Petizioni on line: il Garante della privacy avvia un'istruttoria su Change.org

petizioniIl Garante della privacy ha aperto un'istruttoria su Change.org Inc., il gestore di una piattaforma internazionale di campagne on line, al fine di valutare come vengono trattati i dati delle persone che si iscrivono al sito www.change.org per promuovere o aderire a petizioni sui temi più disparati, in particolare socio-politici.

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Elettricità: dal 1° agosto nuove regole per contrastare costi impropri del dispacciamento nella bolletta dei consumatori

lampadinaAttivate dal 1° agosto le prime nuove regole per contrastare il rischio di comportamenti opportunistici o anomali da parte degli operatori sul mercato del dispacciamento, comportamenti che puntano ad ottenere profitti indebiti dagli sbilanciamenti volontari tra le previsioni e l'effettivo scambio di energia sui mercati all'ingrosso, trasferendo così costi impropri in bolletta per i consumatori finali. Le novità introdotte (avviate nell'ambito della delibera 393/2015 e consultate con i documenti 163/2015 e 316/2016 di giugno) riguardano da subito in diverso modo tutti i grossisti, trader e venditori, i piccoli e grandi produttori e dal gennaio 2017 anche i piccoli produttori da fonti rinnovabili.

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Via libera dall’Ue alla fusione tra Wind e 3Italia a condizione dell’ingresso di Iliad nel mercato italiano. La commissaria Vestager: da VimpelCom e Hutchison proposte misure correttive notevoli.

telemarketingVia libera dell’Antitrust Ue alla fusione tra Wind e H3G, subordinata all’ingresso di Iliad sul mercato italiano della telefonia mobile. “Possiamo approvare l’accordo perché Hutchison e VimpelCom hanno proposto misure correttive considerevoli, che consentono a un nuovo operatore di rete mobile, Iliad, di accedere al mercato italiano”, ha dichiarato la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager.

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ANTITRUST SANZIONA IL GRUPPO VOLKSWAGEN PER 5 MILIONI DI EURO PER MANIPOLAZIONE DEL SISTEMA DI CONTROLLO DELLE EMISSIONI INQUINANTI

macchina gasLa pratica riguarda la commercializzazione sul mercato italiano, a partire dall’anno 2009, di autoveicoli diesel (con codice identificativo EA189 EU 5) la cui omologazione è stata ottenuta attraverso l’utilizzo di un software in grado di alterare artificiosamente il comportamento del veicolo durante i test di banco per il controllo delle emissioni inquinanti. Ciò al fine di fornire un risultato delle emissioni ossidi di azoto (NOx) più basso di quello ottenibile nella modalità che invece si attiva nel normale utilizzo del veicolo su strada.

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CONTRATTI ENERGIA NON RICHIESTI ANTITRUST GARANTISCE CONSENSO CLIENTI E APRE NUOVE ISTRUTTORIE

agcmAntitrust a tutto campo a difesa dei consumatori nell’ambito delle attivazioni non richieste di forniture di energia e gas.  Nelle ultime settimane, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha concluso le verifiche dell’ottemperanza alle delibere con cui la stessa Autorità ha sanzionato ENEL Energia, ENI, ACEA Energia, HeraComm, Geko (ex Beetwin) per aver messo in atto pratiche commerciali aggressive, consistenti nell’attivazione di forniture di gas e di energia elettrica in assenza di manifestazioni di consenso del consumatore o in presenza di un consenso non consapevole. Dopo l’intervento dell’Antitrust, le procedure adottate dalle società citate mirano d’ora in avanti ad assicurare un consenso consapevole all’attivazione di una nuova fornitura.

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PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI UNA SANZIONE DI 640.000 EURO AL GRUPPO GREEN POWER

greenUna sanzione di 640.000 euro è stata irrogata dall’Antitrust al Gruppo Green Power, per le pratiche commerciali adottate nella vendita di impianti per lo sfruttamento dell'energia solare e la produzione di elettricità e calore: queste sono risultate scorrette in quanto ingannevoli, riguardo agli effettivi risparmi ottenibili dall'installazione e ai legami dell’azienda con il gruppo Enel; e aggressive in quanto limitative del diritto di recesso.

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Assemblea di Consumers’ Forum: Mario Finzi è il nuovo Presidente. Entrano cinque nuove Soci: Codacons, Codici, Udicon, Associazione Utenti Dei Servizi Radiotelevisivi, Assoconsum.

mario finziMario Finzi è il nuovo Presidente di Consumers’ Forum. Una vita nel consumerismo, è stato il primo Presidente di Consumers’ Forum, dal 1999 al 2002.

L’Assemblea dei Soci ha approvato inoltre cinque nuovi ingressi: Codacons, Udicon, Assoconsum, Codici, Associazione Utenti Dei Servizi Radiotelevisivi. Salgono a diciassette le Associazioni dei Consumatori Socie di Consumers’ Forum. Una rete sempre più rappresentativa con cui dialogare sui temi consumeristi.

Nel corso dell’Assemblea dei Soci del 20 luglio Consumers’ Forum ha nominato nuovo Presidente Mario Finzi, attuale Vice-Presidente di Assoutenti. Finzi si occupa di consumerismo dal 1982, attualmente componente supplente del Consiglio nazionale dei consumatori e Utenti del Ministero dello Sviluppo Economico; dal 2009 al 2013, su designazione del CNCU, è stato uno dei cinque componenti della Camera di conciliazione e arbitrato per la Consob. Funzionario Parlamentare della Camera dei deputati dal 1979 al 1998. Consigliere di Gabinetto del Ministro dei Rapporti col Parlamento nel 1998-99. Consigliere di Gabinetto del Ministro del Tesoro Amato fino al 2001 e successivamente dei Ministri dell’Economia Visco e Padoa Schioppa fino al giugno 2008, e del Ministro Padoan dal marzo a giugno 2014.

Il nuovo Presidente Finzi affianca l’attuale Vicepresidente di Consumers’ Forum Mauro Ugolini, Responsabile Rapporti con le Associazioni dei Consumatori di Intesa Sanpaolo e l’attuale Segretario Generale di Consumers’ Forum Ovidio Marzaioli, Vice Segretario Generale di Movimento Consumatori. Il loro mandato durerà fino al 2018.

Mario Finzi: “ Credo da sempre nell’importanza e nella originalità della formula di Consumers’ Forum, che è la sede del “dialogo aperto” tra le associazioni dei consumatori e le più grandi imprese del Paese. Oggi lo è ancora di più, perché l’ingresso nella compagine associativa di altre cinque associazioni dei consumatori, novità che mi rende molto felice, contribuisce ad accrescere ulteriormente la rappresentatività dei nostri lavori. Dopo diciassette anni dalla sua fondazione Consumers’ Forum continua ad essere un unicum e un’eccellenza nel consumerismo europeo. Ma i mercati evolvono e Consumers’ Forum deve essere capace di accompagnare i cambiamenti, conservando tutte le proprie potenzialità”.

Concepita come luogo di confronto e riflessione comune per facilitare la conoscenza reciproca e superare la difficoltà di dialogo tra associazioni di consumatori ed imprese, Consumers’ Forum dal 1999 lavora alla creazione di tavoli di confronto, di luoghi di ricerca e formazione per lo sviluppo e l’innovazione, la promozione e la diffusione della cultura del consumo responsabile, grazie al fondamentale e originale contributo del mondo universitario e della ricerca e delle istituzioni. L’obiettivo finale è quello di promuovere insieme un’evoluzione delle politiche consumeriste, al fine di migliorare la qualità di vita dei cittadini e per promuovere la conoscenza dei vecchi e nuovi diritti di tutela del consumatore.

I soci di Consumers’ Forum ad oggi sono trentacinque: Agos, ASSTRA, Centromarca, Federdistribuzione, Federfarma, Ferrovie dello Stato, Intesa Sanpaolo, Poste Italiane,Tim, Unioncamere, Università degli studi di Catania, Universitá degli studi Roma Tre, Università degli studi di Siena, Università degli Studi Roma Tor Vergata, Universitá degli studi di Torino, Utenti Pubblicitari Associati, Vodafone, Wind, Acu, Adiconsum, Adoc, Associazione Utenti Dei Servizi Radiotelevisivi, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Udicon, Unione Nazionale Consumatori.

comunicato_stampa_Finzi_presidente.doc

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Contatti
Alessandra Piloni - Responsabile relazioni esterne, comunicazione e relazione con i mezzi di Informazione Consumers’ Forum . +39 388 8592384, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.consumersforum.it

Informazioni commerciali: l'infografica del Garante

privacy copyEntrerà in vigore il prossimo 1° ottobre 2016 il "Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento dei dati personali effettuato a fini di informazione commerciale", promosso dal Garante per la protezione dei dati personali e redatto insieme a varie associazioni di categoria, imprenditoriali e dei consumatori interessate. A partire da quella data, le società che offrono informazioni sull'affidabilità commerciale di imprenditori e manager dovranno conformare il trattamento dei dati personali a quanto previsto dal Codice deontologico.

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TTIP: pubblicati nuovi documenti a Commissione Europea

ttipMentre a Bruxelles è in corso il quattordicesimo ciclo dei negoziati la Commissione pubblica nove proposte relative alla semplificazione delle regolamentazioni tecniche e alle regole degli scambi. La Commissione europea ha pubblicato oggi un numero record di proposte del quattordicesimo ciclo dei negoziati per l’accordo commerciale con gli Stati Uniti in corso questa settimana a Bruxelles. Nel quadro dei suoi sforzi per una politica commerciale e di investimento più trasparente la Commissione ha reso pubbliche queste proposte pochi giorni dopo la presentazione ai partner di negoziato.

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RATING DI LEGALITÀ PER LE IMPRESE VIRTUOSE RICHIESTE IN AUMENTO (+45%) NEL PRIMO SEMESTRE 2016

rating legalitàDal primo semestre 2015 al primo semestre 2016, sono aumentate del 45% le richieste pervenute all’Antitrust per ottenere il Rating di legalità, il riconoscimento “premiale” per le imprese più virtuose. Dalle 726 dell’anno scorso, le domande sono passate a 1.054. Parallelamente i casi chiusi sono aumentati da 513 a 852 (+66%) e le attribuzioni da 406 a 662 (+63%). In proporzione, sono saliti ancor più i dinieghi (+153%).

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OLTRE CENTO MILIONI DI SANZIONI PER UN’INTESA RESTRITTIVA DELLA CONCORRENZA TRA GLI OPERATORI DEL VENDING

distributori bibiteCon oltre 100 milioni di euro, l’Antitrust ha sanzionato i principali operatori della distribuzione automatica e semi-automatica (il cosiddetto vending) di alimenti e bevande e la loro associazione di categoria. In particolare, l’Autorità ha accertato l’esistenza di un’intesa anticoncorrenziale - in violazione dell’art. 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea - tra le seguenti società: Gruppo Argenta; D.A.EM. e le sue controllate Molinari, Dist.Illy, Aromi, Dolomatic e Govi (Gruppo Buonristoro); Ge.s.a, Gruppo Illiria, IVS Italia, Liomatic, Ovdamatic, Sogeda, Sellmat, SE.RI.M., Supermatic e l’associazione CONFIDA (Associazione Italiana Distribuzione Automatica).

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ATTIVAZIONI NON RICHIESTE: GAS ED ELETTRICITA’; PROCEDIMENTO PER INOTTEMPERANZA CONTRO GREEN NETWORK

bollette luce gasA seguito di circa trecento segnalazioni provenienti da singoli consumatori, numerose associazioni di consumatori e imprese concorrenti, nonché da ultimo dalla stessa AEEGSI, riguardanti l’attivazione non richiesta di forniture di energia elettrica e gas, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento per accertare l’inottemperanza nei confronti di Green Network. Contestualmente è stata autorizzata un’ispezione eseguita il 14 giugno, con la collaborazione del Nucleo speciale Antitrust della Guarda di Finanza.

Green Network era stata destinataria nel novembre 2015 di una sanzione di 240.000 euro per aver messo in atto pratiche commerciali scorrette di tipo aggressivo: queste consistevano nell’acquisizione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas senza il consenso dei consumatori o in presenza di un consenso viziato, richiedendo anche il pagamento delle forniture non richieste attivate. La stessa società era stata sanzionata per ulteriori 100.000 euro per aver adottato, in particolare nel teleselling, procedure contrattuali non rispettose dei diritti dei consumatori.

In base alle segnalazioni ricevute e alla documentazione prodotta in sede di verifica dell’ottemperanza al provvedimento, risulterebbe che l’operatore non abbia adeguatamente modificato le procedure di acquisizione di nuovi clienti, in modo da assicurare un consenso consapevole dei consumatori alla conclusione del contratto e all’attivazione di una fornitura con Green Network. Né abbia adottato misure idonee a controllare adeguatamente l’operato dei propri “procacciatori di affari” (che spesso hanno carpito il consenso dei consumatori, presentandosi come agenti di concorrenti o mentendo sui motivi della richiesta dei dati anagrafici e tecnici), e quindi avrebbe continuato a richiedere il pagamento di forniture non richieste.

Dalla documentazione prodotta dalla stessa società, emergerebbe inoltre che Green Network non abbia rispettato i requisiti formali per la conclusione dei contratti a distanza previsti dal Codice del Consumo, con particolare riferimento alle modalità di rinuncia alla conferma del contratto in forma scritta e alla decorrenza del diritto di ripensamento. Il procedimento si concluderà nel termine di 120 giorni.

www.agcm.it 

SANZIONI PER OLTRE 14 MILIONI DI EURO AD ACEA, EDISON, ENI, ENEL ENERGIA E SERVIZIO ELETTRICO PER PRATICHE AGGRESSIVE NELLA FATTURAZIONE DEI CONSUMI

bollette luce gasCon sanzioni per complessivi 14milioni e 530.000 euro, l’Antitrust ha concluso quattro procedimenti - avviati a luglio 2015 sulla base di numerose segnalazioni di singoli consumatori e diverse associazioni di consumatori – nei confronti di cinque big dell’energia: Acea, Edison, Eni, Enel Energia ed Enel Servizio Elettrico. I provvedimenti riguardano i meccanismi di fatturazione e le ripetute richieste di pagamento per bollette non corrispondenti a consumi effettivi, nonché gli ostacoli frapposti alla restituzione dei rimborsi.

Nel corso del procedimento, l’Aeegsi (Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico) ha reso un articolato parere, nell’ambito della collaborazione prevista dal Protocollo di intesa tra le due Autorità, che ha permesso all’Antitrust di individuare e accertare distinte pratiche aggressive. Nelle attività ispettive, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato s’è avvalsa anche della collaborazione del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.


A conclusione della sua istruttoria, l’Agcm ha accertato che le cinque società hanno posto in essere una prima pratica commerciale aggressiva: e cioè una gestione inadeguata delle istanze e delle comunicazioni di clienti finali che lamentavano la fatturazione di consumi di elettricità o di gas naturale divergenti da quelli effettivi. Questa era dovuta a deficienze del processo di fatturazione, a malfunzionamenti dei sistemi informatici e alla mancata sospensione delle attività di riscossione (sollecito, messa in mora e distacco, talvolta senza preavviso) nell’attesa di una risposta chiara, puntuale ed esaustiva. Nel caso di conguagli di elevato importo, inoltre, le imprese non avevano adottato misure per attenuare l’impatto della bolletta, senza informare adeguatamente gli utenti sulla possibilità di rateizzare né sui termini di pagamento più lunghi.
Secondo l’Antitrust, tali comportamenti hanno violato il diritto del cliente a ricevere un’adeguata ed effettiva assistenza e verifica dei propri consumi, prima di procedere al pagamento delle fatture contestate e, pertanto, costituiscono pratiche commerciali aggressive. Ciò in quanto l’incombente minaccia dell’avvio o della prosecuzione delle procedure di riscossione costituisce, a parere dell’Autorità, un indebito condizionamento delle scelte del consumatore in merito al pagamento dei consumi non verificati e alla presentazione delle istanze e delle comunicazioni
Una seconda pratica scorretta, accertata dall’istruttoria, riguarda la mancata o ritardata restituzione di importi dovuti a vario titolo ai clienti finali. L’Autorità ha ritenuto, infatti, che le modalità informative e procedurali adottate dai cinque operatori non hanno permesso ai consumatori di ricevere pienamente e tempestivamente quanto versato in eccesso per la fornitura di energia elettrica o di gas.


Per le due società del gruppo Enel, infine, è stata accertata una terza pratica scorretta: questa consisteva nell’addebito degli interessi di mora per tardivo pagamento, anche in caso di bollette recapitate in ritardo o non recapitate e in presenza di un reclamo in tal senso.
In considerazione delle specificità di ciascuna condotta e della dimensione dei fenomeni riscontrati, l’Antitrust ha irrogato rispettivamente le seguenti sanzioni:

- Acea: 3.600.000 euro
- Edison: 1.725.000 euro
- Eni: 3.600.000 euro a Eni
- Enel Energia: 2.985.000 euro
- Enel Servizio Elettrico: 2.620.000 euro

Nel corso dei procedimenti, gli operatori hanno proposto modifiche alle procedure utilizzate finora nella gestione delle istanze e dei reclami da parte dei consumatori e anche per migliorare i processi di fatturazione. In considerazione di questi elementi, le sanzioni sono state ridotte in misura proporzionale al grado di rilevanza ed effettiva implementazione di tali innovazioni.

www.agcm.it 

SANZIONI PER 3.310.000 EURO A TRE COMPAGNIE ASSICURATIVE PER PRATICHE AGGRESSIVE NEL RECUPERO CREDITI

assicurazioneSanzioni per complessivi tre milioni e 310mila euro sono state irrogate dall’Antitrust a tre compagnie assicurative: rispettivamente, un milione e 800mila euro a UnipolSai, 850mila a Hdi Assicurazioni e 660mila a Uniqa Assicurazioni. A giudizio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, le società hanno messo in atto “pratiche commerciali scorrette, in quanto aggressive” per recuperare i propri crediti.

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Il 77% degli italiani teme l’insicurezza globale e la distruzione dell’ambiente, ma solo il 9% sa cos’è l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

AsvisIl Portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini: “Gli italiani sono più preoccupati delle classi dirigenti dell’attuale situazione. E’ necessario mettere la sostenibilità al centro del dibattito politico, economico e culturale e prendere al più presto le decisioni da cui dipenderà il nostro futuro”. “Abbiamo solo 14 anni per cambiare modello di sviluppo e cercare di risolvere problemi enormi, come la povertà, la disoccupazione, le disuguaglianze economiche, sociali e di genere, il degrado ambientale.

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