L'opinione
Il libro di Bassan. Le grandi piattaforme vanno considerate come veri ordinamenti giuridici. Alcuni vincoli gli Stati (e l’Unione Europea) possono imporli. Altri invece li devono accettare: a volte sono state le aziende a dettare le norme. Altri infine li possono negoziare. L’obiettivo, più che adottare normative antitrust già superate, è definire quali vincoli rientrano in quali categorie.
Le analisi di due esperti di antitrust: Fabio Bassan (Università Roma Tre): "Queste sanzioni non ostacolo l’innovazione, ma tutelano il mercato, che persegue il progresso” e Tommaso Valletti (Imperial College London): "AGCM protegge la competizione, con benefici per consumatori”.
Il filosofo di Internet: "L’autoregolamentazione, come strategia principale per risolvere i problemi posti dal digitale, si è conclusa. Va ripensata in termini di etica soft"
‘Il Pnrr dalla parte dei consumatori’ è il titolo della sedicesima edizione dell’incontro con le Authority italiane organizzato da Consumers’ Forum.
Studio del Parlamento Ue: tecnologie sempre più pervasive, sviluppo va fondato sull’etica e sulle persone. L’applicazione delle tecnologie di intelligenza artificiale (AI) allo sviluppo delle cosiddette “smart cities” (o “città intelligenti) può comportare seri rischi, sia per i singoli individui che per i delicati equilibri di coesione territoriale. Un vero e proprio divario potrebbe crearsi, in termini di sviluppo e opportunità sociali ed economiche, tra singole zone delle città, tra città e contesto extra-urbano e fra le varie città di un dato territorio. E’ quanto evidenzia il recente studio “Artificial Intelligence and Urban Development” commissionato dal Parlamento europeo (https://research4committees.blog/2021/09/08/artificial-intelligence-and-urban-development).
Vestager: “Batterò le big tech. In arrivo nuove regole” . Il Commissario alla Concorrenza Vestager a MF-Milano Finanza: così batterò i monopoli. In arrivo nuove regole per Amazon, Apple, Facebook, Google e Microsoft. Con i prossimi regolamenti europei, annuncia la vicepresidente della Commissione Ue, più scelta per i consumatori, a cominciare dagli App Store.
Serve un patto sociale e una cultura condivisa che leghi questa radicale trasformazione a obiettivi di sostenibilità e di equità sociale.
Intervista a Sergio Veroli Presidente di Consumers' Forum, a cura di Antonio Riva e Valentina Onori di Ferpress. Nella vostra nuova serie di iniziative che avete avviato per questa prima parte dell’anno il tema dei trasporti è uno dei principali, anche perché avete recentemente concluso accordi sul tema della conciliazione con FS. Le Regioni hanno costruito dei modelli per quando ci sono i momenti topici nel trasporto, soprattutto quello ferroviario, si va a degli accordi (abbonamenti, etc…). Questo quadro racconta che le associazioni dei consumatori cominciano ad avere un ruolo più pesante, soprattutto nel rapporto con le grandi aziende perché il problema è il grandissimo spezzettamento del settore del trasporto pubblico locale che è fatto non solo di 100 città capoluogo, ma di 250 città che hanno più di 30 40 mila abitanti dove c’è un sistema di trasporto sul quale i consumatori potrebbero aprire un canale… L’altro tema su cui ragionare è quello della digitalizzazione che è centrale rispetto agli impegni di “Recovery”, ma su cui le aziende del TPL anche le più piccole, si sono impegnate….