La Commissione europea ha presentato la nuova agenda dei consumatori, che permetterà ai consumatori di svolgere un ruolo attivo nelle transizioni verde e digitale. L'agenda illustra anche il modo di aumentare la protezione e la resilienza dei consumatori durante e dopo la pandemia di COVID-19, le cui gravi conseguenze hanno inciso sulla vita quotidiana dei consumatori. Più concretamente, l'agenda presenta le priorità e i punti di azione cruciali su cui lavorare nei prossimi 5 anni insieme agli Stati membri a livello europeo e nazionale. Tra questi figurano una nuova proposta legislativa intesa a fornire ai consumatori migliori informazioni sulla sostenibilità dei prodotti e ad adeguare la normativa vigente alla trasformazione digitale, e un piano d'azione con la Cina sulla sicurezza dei prodotti.

Alzare il velo sull’algoritmo: è questa la misura più drastica presente nel Digital Services Act, il nuovo pacchetto di regole della Commissione Ue in arrivo a dicembre. L’Unione Europea sta per annunciare nuove regole per le Big Tech americane, e non c’è molto che i grandi player della Rete possano fare per evitarlo. La Ue vuole assicurare un nuovo contesto di mercato, in cui anche altri soggetti siano in grado di competere.

L’Autorità contesta l’uso discriminatorio della mole di dati, raccolti attraverso le proprie applicazioni, che impedisce ai concorrenti di competere in modo efficace. Forti ricadute anche sui consumatori. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Google ipotizzando un abuso di posizione dominante. La società, controllata da Alphabet Inc, avrebbe violato l’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea per quanto riguarda la disponibilità e l’utilizzo dei dati per l’elaborazione delle campagne pubblicitarie di display advertising, lo spazio che editori e proprietari di siti web mettono a disposizione per l’esposizione di contenuti pubblicitari.

Per l’occasione i vertici dell’Autorità, guidati dal Presidente Roberto Rustichelli, sono stati ricevuti dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, al quale hanno consegnato la Relazione sull’attività svolta nel 2019.  Il 10 ottobre 2020 si è celebrato il 30° anniversario dell’entrata in vigore della legge Antitrust e dell’istituzione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. La scorsa settimana il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il Presidente dell’Autorità, Roberto Rustichelli, con i componenti Gabriella Muscolo e Michele Ainis e il Segretario generale, Filippo Arena. Con l’occasione è stata presentata al Capo dello Stato la Relazione sull’attività svolta nel 2019.

Messaggio a Commissione, 'giro di vite su contenuti illegali'. Regole più severe per il digitale, tra cui l'obbligo per le grandi piattaforme di allinearsi agli standard Ue, maggiore tutela della concorrenza e un meccanismo vincolante per contrastare la diffusione dei contenuti illegali sul web. Sono alcune delle principali richieste approvate dal Parlamento Ue a larga maggioranza contenute in due distinte relazioni di iniziativa legislativa e una non legislativa per orientare la Commissione Ue nella stesura del suo Digital Services Act (Dsa), atteso a dicembre.

Migliori tutele sui ritardi e per viaggiatori con disabilità. Nuove tutele per i ritardi dei treni, migliori condizioni di viaggio per i passeggeri con disabilità, diritto a portare a bordo le bici su tutti i treni. Sono alcune delle novità previste dall'accordo raggiunto oggi dai negoziatori del Consiglio e del Parlamento europeo sulla proposta di riforma dei diritti dei passeggeri ferroviari. Lo rendono noto il Consiglio e il Parlamento Ue. Le nuove regole renderanno obbligatorio un unico biglietto per i viaggi che prevedono coincidenze tra treni regionali e a lunga percorrenza, per garantire il risarcimento dei passeggeri in caso di ritardi o mancate coincidenze.

Il decimo anno di attività dell'ABF, istituito nell'ottobre 2009, costituisce l'occasione per svolgere alcune riflessioni sulla funzionalità di questo strumento di tutela a disposizione dei clienti di banche e intermediari finanziari, sostanzialmente gratuito e più rapido nella risposta rispetto ai tempi della giustizia ordinaria.


La Commissione ha adottato, per la prima volta in assoluto, una relazione in materia di previsione strategica, intesa a individuare i problemi emergenti e le opportunità per orientare meglio le scelte strategiche dell'Unione europea.  La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato: "In questi tempi difficili, i dirigenti politici devono avere una visione ampia e lungimirante. Questa relazione evidenzia l'importanza della resilienza per una ripresa forte e duratura. Puntiamo a guidare le necessarie transizioni in modo sostenibile, equo e democratico."
 

Questa sezione raccoglie i contributi della Banca d’Italia, le comunicazioni per il pubblico, per gli intermediari e per gli operatori, le misure e i provvedimenti adottati, gli studi e le analisi, gli interventi della BCE in relazione all’emergenza da Covid-19. La Banca d’Italia continua a prestare il massimo impegno al servizio del Paese, anche in questi giorni difficili: garantisce la circolazione delle banconote e il buon funzionamento del sistema dei pagamenti, in Italia e nell’area dell’euro; mantiene la supervisione sul sistema finanziario e risponde alle richieste delle banche e degli intermediari finanziari; interviene sui mercati per assicurare l’efficacia delle misure di politica monetaria; contribuisce attivamente alle analisi e alla definizione delle misure della BCE e fornisce il proprio apporto, anche in termini di analisi e proposte, alle autorità italiane ed europee.

L'Authority chiede agli stakeholder di esprimersi sull'attuale regime di Dnf, con l'obiettivo di allargare il perimetro di obbligatorietà. Oggi la Dichiarazione Non Finanziaria è regolata dal Decreto legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016 che ha introdotto, all'art. 2, l'obbligo di pubblicare la dichiarazione individuale o consolidata di carattere non finanziario ("DNF") in capo agli enti di interesse pubblico, come definiti nel decreto legislativo n. 39 del 27 gennaio 2010, che abbiano avuto, in media, durante l'esercizio finanziario un numero di dipendenti superiore a cinquecento e alla data di chiusura del bilancio abbiano superato almeno uno dei due seguenti limiti dimensionali: a) totale dello stato patrimoniale: 20.000.000 di euro; b) totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 40.000.000 di euro.

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