Informazioni commerciali: l'infografica del Garante

privacy copyEntrerà in vigore il prossimo 1° ottobre 2016 il "Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento dei dati personali effettuato a fini di informazione commerciale", promosso dal Garante per la protezione dei dati personali e redatto insieme a varie associazioni di categoria, imprenditoriali e dei consumatori interessate. A partire da quella data, le società che offrono informazioni sull'affidabilità commerciale di imprenditori e manager dovranno conformare il trattamento dei dati personali a quanto previsto dal Codice deontologico.

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TTIP: pubblicati nuovi documenti a Commissione Europea

ttipMentre a Bruxelles è in corso il quattordicesimo ciclo dei negoziati la Commissione pubblica nove proposte relative alla semplificazione delle regolamentazioni tecniche e alle regole degli scambi. La Commissione europea ha pubblicato oggi un numero record di proposte del quattordicesimo ciclo dei negoziati per l’accordo commerciale con gli Stati Uniti in corso questa settimana a Bruxelles. Nel quadro dei suoi sforzi per una politica commerciale e di investimento più trasparente la Commissione ha reso pubbliche queste proposte pochi giorni dopo la presentazione ai partner di negoziato.

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RATING DI LEGALITÀ PER LE IMPRESE VIRTUOSE RICHIESTE IN AUMENTO (+45%) NEL PRIMO SEMESTRE 2016

rating legalitàDal primo semestre 2015 al primo semestre 2016, sono aumentate del 45% le richieste pervenute all’Antitrust per ottenere il Rating di legalità, il riconoscimento “premiale” per le imprese più virtuose. Dalle 726 dell’anno scorso, le domande sono passate a 1.054. Parallelamente i casi chiusi sono aumentati da 513 a 852 (+66%) e le attribuzioni da 406 a 662 (+63%). In proporzione, sono saliti ancor più i dinieghi (+153%).

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OLTRE CENTO MILIONI DI SANZIONI PER UN’INTESA RESTRITTIVA DELLA CONCORRENZA TRA GLI OPERATORI DEL VENDING

distributori bibiteCon oltre 100 milioni di euro, l’Antitrust ha sanzionato i principali operatori della distribuzione automatica e semi-automatica (il cosiddetto vending) di alimenti e bevande e la loro associazione di categoria. In particolare, l’Autorità ha accertato l’esistenza di un’intesa anticoncorrenziale - in violazione dell’art. 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea - tra le seguenti società: Gruppo Argenta; D.A.EM. e le sue controllate Molinari, Dist.Illy, Aromi, Dolomatic e Govi (Gruppo Buonristoro); Ge.s.a, Gruppo Illiria, IVS Italia, Liomatic, Ovdamatic, Sogeda, Sellmat, SE.RI.M., Supermatic e l’associazione CONFIDA (Associazione Italiana Distribuzione Automatica).

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ATTIVAZIONI NON RICHIESTE: GAS ED ELETTRICITA’; PROCEDIMENTO PER INOTTEMPERANZA CONTRO GREEN NETWORK

bollette luce gasA seguito di circa trecento segnalazioni provenienti da singoli consumatori, numerose associazioni di consumatori e imprese concorrenti, nonché da ultimo dalla stessa AEEGSI, riguardanti l’attivazione non richiesta di forniture di energia elettrica e gas, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento per accertare l’inottemperanza nei confronti di Green Network. Contestualmente è stata autorizzata un’ispezione eseguita il 14 giugno, con la collaborazione del Nucleo speciale Antitrust della Guarda di Finanza.

Green Network era stata destinataria nel novembre 2015 di una sanzione di 240.000 euro per aver messo in atto pratiche commerciali scorrette di tipo aggressivo: queste consistevano nell’acquisizione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas senza il consenso dei consumatori o in presenza di un consenso viziato, richiedendo anche il pagamento delle forniture non richieste attivate. La stessa società era stata sanzionata per ulteriori 100.000 euro per aver adottato, in particolare nel teleselling, procedure contrattuali non rispettose dei diritti dei consumatori.

In base alle segnalazioni ricevute e alla documentazione prodotta in sede di verifica dell’ottemperanza al provvedimento, risulterebbe che l’operatore non abbia adeguatamente modificato le procedure di acquisizione di nuovi clienti, in modo da assicurare un consenso consapevole dei consumatori alla conclusione del contratto e all’attivazione di una fornitura con Green Network. Né abbia adottato misure idonee a controllare adeguatamente l’operato dei propri “procacciatori di affari” (che spesso hanno carpito il consenso dei consumatori, presentandosi come agenti di concorrenti o mentendo sui motivi della richiesta dei dati anagrafici e tecnici), e quindi avrebbe continuato a richiedere il pagamento di forniture non richieste.

Dalla documentazione prodotta dalla stessa società, emergerebbe inoltre che Green Network non abbia rispettato i requisiti formali per la conclusione dei contratti a distanza previsti dal Codice del Consumo, con particolare riferimento alle modalità di rinuncia alla conferma del contratto in forma scritta e alla decorrenza del diritto di ripensamento. Il procedimento si concluderà nel termine di 120 giorni.

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SANZIONI PER OLTRE 14 MILIONI DI EURO AD ACEA, EDISON, ENI, ENEL ENERGIA E SERVIZIO ELETTRICO PER PRATICHE AGGRESSIVE NELLA FATTURAZIONE DEI CONSUMI

bollette luce gasCon sanzioni per complessivi 14milioni e 530.000 euro, l’Antitrust ha concluso quattro procedimenti - avviati a luglio 2015 sulla base di numerose segnalazioni di singoli consumatori e diverse associazioni di consumatori – nei confronti di cinque big dell’energia: Acea, Edison, Eni, Enel Energia ed Enel Servizio Elettrico. I provvedimenti riguardano i meccanismi di fatturazione e le ripetute richieste di pagamento per bollette non corrispondenti a consumi effettivi, nonché gli ostacoli frapposti alla restituzione dei rimborsi.

Nel corso del procedimento, l’Aeegsi (Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico) ha reso un articolato parere, nell’ambito della collaborazione prevista dal Protocollo di intesa tra le due Autorità, che ha permesso all’Antitrust di individuare e accertare distinte pratiche aggressive. Nelle attività ispettive, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato s’è avvalsa anche della collaborazione del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.


A conclusione della sua istruttoria, l’Agcm ha accertato che le cinque società hanno posto in essere una prima pratica commerciale aggressiva: e cioè una gestione inadeguata delle istanze e delle comunicazioni di clienti finali che lamentavano la fatturazione di consumi di elettricità o di gas naturale divergenti da quelli effettivi. Questa era dovuta a deficienze del processo di fatturazione, a malfunzionamenti dei sistemi informatici e alla mancata sospensione delle attività di riscossione (sollecito, messa in mora e distacco, talvolta senza preavviso) nell’attesa di una risposta chiara, puntuale ed esaustiva. Nel caso di conguagli di elevato importo, inoltre, le imprese non avevano adottato misure per attenuare l’impatto della bolletta, senza informare adeguatamente gli utenti sulla possibilità di rateizzare né sui termini di pagamento più lunghi.
Secondo l’Antitrust, tali comportamenti hanno violato il diritto del cliente a ricevere un’adeguata ed effettiva assistenza e verifica dei propri consumi, prima di procedere al pagamento delle fatture contestate e, pertanto, costituiscono pratiche commerciali aggressive. Ciò in quanto l’incombente minaccia dell’avvio o della prosecuzione delle procedure di riscossione costituisce, a parere dell’Autorità, un indebito condizionamento delle scelte del consumatore in merito al pagamento dei consumi non verificati e alla presentazione delle istanze e delle comunicazioni
Una seconda pratica scorretta, accertata dall’istruttoria, riguarda la mancata o ritardata restituzione di importi dovuti a vario titolo ai clienti finali. L’Autorità ha ritenuto, infatti, che le modalità informative e procedurali adottate dai cinque operatori non hanno permesso ai consumatori di ricevere pienamente e tempestivamente quanto versato in eccesso per la fornitura di energia elettrica o di gas.


Per le due società del gruppo Enel, infine, è stata accertata una terza pratica scorretta: questa consisteva nell’addebito degli interessi di mora per tardivo pagamento, anche in caso di bollette recapitate in ritardo o non recapitate e in presenza di un reclamo in tal senso.
In considerazione delle specificità di ciascuna condotta e della dimensione dei fenomeni riscontrati, l’Antitrust ha irrogato rispettivamente le seguenti sanzioni:

- Acea: 3.600.000 euro
- Edison: 1.725.000 euro
- Eni: 3.600.000 euro a Eni
- Enel Energia: 2.985.000 euro
- Enel Servizio Elettrico: 2.620.000 euro

Nel corso dei procedimenti, gli operatori hanno proposto modifiche alle procedure utilizzate finora nella gestione delle istanze e dei reclami da parte dei consumatori e anche per migliorare i processi di fatturazione. In considerazione di questi elementi, le sanzioni sono state ridotte in misura proporzionale al grado di rilevanza ed effettiva implementazione di tali innovazioni.

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SANZIONI PER 3.310.000 EURO A TRE COMPAGNIE ASSICURATIVE PER PRATICHE AGGRESSIVE NEL RECUPERO CREDITI

assicurazioneSanzioni per complessivi tre milioni e 310mila euro sono state irrogate dall’Antitrust a tre compagnie assicurative: rispettivamente, un milione e 800mila euro a UnipolSai, 850mila a Hdi Assicurazioni e 660mila a Uniqa Assicurazioni. A giudizio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, le società hanno messo in atto “pratiche commerciali scorrette, in quanto aggressive” per recuperare i propri crediti.

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Il 77% degli italiani teme l’insicurezza globale e la distruzione dell’ambiente, ma solo il 9% sa cos’è l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

AsvisIl Portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini: “Gli italiani sono più preoccupati delle classi dirigenti dell’attuale situazione. E’ necessario mettere la sostenibilità al centro del dibattito politico, economico e culturale e prendere al più presto le decisioni da cui dipenderà il nostro futuro”. “Abbiamo solo 14 anni per cambiare modello di sviluppo e cercare di risolvere problemi enormi, come la povertà, la disoccupazione, le disuguaglianze economiche, sociali e di genere, il degrado ambientale.

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AVVIATO PROCEDIMENTO SANZIONATORIO VERSO TRENORD PER VIOLAZIONE DEI DIRITTI DEI PASSEGGERI

treniL’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) ha deliberato l’avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti di Trenord s.r.l., ai sensi del decreto legislativo n. 70/2014, recante “Disciplina sanzionatoria per le violazioni delle disposizioni del Regolamento (CE) n. 1371/2007, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario”. Il procedimento si riferisce ai disservizi segnalati ad ART dalla Polizia Ferroviaria su un convoglio Trenord, fermato da un guasto al locomotore sulla tratta Verona Porta Nuova – Milano Centrale. La fattispecie è quella della violazione del diritto dei passeggeri a ricevere, in caso di ritardo, tutte le informazioni utili, nonché (in caso di ritardo maggiore di 60 minuti) assistenza materiale, con pasti e bevande gratuiti in quantità ragionevole in funzione dei tempi di attesa. All’esito del procedimento, ove l’ipotesi di violazione venisse provata, ART potrebbe irrogare sanzioni amministrative pecuniarie a carico di Trenord.

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Valutazione d’impatto sulla sostenibilità del TTIP: aperta consultazione

TTIPIl consulente indipendente incaricato dalla Commissione di svolgere una valutazione d’impatto sulla sostenibilità del TTIP ha pubblicato una bozza di relazione intermedia sulla quale potranno esprimersi le parti interessate.

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L’AUTORITÀ APPROVA DEFINITIVAMENTE IL CONTENUTO MINIMO DEI I DIRITTI PER GLI ABBONATI ALTA VELOCITÀ

trenitaliaLE NUOVE MISURE IN VIGORE DAL 1° GENNAIO 2017 E VALIDE PER TUTTI I SERVIZI AV. PIÙ INFORMAZIONI, MAGGIORE TRASPARENZA, DIRITTI RAFFORZATI, RIMBORSI E INDENNIZZI.  ART VIGILERÀ SULL’ATTUAZIONE INTEGRALE E SE NECESSARIO INTERVERRÀ ULTERIORMENTE.

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Etichette alimentari: PE rinnova richiesta per indicazione d'origine obbligatoria per carne e latte

etichette alimentariL'indicazione del Paese d'origine per l'etichettatura per tutti i prodotti trasformati a base di carne e per il latte dovrebbe essere obbligatoria. Lo ribadiscono i deputati in una risoluzione non vincolante votata giovedì, precisando che l'etichettatura obbligatoria renderebbe più trasparente la catena di approvvigionamento alimentare e aiuterebbe pertanto a mantenere la fiducia dei consumatori nei prodotti alimentari.

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Bollette dell'acqua, si cambia: l'auto-lettura si potrà fare via chat o sms

 

acquaUna delibera dell'autorità di settore prevede obblighi più stringenti per i gestori, che dovranno garantire un numero minimo di tentativi di lettura del contatore. Ma anche l'auto-lettura sarà più semplice. Cambiano le regole in fatto di bollette dell’acqua con nuovi obblighi per i gestori della rete idrica e maggiori tutele per l’utente finale. Scopo delle novità, introdotte dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico con la delibera 218/2016/R/idr, è quello di rendere le fatturazioni sempre più rispondenti ai consumi reali delle famiglie. Lo scopo è quello di ridurre al minimo la discrezionalità dei consumi stimati e promuovere un utilizzo efficiente della risorsa idrica limitando gli sprechi.

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Clima: Ue segna +0,7% CO2 in 2015 per energia, Italia +3,5%

energiafuturoGermania invece rimane stabile, con 23% totale emissioni Ue.  L'Unione europea fra 2014 e 2015 ha visto un aumento dello 0,7% delle emissioni di CO2 prodotte per consumi energetici, con la combustione di combustibili fossili. Lo riferisce Eurostat, secondo cui l'Italia su questo fronte ha segnato una crescita del 3,5% di queste emissioni di CO2, con una quota di CO2 del 10,6% rispetto al totale dell'Ue, piazzandosi al terzo posto dopo Germania e Gran Bretagna. Secondo i dati preliminari di Eurostat, le emissioni CO2 per l'uso di energia sono aumentate nella maggioranza dei Paesi Ue.

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Amministrative 2016: candidati Sindaci e sviluppo sostenibile. Lettera di Asvis ed ANCI

societaresponsabileRoma, 5 maggio 2016 - Ore 13:00 -  ANCI  Via dei Prefetti, 46 "Chiedere ai futuri sindaci di impegnarsi per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile sanciti dall’Onu nell’Agenda Globale 2030, in particolare dell’obiettivo 11: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”, e i relativi 10 sotto-obiettivi. E’ questo il tema della conferenza stampa durante la quale l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) (tra i cui membri c'è anche Consumers' Forum) presenteranno la lettera rivolta ai candidati sindaci dei 1.368 comuni italiani, tra cui importanti città metropolitane, che verranno eletti nel corso delle elezioni di giugno.

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ASVIS

 

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