AL VIA IL PRIMO FESTIVAL ITALIANO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE.

Festival S200 EVENTI IN 17 GIORNI PER CONOSCERE L’AGENDA ONU 2030 E MOBILITARE L’ITALIA PER CENTRARE GLI OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE.

Oltre 7 italiani su 10 non conoscono i goal dell’Agenda 2030. Eppure l’84% si dice favorevole a politiche per lo sviluppo sostenibile. L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), con i suoi 160 aderenti, promuove dal 22 maggio al 7 giugno un grande confronto sulle sfide del nostro tempo: povertà, lavoro, educazione, disuguaglianze, energia, infrastrutture, cooperazione internazionale e ambiente. Più di mille speaker coinvolti, 200 scuole, decine di università, migliaia di partecipanti su tutto il territorio nazionale. Un’occasione unica per discutere su come disegnare il nostro futuro e cambiare il presente per realizzare uno sviluppo equo e sostenibile.

13 anni. Tanto è il tempo che abbiamo ancora a disposizione per centrare i 17 obiettivi (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese) che l’Assemblea Generale dell’ONU si è posta con l’Agenda 2030, approvata a settembre 2015, sottoscritta anche dall’Italia. Sono obiettivi che muovono da un sentire comune: l’attuale sistema in cui viviamo non è più sostenibile, urge ripensarlo a 360°, non solo in chiave economica, ma anche ambientale, sociale e culturale. Proprio per sensibilizzare su questi argomenti, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo sostenibile (ASviS) ha organizzato un Festival che durerà 17 giorni, tanti quanti gli obiettivi.


Oltre 200 eventi sono in programma su tutto il territorio nazionale promossi dalle oltre 160 organizzazioni che aderiscono all’Alleanza, dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) e da altri soggetti. Un’unica grande manifestazione, diffusa e inclusiva, con oltre mille speaker, decine di università e 200 scuole coinvolte, attività culturali e format inediti. Il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2017, che si svolgerà dal 22 Maggio al 7 Giugno, viene presentato oggi a Roma presso la Sala della Stampa Estera, insieme alla campagna di sensibilizzazione e al sito web dedicato (www.festivalsvilupposostenibile.it ), nel quale sarà possibile consultare il calendario aggiornato dei singoli eventi.

“Una tale mobilitazione è il segnale di una straordinaria vitalità del nostro Paese e dell’interesse per tematiche da cui non dipende solo il nostro futuro, ma anche il presente, così pieno di incertezze, ma anche di opportunità”, sottolinea il Presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini. “Il Festival sarà una grande occasione di confronto e di condivisione di pratiche virtuose che possono cambiare il nostro modello di sviluppo e, quindi, le politiche, le strategie aziendali e i comportamenti individuali. Alla fine di questa manifestazione, ci sarà bisogno dell’impegno di tutti per mettere in pratica le buone idee utili per portare l’Italia, e non solo, su un sentiero di sviluppo sostenibile”.

Del resto, l’insostenibilità e l’ingiustizia del nostro sistema è ormai confermata da numerose ricerche e studi, così come il sostegno dei cittadini per politiche orientate allo sviluppo sostenibile. Se pensiamo alle principalipreoccupazioni degli italiani, guardando ai risultati del X° Rapporto dell’Osservatorio Europeo sulla sicurezza, realizzato da Demos & Pi e Osservatorio di Pavia per Fondazione Unipolis, scopriamo che le principali paure dei nostri connazionali coincidono anche con i grandi temi al centro dell’Agenda 2030. Un esempio? Tra le paure generali, il 58% teme “la distruzione dell’ambiente e della natura”, il 55% “l’inquinamento”, mentre tra le insicurezze economiche, la paura di “non avere o perdere la pensione” (38%) e “la perdita del lavoro, la disoccupazione” (37%) risultano essere prioritarie1.

I 17 SDGs, articolati in 169 traguardi molto concreti, puntano a realizzare un modello nuovo di sviluppo che sia, appunto, equo e sostenibile nel suo complesso. D’altra parte, un sondaggio realizzato per la Fondazione Unipolis2, segnala come l’84% degli italiani si dice favorevole a politiche per lo sviluppo sostenibile, una percentuale che sale al 93% tra i giovani, i quali vedono come prioritarie le politiche a favore della protezione dell’ambiente molto più degli anziani. Solo pochi però conoscono l’Agenda 2030. Infatti, la percentuale di chi è informato “poco” e “per niente” si attesta al 77%, decisamente più alta di quella di chi si dichiara “abbastanza informato” (17%) e “molto informato” (5%).


2017 ANNO CRUCIALE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEI 17 GOAL
Il 2017 è un anno cruciale per il cambiamento di paradigma richiesto dall’Agenda 2030. A marzo si sono tenute le celebrazioni dei 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma, mentre a maggio si terrà il Summit del G7 con la Presidenza italiana, del quale l’Agenda 2030 rappresenta uno dei pilastri e nelle prossime settimane è prevista la pubblicazione della Strategia italiana per lo sviluppo sostenibile. In questo quadro, le forze politiche stanno preparando i propri programmi di lavoro in vista delle elezioni politiche e la sfida appare complessa visto che l’Italia, per quanto riguarda gli Obiettivi di Sostenibilità, appare ancora indietro rispetto ai target da realizzare.


“Rispetto ai 17 SDGs, l'Italia compare nella ‘zona rossa’, cioè in una condizione critica, in sette obiettivi: educazione, occupazione, disuguaglianze, consumo responsabile, lotta contro il cambiamento climatico, pace e giustizia, e partnership e in quella ‘gialla’ nei rimanenti 10, mentre in nessun caso rientra in quella ‘verde’, cioè in linea con gli obiettivi. È proprio per questo che abbiamo deciso di organizzare il Festival, che ha lo scopo di diffondere la cultura della sostenibilità, rendere lo sviluppo sostenibile un tema di attualità e centrale nell’agenda politica, e richiamare l’attenzione nazionale e locale sulle problematiche e le opportunità connesse al raggiungimento degli SDGs. Il 2017 sarà un anno cruciale per la diffusione della cultura dello sviluppo sostenibile in Italia e per decidere se l’Italia intende onorare gli impegni assunti in sede ONU e fare della sostenibilità economica, sociale e ambientale l’obiettivo imprescindibile del proprio futuro”, dichiara Enrico Giovannini, portavoce ASviS.

Eppure, passi in avanti ne sono stati compiuti: l’Italia è stato il primo Paese dell’Unione Europea e del G7 ad inserire nel Documento di Economia e Finanza alcuni indicatori del Bes, il Benessere equo e sostenibile, un sistema di misurazione della condizione del paese che guarda a concetti molto vicini a quelli incorporati negli SDGs. Nella definizione della Strategia nazionale di sviluppo sostenibile, inoltre, il Governo italiano ha valutato dettagliatamente il suo “posizionamento” rispetto ai 17 obiettivi (Goal) e ai 169 sotto-obiettivi (Target), individuando un sistema di punti di forza e di debolezza e un sistema di obiettivi strategici organizzati intorno alle aree (5P) – Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership – formulazione che riconosce appieno tutte le dimensioni della sostenibilità dello sviluppo.


LE TAPPE DEL FESTIVAL
Tra i quasi 200 eventi ve ne sono tre di particolare rilievo, il 22 maggio a Napoli, il 1° giugno a Milano, il 7 giugno a Roma, organizzati direttamente dal Segretariato dell’ASviS. L’evento di Napoli, che apre il Festival, è dedicato alle disuguaglianze e si terrà nel Teatrino di corte di Palazzo Reale. Al convegno parteciperanno, tra gli altri, il Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti e il Ministro della Coesione territoriale e del Mezzogiorno Claudio De Vincenti. In ogni sessione (educazione e cultura, sviluppo economico e imprenditorialità, alimentazione e salute, lavoro e welfare) verranno presentati casi emblematici che dimostrano come lo sviluppo sostenibile sia possibile.

Nel corso dell’evento di Milano, che si terrà presso l’UniCredit Pavilion e sarà dedicato al contributo delle imprese e della finanza all’attuazione dell’Agenda 2030, i responsabili delle principali organizzazioni del mondo imprenditoriale si confronteranno con il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti. Interverranno, inoltre, i vertici di alcune aziende italiane leader dello sviluppo sostenibile, mentre i giovani delle business school incontreranno imprenditori all’avanguardia sul piano della sostenibilità economica, ambientale e sociale. Nel pomeriggio, invece, l’UniCredit Pavilion si aprirà alla città con la proiezione di film e documentari dedicati ai temi dello sviluppo sostenibile.

Infine, all’evento di Roma, che concluderà il Festival e si svolgerà presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati alla presenza delle più alte cariche dello Stato, tra cui il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, il Direttore generale della Banca d’Italia Salvatore Rossi e il Presidente della Conferenza dei rettori Gaetano Manfredi, l’ASviS consegnerà al Governo e alle altre istituzioni i risultati del Festival e dei 17 giorni di riflessione della società civile. Durante l’evento saranno anche premiate le classi vincitrici del concorso indetto dal Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca e dall’ASviS (che ha coinvolto le scuole italiane di ogni ordine e grado sui temi dell’Agenda 2030) e i vincitori del concorso “Youth in Action for Sustainable Development Goals” organizzato da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, e rivolto a giovani under 30 chiamati a presentare idee progettuali innovative capaci di favorire il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile in Italia.

I partner del Festival sono l’Enel, l’UniCredit, il Gruppo Unipol e Wind Tre. La RAI e la Repubblica hanno deciso di essere partner dell’ASviS nel diffondere i messaggi del Festival attraverso i loro molteplici canali di comunicazione. Anche Sky Italia darà il suo contributo con Sky Cinema che dedicherà agli obiettivi di sviluppo sostenibile una programmazione speciale nelle giornate di sabato 3 e domenica 4 giugno. Grazie alla collaborazione con il CONI, invece, ASviS punta a coinvolgere attivamente il mondo dello sport. Alla manifestazione contribuirà anche la casa editrice Laterza, in qualità di partner culturale, e il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, che proprio in queste settimane sta finalizzando la Strategia nazionale di sviluppo sostenibile. Il Festival rappresenterà anche il principale contributo italiano alla Settimana Europea dello Sviluppo Sostenibile, articolato in migliaia di eventi organizzati in tutti i paesi dell’Unione europea.

Ufficio stampa Asvis c/o INC-Istituto Nazionale per la Comunicazione
Simone Silvi - 06.44160881 – 347.5967201 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Fulvio D’Andrea – 06.44160853 – 334.3757384 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

1 Fonte: X Rapporto dell’Osservatorio Europeo sulla sicurezza, realizzato da Demos & Pi e Osservatorio di Pavia per Fondazione Unipolis. Sondaggio realizzato con metodo CATI su cinque paesi Europei (Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna su un campione di 5000 casi (1000 per ciascun
Paese).
2 Fonte: Osservatorio Europeo sulla Sicurezza, sondaggio Demos & Pi per Fondazione Unipolis, Gennaio 2017 (N. Casi: 1.619)

La regolazione del settore TPL in Italia

tplMario Finzi, presidente di Consumers' Forum, terrà un Seminario con riferimento al settore regolato del trasporto pubblico locale in Italia, a Napoli, il 26 maggio alle ore 10.30, presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell'Università Federico II di Napoli.

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MANIFESTO PER L’ENERGIA DEL FUTURO

lampadineAPPELLO AL PARLAMENTO E AL GOVERNO. ENERGIA: SCEGLIERE PER CRESCERE. MANIFESTO PER L’ENERGIA DEL FUTURO.

Dopo 3 anni di lavoro e dibattiti c’è ancora chi dubita sulla necessità di approvare il ddl concorrenza che conclude il lungo iter di liberalizzazione del mercato dell’energia. La domanda da porsi è: innovare o conservare? Andare avanti o restare in mezzo al guado? Noi crediamo che occorra innovare per crescere, dando al consumatore gli strumenti per essere protagonista delle proprie scelte.

A chiederlo sono associazioni di consumatori e aziende che competono sul mercato libero, unite dal desiderio di costruire un mercato innovativo e moderno che metta il cliente al centro.

Il mondo intorno a noi è cambiato: gestiamo con un click conti bancari, assicurazioni, trasporti e acquisti quotidiani. Lasciamo cambiare anche il mondo dell’energia! La concorrenza in altri settori ha dato vita ad un processo virtuoso stimolando gli investimenti e rendendo più convenienti ed innovativi molti beni e servizi.

Se invece un mercato non è aperto e contendibile il risparmio è minore e il servizio più limitato, gli operatori non investono, l’innovazione è più lenta. È questa la tutela che vogliamo dare agli italiani?

Rendere più competitivo il mercato non significa far crescere i prezzi né abbattere le garanzie per i più bisognosi, che continueranno a poter beneficiare degli sconti ad essi dedicati (bonus elettrico e bonus gas).


Al contrario: completare il processo di liberalizzazione può assicurare ai consumatori maggior trasparenza, prezzi più competitivi e servizi più efficienti. Il disegno di legge sulla concorrenza è un passo necessario verso un mercato più moderno e coerente con le normative europee, evitando che da un monopolio pubblico che non offriva scelta, i consumatori vengano trascinati in monopoli privati senza che se ne rendano conto. Questo sì, farebbe aumentare i prezzi e garantirebbe rendite di posizione inaccettabili.

Il testo attuale è frutto di un lavoro parlamentare lunghissimo che ha coinvolto tutte le parti sociali.  Per questo è oggi uno dei provvedimenti indicati dal Governo all’Europa per promuovere la crescita, gli investimenti e l’innovazione.

Noi, associazioni di consumatori* e aziende** firmatarie dell’appello, siamo pronti: le associazioni di consumatori a diventare un difensore innovativo e sempre puntuale dei diritti, un motore di promozione della concorrenza, di un nuovo mercato e degli interessi dei consumatori stessi; le aziende a creare nuove offerte, nuovi servizi, nuovi canali di contatto, e quindi nuovi posti di lavoro per giovani di talento. Solo così il mercato elettrico può
ritornare ad essere un settore determinante per la crescita del nostro Paese.


Uniti, chiediamo al Parlamento di approvare questa legge sulla concorrenza che disegna il futuro dell’energia.

Firmatari del Manifesto:

* Altroconsumo, Movimento Consumatori , Movimento Difesa del Cittadino, Cittadinanzattiva, Udicon, Servizi Radio Televisivi

** Edison, Engie, Eon , Sorgenia, Illumia

Manifesto per l'Energia

Trasporti: Italia in mirino Ue per sicurezza marittima. Nessuna notifica norme equipaggiamento anche anti-inquinamento

naviL'Italia è finita nel mirino dell'Ue per i ritardi accumulati sul fronte della sicurezza marittima. La Commissione europea ha inviato un secondo avvertimento per sollecitare l'Italia, insieme a Irlanda e Romania, a recepire le norme sull'equipaggiamento marittimo previste da una direttiva del 2014 il cui obiettivo è migliorare la sicurezza in mare e allo stesso tempo prevenire l'inquinamento. L'Italia non ha ancora notificato a Bruxelles le misure di attuazione della direttiva nell'ordinamento nazionale.

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Giornata Salute della Donna: in farmacia pressione gratuita per tutte le donne

farmacieAnche quest’anno in occasione della Giornata nazionale della salute della donna - sabato 22 aprile si celebra la seconda edizione - le farmacie offrono gratuitamente la misurazione della pressione a tutte le donne.

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Edison incontra le associazioni di consumatori per presentare la nuova offerta per la casa degli italiani, Edison World, e il servizio di contatto diretto con Edison dedicato alle Associazioni di consumatori

EdisonEdison va oltre l’energia e amplia il proprio portafoglio di offerta entrando nel mercato della smart home per fornire un servizio a trecentosessanta gradi che risponda alla crescente richiesta da parte di consumatori sempre più connessi di nuove offerte personalizzabili, che permettano di vivere al meglio la loro casa.

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Prenotazione di vacanze online: la Commissione e le autorità di tutela dei consumatori intervengono nei confronti dei siti ingannevoli di prenotazione viaggi

europa3In un'epoca in cui prende sempre più piede l'abitudine di prenotare alberghi e voli online, i consumatori si trovano ad affrontare crescenti difficoltà legate ai servizi di viaggio online che, secondo i centri europei dei consumatori, figurano ormai tra le più frequenti cause di reclamo da parte dei consumatori.  Nell'ottobre 2016 la Commissione europea e le autorità dell'UE preposte alla tutela dei consumatori hanno avviato una verifica coordinata di 352 siti web di confronto prezzi e prenotazione viaggi in tutta l'UE. Ne è emerso che i prezzi di 235 siti, ossia due terzi dei siti controllati, non erano affidabili. Ad esempio, costi supplementari venivano aggiunti in una fase conclusiva della procedura di prenotazione senza informare chiaramente il consumatore oppure i prezzi promozionali non corrispondevano a servizi disponibili.

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Consumatori:successo piattaforma Ue dispute acquisti online. In un anno 24mila richieste per risoluzione controversie.

odr UEFunziona con successo la piattaforma Ue per la risoluzione delle dispute legate ad acquisti effettuati online sia nel proprio Paese che transfrontalieri: a un anno dal suo lancio, 24mila consumatori vi si sono rivolti per ottenere un rimborso in seguito alla violazione dei loro diritti tutelati dalle regole Ue. Il sistema Odr, lanciato da Bruxelles il 15 febbraio 2016, ha finora visto arrivare più di un terzo di reclami legati agli acquisti transfrontalieri all'interno dell'Ue. La maggior parte è stata relativa a capi di abbigliamento e calzature, biglietti aerei e prodotti elettronici e informatici. Per esempio, un consumatore italiano ha segnalato uno di questi ultimi prodotti acquistato da un professionista online in Belgio. La piattaforma ha inviato il reclamo all'organismo di risoluzione delle controversie competente belga e il cliente italiano è stato così rimborsato.

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"Cambiamo rotta all'Europa"

60anni UE"Cambiamo rotta all'Europa", la campagna di comunicazione del CIME, Consiglio italiano del Movimento Europeo, in occasione dei 60° anniversario dei #TrattatidiRoma #EU60 , culmina con l'evento di venerdì 24 marzo e si congiunge poi alla grande marcia per l'Europa di sabato 25 marzo!

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Via libera Pe a giro vite contro frodi alimentari. Tra le misure approvate, controlli senza preavviso in aziende

filiera agroalimentareDopo quattro anni di dibattito tra le istituzioni europee, la plenaria del Parlamento europeo ha approvato il nuovo regolamento che rafforza le misure contro le frodi nella filiera alimentare. Con l'entrata in vigore del provvedimento le aziende della filiera alimentare potranno ricevere controlli senza preavviso.

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SEGNALAZIONE A PARLAMENTO E GOVERNO PER RAPIDA RIFORMA SETTORE TAXI E NCC

agcmIl settore dalla mobilità non di linea (taxi e ncc) è regolato da una legge ormai vecchia di 25 anni (legge n.21 del 15 gennaio 1992) e richiede una riforma complessiva. In questa ottica l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato a Parlamento e Governo una segnalazione per sottolineare la necessità di mettere la normativa al passo con l’evoluzione del mercato.

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Olio, cioccolato, pistacchi: Antitrust chiede informazioni a Eataly su materie prime vendute online

olioL'Antitrust ha puntato i riflettori su 'Eataly', con una richiesta di informazioni per fare chiarezza sulla reale provenienza delle materie prime di alcuni prodotti venduti dall'azienda come 'Made in Italy' sul sito web e chiedendo al colosso dell'alimentazione di depositare entro il termine di 20 giorni una serie di informazioni specifiche. A rendere noto il provvedimento dell'Autorità per la concorrenza emesso lo scorso 2 marzo è il Codacons che ha presentato all'Antitrust un dettagliato e corposo.

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Da 2018 passaporto Ue per vedere online film e sport. Ma solo per chi viaggia. Trovata prima intesa tra istituzioni

film on lineAnche per i servizi a pagamento online arriva il passaporto europeo: dall'anno prossimo chi si sposterà temporaneamente da un Paese all'altro dell'Ue potrà vedere in streaming film, musica, partite e gare di Formula 1 come se fosse nel suo Paese di residenza. Questo il risultato dell'accordo raggiunto oggi tra Commissione, Parlamento e Consiglio Ue che dovrà ora essere approvato formalmente dalle istituzioni europee. Attualmente i cittadini che viaggiano da un Paese all'altro dell'Unione per qualsiasi motivo molto spesso, se non sempre, non possono usufruire dei servizi online a cui ci si è abbonati a causa di restrizioni sulla loro portabilità e per accordi di licenza esclusiva. Le regole su cui oggi è stato trovato l'accordo aboliranno queste restrizioni sia per i nuovi abbonati che per chi ha già sottoscritto servizi online che offrono la possibilità di seguire eventi sportivi, vedere film e programmi di intrattenimento, ascoltare musica, praticare giochi.

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Ue: nel 2016 record export agroalimentare,nonostante sanzioni

agroalimentareEmbargo Russia compensato da boom scambi con Usa e Cina. Nonostante la permanenza del blocco russo alle importazioni di prodotti agroalimentari dall'Ue, deciso nel 2014 in rappresaglia alle sanzioni economiche europee per l'occupazione della Crimea, il 2016 è stato un anno record per le esportazioni europee del settore, che hanno totalizzato 130,7 miliardi di euro, 1,7 miliardi in più del 2015, secondo i dati pubblicati dalla Commissione europea. Carni suine e olio d'oliva sono i comparti che più hanno beneficiato dell'aumento delle esportazioni. Nonostante gli scambi in uscita di prodotti agroalimentari verso la Russia siano crollati in valore dai 9 mld di euro del 2014 ai 5,5 mld del 2016, le esportazioni europee lo scorso anno sono cresciute soprattutto grazie alla domanda negli Stati Uniti (+1,26 miliardi rispetto al 2015) e in Cina (+1,06 miliardi).

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MUTUI A TASSO VARIABILE ACCOLTI GLI IMPEGNI DI UNIPOL BANCA PER LE CLAUSOLE FLOOR ED EURIBOR NEGATIVO

soldiL’Autorità lo scorso 7 febbraio ha accolto gli impegni presentati da Unipol Banca S.p.A. nell’ambito di un procedimento volto ad accertare la mancata o ambigua informativa ai consumatori circa l’esistenza nei contratti di mutuo a tasso variabile della Banca di soglie minime del tasso di interesse contenute rispettivamente in clausole floor (valore del tasso minimo superiore allo spread) ed Euribor negativo (valore del tasso minimo pari allo spread, in modo da rendere i valori negativi dell’euribor irrilevanti nella determinazione del tasso d’interesse nominale annuo), in relazione al momento della loro stipula, precedente o successiva rispetto al rilevamento di valori negativi dei parametri di indicizzazione Euribor.

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