Per la prima volta in Italia è stato sottoscritto un protocollo unitario tra sette grandi aziende dei settori energetico, idrico e del teleriscaldamento 8A2A, Acea, Edison, Enel, Eni gas e luce, E.On, Iren) e 20 associazioni nazionali dei consumatori del Cncu. Obiettivo: rilanciare la negoziazione paritetica, rafforzare lo strumento di risoluzione alternativa delle controversie, consolidando il dialogo tra aziende e associazioni consumeristiche.

La Commissione pubblica oggi orientamenti su come rafforzare il codice di buone pratiche sulla disinformazione, il primo nel suo genere a livello mondiale, per farne uno strumento più efficace nella lotta alla disinformazione.


Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Recovery Plan italiano, è stato approvato il 29 aprile in Consiglio dei ministri ed è stato inviato alla Commissione Europea.
 

La Direttiva sulla rendicontazione non finanziaria (NFRD) impone ad alcune grandi aziende di riferire su questioni sociali, dipendenti e ambientali, diritti umani e tangenti e corruzione. Tuttavia, le informazioni attualmente riportate non soddisfano le esigenze degli utenti.

La Commissione europea sta riesaminando la NFRD al fine di rimediare a ciò e per garantire che le società da cui gli utenti necessitano di informazioni non finanziarie segnalino tali informazioni e che le informazioni riportate siano pertinenti, comparabili, affidabili e di facile accesso e utilizzo.

Consumers’ Forum, associazione indipendente composta dalle più importanti Associazioni di Consumatori, Istituzioni, numerose Imprese Industriali e di servizi e loro Associazioni di categoria, organizza un appuntamento pubblico dal titolo "Cittadini, Istituzioni e Aziende insieme per una nuova mobilità”, martedì 27 aprile h 10/30, in cui Governo, Istituzioni, Authority, imprese, accademici e consumatori si confrontano sul futuro del settore trasporti e mobilità negli anni più difficili e più importanti che ci aspettano. Quelli che ci porteranno, nell’era Covid-19, a gestire i fondi del recovery fund al meglio per il raggiungimento dell’Agenda 2030, verso la quale tutti siamo chiamati ad agire.

Il Garante chiede al social network di adottare misure per limitare i rischi e avverte che l’utilizzo dei dati provenienti dalla violazione è illecito. Utenti invitati a prestare particolare attenzione a possibili anomalie sui propri cellulari. Con riferimento ai dati di circa 36 milioni italiani, compresi in molti casi numeri telefonici e indirizzi mail, disponibili online a seguito di una violazione dei sistemi di Facebook, il Garante per la protezione dei dati personali ha chiesto al social network di rendere immediatamente disponibile un servizio che consenta a tutti gli utenti italiani di verificare se la propria numerazione telefonica o il proprio indirizzo mail siano stati interessati dalla violazione.

La nuova indagine sui consumatori della Commissione europea mostra l'impatto del COVID-19 e la popolarità delle scelte "più verdi"
#WorldConsumerRightsDay #NewConsumerAgenda #EUconsumers

La Commissione presenta la visione, gli obiettivi e le modalità per conseguire la trasformazione digitale dell'Europa entro il 2030, che sarà fondamentale anche ai fini della transizione verso un'economia a impatto climatico zero, circolare e resiliente. L'ambizione dell'UE è conseguire la sovranità digitale in un mondo aperto e interconnesso e perseguire politiche per il digitale che conferiscano ai cittadini e alle imprese l'autonomia e la responsabilità necessarie per conseguire un futuro digitale antropocentrico, sostenibile e più prospero. A tal fine è necessario porre rimedio alle vulnerabilità e alle dipendenze, come pure accelerare gli investimenti.

Per il ministro Giovannini «un'opportunità per attuare subito l'indirizzo strategico sancito dal nuovo nome». È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il regolamento di organizzazione del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims), previsto nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 191/2020. Per potenziare la capacità del ministero di programmare e realizzare infrastrutture e sistemi a rete sostenibili, il regolamento prevede la creazione di un nuovo dipartimento che si aggiunge ai due precedenti e al Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera.

Obiettivo ripresa economica sul piano sociale e ambientale.  Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti diventa "Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili": questo è il nuovo nome approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Enrico Giovannini con il decreto-legge sulla riorganizzazione dei ministeri. Lo annuncia il ministero in una nota.  "Il cambio di nome - afferma il ministro Giovannini - corrisponde a una visione di sviluppo che ci allinea alle attuali politiche europee e ai principi del Next Generation Eu.

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