Impegno comune dei Grandi della Terra per spianare la strada alla COP26. G20 Clima ed Energia: dai grandi del Pianeta arriva il rilancio della missione comune per il clima e la transizione energetica con al centro le tecnologie pulite. Un accordo che vede tutti impegnati a lavorare in modo costruttivo per spianare la strada ad una COP26 di successo e per adottare una serie di risultati ambiziosi ed equilibrati, compreso finalizzare i mandati in sospeso dell’Accordo di Parigi. Di seguito i punti salienti dell’intesa.

Giunto alla sua quinta edizione, il Festival è la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).

Comunicato stampa - 20 luglio 2021 - Sergio Veroli è stato confermato Presidente di Consumers’ Forum per il prossimo triennio insieme a Paolo Betto, responsabile rapporti istituzionali e Vice Direttore di Federfarma, anch’egli confermato, in qualità di Vice presidente.

La Commissione europea ha proposto la revisione di due normative dell'UE per rafforzare i diritti dei consumatori in un mondo ridefinito dalla digitalizzazione e dalla pandemia di COVID-19. La Commissione rinforza la rete di sicurezza dei consumatori dell'UE, ad esempio facendo in modo che i prodotti pericolosi siano richiamati dal mercato o che le offerte di credito siano presentate ai consumatori in maniera chiara e facilmente leggibile su dispositivi digitali. La proposta aggiorna sia la vigente direttiva relativa alla sicurezza generale dei prodotti, sia le norme dell'UE sul credito al consumo a tutela dei consumatori.

Per la prima volta in Italia è stato sottoscritto un protocollo unitario tra sette grandi aziende dei settori energetico, idrico e del teleriscaldamento 8A2A, Acea, Edison, Enel, Eni gas e luce, E.On, Iren) e 20 associazioni nazionali dei consumatori del Cncu. Obiettivo: rilanciare la negoziazione paritetica, rafforzare lo strumento di risoluzione alternativa delle controversie, consolidando il dialogo tra aziende e associazioni consumeristiche.

La Commissione pubblica oggi orientamenti su come rafforzare il codice di buone pratiche sulla disinformazione, il primo nel suo genere a livello mondiale, per farne uno strumento più efficace nella lotta alla disinformazione.


Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Recovery Plan italiano, è stato approvato il 29 aprile in Consiglio dei ministri ed è stato inviato alla Commissione Europea.
 

La Direttiva sulla rendicontazione non finanziaria (NFRD) impone ad alcune grandi aziende di riferire su questioni sociali, dipendenti e ambientali, diritti umani e tangenti e corruzione. Tuttavia, le informazioni attualmente riportate non soddisfano le esigenze degli utenti.

La Commissione europea sta riesaminando la NFRD al fine di rimediare a ciò e per garantire che le società da cui gli utenti necessitano di informazioni non finanziarie segnalino tali informazioni e che le informazioni riportate siano pertinenti, comparabili, affidabili e di facile accesso e utilizzo.

Consumers’ Forum, associazione indipendente composta dalle più importanti Associazioni di Consumatori, Istituzioni, numerose Imprese Industriali e di servizi e loro Associazioni di categoria, organizza un appuntamento pubblico dal titolo "Cittadini, Istituzioni e Aziende insieme per una nuova mobilità”, martedì 27 aprile h 10/30, in cui Governo, Istituzioni, Authority, imprese, accademici e consumatori si confrontano sul futuro del settore trasporti e mobilità negli anni più difficili e più importanti che ci aspettano. Quelli che ci porteranno, nell’era Covid-19, a gestire i fondi del recovery fund al meglio per il raggiungimento dell’Agenda 2030, verso la quale tutti siamo chiamati ad agire.

Il Garante chiede al social network di adottare misure per limitare i rischi e avverte che l’utilizzo dei dati provenienti dalla violazione è illecito. Utenti invitati a prestare particolare attenzione a possibili anomalie sui propri cellulari. Con riferimento ai dati di circa 36 milioni italiani, compresi in molti casi numeri telefonici e indirizzi mail, disponibili online a seguito di una violazione dei sistemi di Facebook, il Garante per la protezione dei dati personali ha chiesto al social network di rendere immediatamente disponibile un servizio che consenta a tutti gli utenti italiani di verificare se la propria numerazione telefonica o il proprio indirizzo mail siano stati interessati dalla violazione.

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