Il nuovo codice di condotta prevede che chi non ha onorato le rate perché non ha ricevuto la merce potrà segnalarlo nel registro dei cattivi pagatori. Con buone possibilità di ricevere comunque un nuovo prestito. I consumatori che hanno problemi a pagare le rate delle finanziarie hanno qualche diritto in più. Ad esempio chi non ha pagato perché non ha ricevuto la merce che aveva acquistato, potrà chiedere che questo venga annotato sul registro dei cattivi pagatori. L’informazione verrà letta da altre società di prestiti e potrà essere considerata come una esimente. Con diverse possibilità in più di poter ottenere di nuovo un finanziamento.

Far diventare il sabato (quando la maggioranza delle persone fa la spesa settimanale) il giorno dell’impegno per cambiare i modelli produttivi e le abitudini di consumo a favore di uno sviluppo sostenibile: questo l'obiettivo dei Saturdays for Future. L'ASviS invita tutte e tutti, a partire dalla rete dei suoi oltre 220 aderenti, a lavorare insieme in vista dell’appuntamento del 28 settembre 2019, il giorno successivo al prossimo sciopero globale degli studenti in difesa del clima e la prima tappa di un percorso verso una maggiore sostenibilità dei modelli di produzione e consumo.

L’acronimo come da tradizione è impossibile, ma gli obiettivi sono ambiziosi. La direttiva europea Psd2 diventa operativa a pieno titolo dal 14 settembre 2019 e porta con sé alcune novità per i servizi di pagamento nel mondo digitale. L’obiettivo della seconda Payment System directive (Psd2) emanata da Bruxelles è armonizzare le prassi all’interno dell’Unione; rendere più sicure le transazioni con l’autenticazione a due fattori per chi fa acquisti online (ma per ora la norma è slittata) e aprire le porte delle banche a soggetti terzi che, se autorizzati, potranno accedere ai dati degli istituti di credito europei per sviluppare prodotti autonomi. “Ci troviamo di fronte a una normativa che porterà grande valore al consumatore che potrà beneficiare di nuovi servizi, più sicurezza e maggiori garanzie”, spiega Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio pagamenti innovativi del Politecnico di Milano.

La Presidente eletta Ursula von der Leyen ha presentato oggi la sua squadra e la nuova struttura della prossima Commissione europea. La nuova Commissione rispecchierà le priorità e le ambizioni delineate negli orientamenti politici. La Commissione è strutturata attorno agli obiettivi che sono valsi alla Presidente eletta von der Leyen la fiducia del Parlamento europeo. Al centro del nostro lavoro vi è la necessità di affrontare i cambiamenti climatici, tecnologici e demografici che stanno trasformando le nostre società e il nostro modo di vivere. Le potenze esistenti stanno intraprendendo nuovi percorsi da sole. Stanno emergendo e si stanno consolidando nuove potenze. Ciò diffonde un sentimento di scontento e d'inquietudine in molte comunità della nostra Europa. L'UE deve guidare la transizione verso un pianeta in salute e un nuovo mondo digitale. Per farlo, però, deve unire le persone e adeguare la nostra economia sociale di mercato unica alle nuove ambizioni dell'epoca attuale.

Soddisfare i bisogni della società di oggi senza pregiudicare quelli delle prossime generazioni richiede di agire su più fronti: non solo l’ambiente, ma anche l’economia e le istituzioni. Se ne parla nel Convegno di Economia Italiana il 10 settembre – il programma è a centro pagina – in un dibattito a più voci, da Fabrizio Barca a Salvatore Rossi, che mette a fuoco tutte le sfide. Le illustra in questo editoriale il portavoce dell’ASviS.

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, relatore il Commissario Antonio Nicita, ha pubblicato uno schema di provvedimento da sottoporre a consultazione pubblica con il quale si modifica ed aggiorna la disciplina dei blocchi di chiamata e della trasparenza del documento di fatturazione (la bolletta telefonica). Con il documento sottoposto a consultazione l’Autorità ha innanzitutto aggiornato l’elenco delle numerazioni per le quali gli utenti possono richiedere il blocco permanente di chiamata per non incorrere in spese inattese o non programmate per servizi di comunicazioni. Il provvedimento sottoposto a consultazione definisce inoltre il contenuto minimo delle informazioni che gli operatori sono tenuti a fornire nel documento di fatturazione, con
l’obiettivo di rendere la bolletta telefonica uno strumento di facile consultazione per l’utente non solo al fine del controllo della spesa ma anche per la gestione del contratto. 

L'Autorità impone a una catena commerciale misure a tutela dei consumatori.  Non è lecito l'invio di comunicazioni commerciali ai possessori di tessere fedeltà che non abbiano espresso uno specifico e libero consenso all'uso dei propri dati a fini di marketing. E' quanto ribadito dal Garante Privacy in un provvedimento con cui ha imposto a un'importante catena di negozi una serie di misure per garantire il rispetto delle misure poste a tutela della privacy dei consumatori. 

Con obblighi trasparenza più tutele e informazioni agli utenti. Incentivi agli investimenti per i miglioramenti alla gestione ed alla qualità del servizio. Tavolo permanente con le regioni e le autonomie locali. Al via le consultazioni sugli orientamenti dell'Autorità nel settore rifiuti relativi al primo metodo tariffario e agli obblighi di trasparenza verso gli utenti da applicare in tutta Italia. L'obiettivo è di coinvolgere tutti i soggetti interessati dal ciclo dei rifiuti, nel processo che porterà a definire i criteri per la determinazione delle tariffe del settore, favorendo la trasparenza verso gli utenti e l'Autorità, l'efficienza e la selettività negli obiettivi da perseguire, introducendo misure che rafforzino la coerenza e la corretta allocazione degli incentivi nelle diverse fasi della filiera.

 Gestioni aeroportuali più efficienti e migliore correlazione delle tariffe ai costi e agli investimenti realizzati
 Nuovo criterio di «hybrid till» per il trattamento dei margini da attività commerciali
 Definizione di principi e criteri applicabili a reti aeroportuali e sistemi aeroportuali
 Meccanismi per premiare la qualità dei servizi e la tutela ambientale
 Incentivi all’attività volativa più equi e trasparenti

Firmato il protocollo d’intesa per promuovere progetti di collaborazione e realizzare esperienze educative a favore dei consumatori, scuole e famiglie.  Adiconsum, Adoc, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Udicon, Unione Nazionale Consumatori, Associazione utenti dei servizi radio televisivi, tutte socie di Consumers' Forum, firmano il Protocollo d’intesa sulla Sostenibilità Consumeristica con Edison, anch'esso associato a Consumers' Forum.

Le spese di pulizia e le tasse locali saranno trasparenti fin da subito. Sarà semplice anche capire se la casa è di un privato o di un’agenzia. AirBnb e Commissione Europea si stringono la mano e chiudono una parentesi burrascosa nei propri rapporti. Giusto un anno fa l’organo esecutivo europeo aveva intimato alla multinazionale degli affitti brevi di cambiare registro prima che le autorità dei diversi stati membri iniziassero a multarla. Oggi AirBnb mette fine al far-west modificando diversi aspetti della propria policy. La stessa Commissione ha annunciato che, finalmente, la piattaforma è in linea con le norme Ue sul diritto dei consumatori.

In data 30 maggio 2017, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e il Garante per la protezione dei dati personali hanno avviato congiuntamente un’Indagine Conoscitiva per meglio comprendere le implicazioni per la privacy, la regolazione, la tutela del consumatore e l’antitrust, dello sviluppo dell’economia digitale e, in particolare, del fenomeno dei Big Data. La disponibilità dei dati è infatti sempre più rilevante per l’ottimizzazione di processi e decisioni, per l’innovazione e per l’efficiente funzionamento dei mercati e i Big Data rappresentano un fenomeno che non è limitato a specifici settori ma investe l’economia nel suo complesso. Inoltre, lo sviluppo dell’economia data driven ha implicazioni non solo sul funzionamento dei mercati e sul benessere dei consumatori, ma anche sotto il profilo sociale e democratico. Le nuove forme in cui si manifesta il potere di mercato meritano, dunque, un’attenta valutazione per le implicazioni economiche e sociali che possono avere.

Un consumatore consapevole delle implicazioni della nuova rivoluzione digitale può esercitare i propri diritti senza essere strumentalizzato e contribuire a promuovere le imprese che investono nello sviluppo sostenibile.

La rivoluzione digitale in atto sta modificando sensibilmente il rapporto tra aziende, consumatori e associazioni dei consumatori, in particolare per i cittadini in termini di conoscenza dei propri diritti e di consapevolezza delle proprie responsabilità.” Così Sergio Veroli Presidente di Consumers’ Forum a margine del convegno “Agenda 2030: cambiamento sociale e priorità per il consumerismo”, tenutosi a Milano presso Le Village by CA, organizzato da Consumers’ Forum per celebrare i venti anni di attività e riflettere sul ruolo attuale del consumerismo.

Continua Veroli: “Tutto ciò richiede da una parte una rivisitazione importante della normativa che regola il consumerismo a partire dal Codice del consumo. Dall’altra uno sforzo congiunto delle associazioni dei consumatori e delle imprese più virtuose, a investire in formazione e informazione al consumatore, per renderlo consapevole dell’impatto che hanno la scelte di acquisto che effettua e i pericoli nascosti nell’utilizzo del digitale e della tecnologia. L’educazione al consumo consapevole è perciò più che mai fondamentale nel digitale.”

Infine Veroli: “Queste riflessioni vanno tutte ricondotte a sistema dentro la cornice dell’Agenda 2030 e ai temi dello sviluppo sostenibile. Abbattere le diseguaglianze è fondamentale, che siano economiche, informative o tecnologiche. In tema di sviluppo sostenibile, al rispetto dei lavoratori e dell’ambiente vorrei aggiungere il rispetto delle nuove generazioni, poiché un aumento fuori controllo del debito pubblico per spese correnti e improduttive graverà totalmente sulle loro spalle.“

Il convegno è stato aperto da Sergio Veroli Presidente di Consumers’ Forum e moderato da Ivo Ferrario Direttore comunicazione e relazioni esterne Centromarca.

Nando Pagnoncelli Presidente di Ipsos Italia ha guidato i partecipanti attraverso i recenti cambiamenti della società e le ragioni per cui spesso fatti e percezioni non collimano. Quali implicazioni per i consumatori e per i loro diritti? Così Pagnoncelli: "Oggi viviamo in un'epoca di enormi cambiamenti e di grandi contraddizioni. Siamo nell'era, da una parte della disintermediazione dei cittadini dai corpi intermedi e dall'altra nell'era del processo di re-intermediazione inconsapevole dei cittadini nel digitale grazie agli algoritmi che ne governano le scelte. E questo ha un importante impatto sui consumi e sugli investimenti".

E ancora Pagnoncelli: "L'Italia, tra quattordici Paesi europei che Ipsos monitora da anni, è il Paese in cui si registra il divario più alto tra dati reali e dati percepiti. E questo divario lascia spazio a decisioni distorte, basate su scarso livello di istruzione, a decisioni prese a livello emozionale e create da una personale e limitata "dieta mediatica" e non basate sui fatti.

In questa ottica il consumerismo - conclude Pagnoncelli - ha un ruolo molto importante su cui riflettere. Si dovrebbe ricompattare perdendo i personalismi, riappropriandosi dei valori fondanti della tutela del cittadino e ragionando a lungo termine, insieme.”

Ne hanno discusso Domenico De Masi Professore emerito di Sociologia del lavoro presso l'Università “La Sapienza” di Roma, Enrico Giovannini Portavoce dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Marcello Minenna Economist, Michele Mezza Docente di culture digitali presso l’Università “Federico II” di Napoli e Dominique Pasquier CEO di Agos e Presidente Le Village by CA.

Qui il programma e i materiali

Consumers’ Forum, associazione indipendente composta dalle più importanti Associazioni di Consumatori, Istituzioni, numerose Imprese Industriali e di servizi e loro Associazioni di categoria, in occasione dei venti anni dalla sua nascita, si prefigge di fare il punto sul futuro del consumerismo, inquadrandolo nella cornice europea e stimolando la riflessione con accademici, esperti di economia, di diritto e di sostenibilità.

Nella puntata di venerdì 7 giugno di Attenti al Lupo, h 19.00 su TV2000 (CANALE 28, SKY CANALE 157, TIVÙSAT 18), gli esperti in studio Sergio Veroli Presidente di Consumers' Forum e Mauro Vergari Responsabile Ufficio Studi, Ricerche e Innovazioni Adiconsum nazionale, si confrontano sulle procedure di conciliazione, ovvero quei meccanismi per la soluzione delle controversie che evitano il ricorso al Giudice, lo strumento più rapido ed economico per risolvere i reclami dei #consumatori verso le aziende.

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