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Trasporto aereo, tavolo Antitrust-Enac per elaborare Linee Guida nelle procedure ADR

11 Agosto 2022
L’obiettivo è fornire agli operatori del settore uno strumento per risolvere in modo extragiudiziale le controversie con i consumatori-passeggeri. All’iniziativa seguirà un coordinamento con l’Autorità di Regolazione dei Trasporti. [continua]

Agcom: Relazione annuale sull’attività svolta e i programmi di lavoro dell’Autorità.

29 Luglio 2022
Il presidente dell’Authority Giacomo Lasorella ha presentato il 29 luglio 2022 alla Camera la relazione annuale. In Ue, dice, c’è una stagione fermento sul settore digitale. E Agcom è pronta a fare la sua parte. [continua]

AGCM: Relazione Annuale sull'attività svolta nel 2021

18 Luglio 2022
Antitrust: evitare proroghe liberalizzazione mercato energia. Tra 2021 e metà 2022 sanzioni per oltre 1,4 miliardi. Un intervento che si è sviluppato su un duplice binario. Da una parte i messaggi lanciati alla politica, dalla proroga della liberalizzazione del mercato dell’energia a una visione della politica pubblica più orientata... [continua]

Consumers' Forum partecipa all'evento di Firma del Protocollo d’intesa tra Tessile e Salute e Associazioni dei consumatori

10 Luglio 2022
Roma 11 luglio 2022. Sergio Veroli Presidente di Consumers' Forum interviene all'evento in cui si firma il protocollo d’intesa tra l' Associazione Tessile e Salute e le associazioni dei consumatori socie di Consumers' Forum. Il Protocollo viene ufficialmente sottoscritto dalle parti il giorno 11 luglio a Roma, alle ore 10:00,... [continua]

La Commissione Ue è arrivata alla conclusione che Daimler, Bmw e Volkswagen group (Volkswagen, Audi e Porsche) hanno violato le regole antitrust colludendo sugli sviluppi tecnologici per la pulizia dei gas di scarico emessi dalle nuove auto diesel. Per questo ha imposto una muta di 875,189 milioni di euro. Tutte le società hanno riconosciuto il loro coinvolgimento. Bmw è stata multata per 372,827 milioni; Volkswagen per 502,362 milioni (ha goduto di una riduzione del 45% avendo collaborato). Daimler, che ha rivelato l’esistenza del cartello, ha beneficiato di una immunità totale a fronte di una multa richiesta attorno a 727 milioni di euro.

Non hanno usato la loro tecnologia per ridurre l’emissioni
La responsabile della Concorrenza Ue Margrethe Vestager ha spiegato che «le cinque case automobilistiche Daimler, Bmw, Volkswagen, Audi e Porsche possedevano la tecnologia per ridurre le emissioni nocive oltre quanto richiesto legalmente dagli standard di emissione Ue, ma hanno evitato di farsi concorrenza non usando appieno il potenziale di questa tecnologia per andare al di là di quanto richiesto dalla legge. Quindi la decisione di oggi riguarda il modo in cui non ha funzionato la cooperazione tecnica legittima». Per Vestager «la concorrenza e l’innovazione nella gestione dell’inquinamento automobilistico sono essenziali affinché l’Europa possa raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi del Green Deal. E questa decisione dimostra che non esiteremo ad agire contro tutte le forme di condotta di cartello che mettano a repentaglio questo obiettivo».

L’accordo tra Daimler, Bmw e Volkswagen
Le case automobilistiche in questione, ricostruisce Bruxelles, hanno tenuto riunioni tecniche regolari per discutere lo sviluppo della riduzione catalitica selettiva, tecnologia che elimina le emissioni nocive di ossido di azoto (NOx) dalle auto diesel attraverso l’iniezione di urea (chiamata anche «AdBlue») nello scarico flusso di gas. Durante questi incontri, e per oltre cinque anni, le case automobilistiche hanno collaborato per evitare la concorrenza in questa area per rendere l’azione di “pulizia” migliore di quanto richiesto dalla legge nonostante la tecnologia pertinente fosse disponibile. In particolare, Daimler, Bmw e il gruppo Volkswagen hanno raggiunto un accordo sulle dimensioni e le gamme dei serbatoi di AdBlue e un’intesa comune sul consumo medio stimato di AdBlue. Hanno anche scambiato informazioni commercialmente sensibili su questi elementi e hanno rimosso l’incertezza sulla loro futura condotta di mercato in merito alla pulizia delle emissioni di NOx al di là e al di sopra dei requisiti legali (il cosiddetto «sovradempimento») e le gamme di ricarica di AdBlue. Questo «significa che hanno limitato la concorrenza sulle caratteristiche del prodotto rilevanti per i clienti: tale comportamento costituisce un’infrazione sotto forma di limitazione dello sviluppo tecnico».

Gli sconti
La condotta illegale si eè svolta dal giugno 2009 all’ottobre 2014. Nel fissare il livello delle ammende, la Commissione ha tenuto conto del valore delle vendite delle parti di autovetture diesel dotate di sistemi oin questione nello spazio economico europeo nel 2013 (ultimo anno completo dell’infrazione), della gravità dell’infrazione e della posizione geografica scopo. Un’ulteriore riduzione è stata applicata a tutte le parti in quanto si tratta della prima decisione di divieto di cartello basata esclusivamente su una restrizione dello sviluppo tecnico e non sulla fissazione dei prezzi, sulla ripartizione del mercato o sull’assegnazione dei clienti. L’importo della riduzione del 20% tiene conto del fatto che questo tipo di comportamento eè espressamente vietato. La Commissione ha applicato una riduzione del 10% delle ammende di tutte le parti ai sensi dell’avviso di transazione del 2008 in considerazione del riconoscimento della loro partecipazione all’intesa e della loro responsabilità in tale violazione.

https://www.corriere.it/economia/finanza

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