. Basata principalmente sui dati del 2024, la relazione valuta il funzionamento del mercato unico e le condizioni che permettono alle imprese di innovare, crescere e competere a livello mondiale, garantendo allo stesso tempo una prosperità sostenibile ai cittadini europei.
In occasione della ventesima edizione della Giornata europea della protezione dei dati personali, il Garante per la protezione dei dati personali richiama l’attenzione sull’importanza dell’educazione digitale e rilancia le proprie iniziative di sensibilizzazione rivolte ai minori, al mondo dei social network e alla scuola.
La Commissione europea ha avviato oggi due procedimenti di specificazione con l’obiettivo di assistere Google nel rispetto degli obblighi che le incombono ai sensi del regolamento sui mercati digitali (DMA). I procedimenti formalizzano il dialogo normativo tra la Commissione e Google su alcuni aspetti della conformità dell’azienda a due specifici obblighi previsti dal regolamento.