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Con lo slogan "Le nostre strade, la nostra scelta", che mira a incoraggiare i cittadini a recuperare e reclamare spazi urbani per creare la città che vogliono vivere, parte oggi la Settimana europea della mobilità, che vedrà la partecipazione di quasi duemila città europee – con eventi quali flash mob, campagne per il telelavoro, giornate senz'automobile, festival e numerose altre attività.

Con il "Fondo di garanzia per la casa" che presto sarà attuato si prevede un potenziale di finanziamenti alle famiglie che può arrivare a 15 miliardi di euro fra il 2004 e il 2016.

"Lo slogan di quest'anno, "Le nostre strade, la nostra scelta", incoraggia le persone in tutta a creare il tipo di città in cui vogliono vivere". Ormai a livello globale c'è un movimento crescente teso a reclamare le aree urbane: i parcheggi possono diventare piccoli parchi, le strade possono ospitare attività della comunità. "Quest'anno è tutto volto a riassegnare e ridisegnare strade e spazi pubblici in favore delle persone": queste le parole con cui viene lanciata la Settimana europea della mobilità sostenibile che partirà martedì 16 settembre.

Ci sono quasi 12 miliardi di euro di finanziamenti europei destinati a migliorare i trasporti nell'Unione e oggi la Commissione europea ha invitato gli Stati e proporre progetti per l'uso di tali fondi, che si concentreranno su nove principali corridoi di trasporto volti a migliorare i collegamenti fra est e ovest e a snellire le operazioni di trasporto per imprese e cittadini europei.

"Presento oggi la squadra che riporterà l'Europa sulla strada verso l'occupazione e la crescita": con queste parole il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha annunciato la composizione del nuovo esecutivo europeo, che conta sette vicepresidenti – il primo vicepresidente Frans Timmermans viene indicato come "il braccio destro del presidente" – e diverse novità nella composizione dei portafogli, alcuni dei quali sono stati razionalizzati e riorganizzati.
Come informa Bruxelles, "dopo aver vissuto uno dei periodi più impegnativi della sua storia, una delle maggiori sfide dell'Unione europea sarà convincere i cittadini che la situazione cambierà. Per attuare il cambiamento, la Commissione deve essere aperta alle riforme. L'organizzazione della nuova Commissione europea sarà razionalizzata in modo tale da concentrarsi sulle grandi sfide politiche che l'Europa si trova ad affrontare: reinserire le persone in posti di lavoro dignitosi, stimolare maggiori investimenti, assicurare nuovamente prestiti bancari all'economia reale, creare un mercato digitale connesso, attuare una politica estera credibile e assicurare l'indipendenza dell'Europa in materia di sicurezza energetica".
Il nuovo collegio avrà sette vicepresidenti, sei (Frans Timmermans, Kristalina Georgieva, Andrus Ansip, Alenka Bratušek, Valdis Dombrovskis e Jyrki Katainen) più l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (Federica Mogherini), ognuno a capo di un project team. Il primo vicepresidente, Frans Timmermans, viene indicato come "il braccio destro del presidente": per la prima volta, spiegano da Bruxelles, c'è un commissario specificamente incaricato del programma "legiferare meglio", che avrà anche il ruolo di custode della Carta dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto in tutte le attività della Commissione. Il portafoglio Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI (di cui sarà responsabile Elžbieta Bieńkowska) sarà il motore interno dell'economia reale. È anche la prima volta che sono specificamente menzionate le piccole e medie imprese, spina dorsale della nostra economia.
Il nuovo portafoglio Affari economici e finanziari, fiscalità e dogane (di cui sarà responsabile Pierre Moscovici) assicurerà che le politiche dell'Unione in materia fiscale e doganale siano parte integrante di un'Unione economica e monetaria approfondita e autentica e contribuiscano al buon funzionamento del quadro complessivo di governance economica dell'UE.
È stato creato inoltre un solido portafoglio per i consumatori: la politica per i consumatori, spiegano dalla Commissione europea, non è più disseminata fra diversi portafogli ma occupa un posto di primo piano all'interno del portafoglio della commissaria responsabile per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere (Věra Jourová). Come già annunciato nel discorso davanti al Parlamento europeo, è stato creato un commissionario ad hoc per l'immigrazione (di cui sarà responsabile Dimitris Avramopoulos) per "dare priorità a una nuova politica sulla migrazione che affronterà con determinazione la migrazione irregolare, rendendo nel contempo l'Europa una destinazione attraente per i migliori talenti".
Si segnala che il portafoglio Ambiente e il portafoglio Affari marittimi e pesca (di cui sarà responsabile Karmenu Vella) sono stati combinati per riflettere l'identica logica della crescita "blu" e "verde": le politiche ambientali e di tutela dell'ambiente marino possono e devono avere un ruolo fondamentale nella creazione di posti di lavoro, nella tutela delle risorse, nell'incentivazione della crescita e nello stimolo degli investimenti. La logica per cui tutela dell'ambiente e competitività europea vadano di pari passi è stata seguita anche nella creazione di un commissario responsabile delle politiche in materia di clima ed energia (ruolo che sarà ricoperto da Miguel Arias Cañete): le energie rinnovabili rispondono alla necessità di politiche responsabili verso il clima come pure a un imperativo industriali. Entrambi i portafogli contribuiscono al project team "Unione dell'energia", diretto e coordinato da Alenka Bratušek.
Il portafoglio per la politica europea di vicinato e i negoziati di allargamento (di cui sarà responsabile Johannes Hahn) pone l'accento, insieme a un potenziamento della politica di vicinato, sul proseguimento dei negoziati di allargamento, tenendo conto al contempo che nei prossimi cinque anni non vi saranno allargamenti dell'Unione europea. Il nuovo portafoglio Stabilità finanziaria, servizi finanziari e Unione dei mercati dei capitali (di cui sarà responsabile Jonathan Hill) riunirà le competenze e le responsabilità esistenti in una nuova direzione generale e garantirà che la Commissione sia attiva e attenta nell'attuare la nuova disciplina di vigilanza e di risoluzione nel settore bancario.
La squadra viene presentata come "solida ed esperta", dotata di legittimità democratica (un terzo dei componenti ha partecipato alla campagna elettorale nelle ultime europee), con attenzione alla presenza di donne. La prossima tappa sarà il voto di approvazione dell'intero Collegio dei Commissari, compresi il presidente e l'alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nonché vicepresidente della Commissione europea, da parte del Parlamento europeo.
Ha detto, presentando la sua squadra, il presidente eletto Juncker: "In un periodo come questo, senza precedenti, i cittadini europei si aspettano da noi risultati. Dopo anni di difficoltà economiche e di riforme spesso dolorose, i cittadini europei si attendono un'economia funzionante, posti di lavoro duraturi, una maggiore protezione sociale, frontiere più sicure, la sicurezza energetica e opportunità digitali. Presento oggi la squadra che riporterà l'Europa sulla strada verso l'occupazione e la crescita. La configurazione della nuova Commissione europea risponde alla sua funzione. Dobbiamo essere aperti al cambiamento, dobbiamo dimostrare che la Commissione può cambiare. Oggi vi presento una Commissione europea politica, dinamica ed efficiente, capace di dare all'Europa un nuovo inizio. Ho assegnato i portafogli alle persone, non ai paesi. Sto mettendo in campo 27 giocatori, ognuno con uno specifico ruolo, per una squadra vincente."

Tariffa annuale intorno ai 600 euro, un salasso per i neopatentati che spendono oltre il 300% in più e circa 4 milioni di automobili che circolano senza assicurazione: questi alcuni dati del progetto progetto RCeAsy, promosso da Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva e CTCU. I risultati dell'indagine sull'andamento delle tariffe RC Auto sono stati presentati oggi.
E dicono che i costi delle polizze sono ancora molto alti, la spesa annuale si assesta sui 604 euro, un salasso soprattutto per i neopatentati, che spendono il 338% in più rispetto alla polizza di un guidatore adulto. Si segnalano inoltre sia l'aumento della circolazione di veicoli senza assicurazione, oggi si contano circa 4 milioni di auto senza contrassegno, e della vendita di polizze "low cost" e contraffatte, con la conseguenza di non avere alcuna copertura assicurativa e il rischio del sequestro del mezzo e una sanzione pecuniaria.
Il progetto RCeAsy, finanziato dal CNCU – Ministero dello Sviluppo Economico, ai sensi della legge 57/2001, anno 2013, è nato per incrementare il livello di conoscenza dei consumatori sui principali argomenti dell'RC Auto, per favorire la consapevolezza delle nuove opportunità derivanti dai cambiamenti introdotti con le riforme del settore, svolgendo una continua opera di sensibilizzazione sul fronte della prevenzione della sinistrosità, con azioni mirate in particolare verso i giovani e monitorando l'impatto delle novità introdotte sull'andamento delle tariffe RCA.
"Dalle attività di questa annualità del progetto e dall'incrocio tra i dati del settore e quelli della ricerca presentata emerge chiaro il fenomeno della diminuzione dell'utilizzo dei mezzi privati e quindi di quello dei sinistri", ha dichiarato Tina Napoli, responsabile delle politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva. "Chiediamo che le compagnie assumano un atteggiamento conseguente ed auspichiamo di poter registrare nella prossima annualità una maggiore riduzione dei primi, in linea con quella dei sinistri. Questo produrrebbe benefici indiscutibili, in primo luogo conterrebbe il preoccupante dato sui numeri, sempre più alti, di veicoli in circolazione senza copertura assicurativa, da un'inchiesta di qualche mese addietro de Il Sole 24 ore risultavano ben 4 milioni su tutto il territori nazionale."
"L'assicurazione è un peso enorme per le famiglie italiane, negli ultimi cinque anni il divario medio tra i costi di una polizza italiana e una europea è stato del 25-30% – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell'Adoc - e mentre in Italia l'impatto sul reddito della RCA si attesta al 3,2% su base annua, mediamente in Europa l'impatto è solo dell'1,8%. E' evidente che i cittadini sono fortemente penalizzati, anche in luce del fatto che manca una valida alternativa all'utilizzo della macchina, tanto che circa il 70% dei lavoratori/studenti è costretto a prendere l'auto per spostarsi".
"Il mercato italiano della Rc auto è ancora caratterizzato da forti criticità, tariffe elevate in primis, soprattutto in rapporto agli altri Paesi Ue. Il tema – dichiara Andrea Di Palma, Segretario Nazionale Adiconsum – è da sempre controverso e particolarmente "caro" ai consumatori, costantemente in fuga dai continui aumenti e alla strenua ricerca della polizza ideale. Informazione e sensibilizzazione rimangono sempre le parole chiave per poter dotare i consumatori dei mezzi indispensabili per effettuare le necessarie comparazioni e scelte consapevoli, oltre che per poter beneficiare delle nuove opportunità introdotte dalle riforme di settore. La semplicità di accesso e la gratuità di app multimediali come quella di RC eAsy non solo ne fanno uno strumento informativo al passo con i tempi e dagli immediati riscontri, ma hanno anche il grande pregio di saper raggiungere il target dei giovani consumatori, altrimenti difficilmente "avvicinabili" tramite le tradizionali campagne di comunicazione".
"I dati sono interessanti – commenta Walther Andreaus, direttore del CTCU - pare che nelle Regioni con consumatori informati ed attivi si inizi a registrare un livello di concorrenza che consente di fermare l'aumento dei premi dell'Rc Auto molto alti in Italia. In effetti in Italia, secondo l'Antitrust, il premio medio è più del doppio di quello pagato in Francia e Portogallo e supera dell'80% quello tedesco e del 70% quello olandese. Perciò esiste ancora notevole spazio per comportamenti concorrenziali."

L'ambiente va tutelato. Non c'è crisi economica che tenga: gran parte degli europei pensa che la difesa dell'ambiente sia importante a livello personale e che imprese, industria, governanti e cittadini stessi possano fare di più.
Il 75% degli europei è pronto a comprare prodotti rispettosi dell'ambiente anche se costano di più, la stragrande maggioranza ritiene che i grandi inquinatori debbano risarcire i danni che fanno, gran parte degli intervistati ritiene che la tutela dell'ambiente sia un fattore importante per l'economia e per stimolare la crescita.
Gli europei confermano dunque una spiccata sensibilità "verde" nonostante la crisi economica, con un consenso quasi unanime: il 95% dei 28 mila intervistati dall'ultimo sondaggio Eurobarometro (a tre anni di distanza da un'indagine analoga sullo stesso argomento) ha dichiarato di ritenere la tutela dell'ambiente importante a livello personale e molti pensano che si possa fare di più.
La tutela dell'ambiente è vista come un fattore fondamentale anche dal punto di vista economico: gli intervistati pensano che un uso efficiente delle risorse naturali (79%) e la protezione dell'ambiente (74%) possano stimolare la crescita. Se l'80% di loro ritiene che l'economia incida sulla qualità della vita, il 75% pensa che anche lo stato dell'ambiente abbia un impatto analogo e il 77% dei cittadini dell'Unione europea crede che i problemi ambientali si ripercuotano direttamente sulla loro vita quotidiana. La maggior preoccupazione è destata dall'inquinamento — in primo luogo dell'aria (56%) e dell'acqua (50%) — accanto alla produzione di rifiuti e all'esaurimento delle risorse naturali. Per il 59% degli europei i fattori sociali e ambientali vanno considerati importanti quanto i criteri economici nel misurare il progresso del proprio paese, e una percentuale analoga ritiene che le amministrazioni pubbliche nazionali debbano tenere in maggior conto l'ambiente rispetto a spesa e investimenti.
Aumenta la "responsabilità ambientale" degli europei: rispetto al sondaggio fatto nel 2011, sempre più cittadini (75%) dichiarano di essere pronti ad acquistare prodotti rispettosi dell'ambiente, anche se ciò comporta costi leggermente più elevati. La stragrande maggioranza (93%) ritiene che i grandi inquinatori debbano risarcire i danni ambientali causati. L'introduzione di sanzioni più pesanti per i trasgressori è considerata il modo più efficace di affrontare i problemi ambientali.
Quello che viene percepita è la necessità che aumenti l'impegno verso la tutela dell'ambiente a tutti i livelli, non solo da parte di istituzioni e imprese ma anche a partire dei singoli individui: l'85% degli europei reputa di avere un ruolo da svolgere nella protezione dell'ambiente e la maggior parte ha cominciato a comportarsi e ad agire di conseguenza; le tre attività più diffuse sono la separazione dei rifiuti destinati al riciclaggio (72%), nonché la riduzione del consumo energetico (52%) e del consumo idrico (37%). Il 39% degli intervistati, che pure si considerano abbastanza informati, sente comunque il bisogno di saperne di più circa l'impatto che le sostanze chimiche utilizzate nei prodotti di uso quotidiano hanno sulla salute.
In molti pensano che si debba fare di più nella protezione dell'ambiente: il 77% degli intervistati ritiene che le grandi imprese e l'industria non si stiano impegnando a sufficienza; il 70% è della stessa opinione riguardo a chi governa il loro paese, mentre il 65% ritiene che anche i cittadini possano fare di più. E cosa possono fare, nel dettaglio? Le prime azioni indicate per i cittadini sono il riciclo dei rifiuti (54%), la riduzione del consumo di energia domestica (39%) e l'uso dei i trasporti pubblici (39%).
Dagli europei arriva anche un sostegno all'azione dell'Unione, nel senso che la normativa europea sull'ambiente viene considerata necessaria: sei europei su dieci pensano che le decisioni in materia ambientale dovrebbero essere adottate congiuntamente all'interno dell'Unione. Il 79% crede inoltre che l'UE dovrebbe poter verificare che le disposizioni legislative in materia di ambiente siano effettivamente applicate in modo corretto nel proprio paese di appartenenza. L'84% vuole inoltre che una quota maggiore dei finanziamenti UE siano destinati a sostenere attività rispettose dell'ambiente.
Sono risultati che fanno dire a Janez Potočnik, Commissario per l'Ambiente: "Ci rincuora constatare che anche in questi tempi difficili la tutela dell'ambiente gode di un sostegno solido e diffuso. I cittadini sono particolarmente preoccupati in merito all'inquinamento di aria e acqua, alle sostanze chimiche e ai rifiuti e credono che si debba tutti fare di più per proteggere l'ambiente."

Il biologico e il naturale si danno appuntamento a Bologna dove domani parte il Sana, il Salone internazionale dedicato a questi temi. La manifestazione conferma la sua impostazione di fiera aperta esclusivamente ai prodotti alimentari biologici certificati ed ai cosmetici biologici e naturali ed è articolata in tre settori espositivi: alimentazione, benessere e altri prodotti naturali.

La definizione della nozione di «veicolo» ai sensi della direttiva 72/166 (la quale prevede che ogni Stato membro adotti tutte le misure necessarie affinché la responsabilità civile relativa alla circolazione dei veicoli che stazionano abitualmente nel suo territorio sia coperta da un'assicurazione) prescinde dall'uso attuale o potenziale del veicolo.

Frugalità e condivisione: in questo modo gli italiani si adattano allo spirito del tempo, che certo non è prodigo di buone notizie sul fronte dell'economia e dei consumi. Diventano più sobri – quindi meno spostamenti, meno vestiti, meno divertimenti - e allo stesso tempo riscoprono fenomeni come il noleggio o la condivisione dei beni. I consumi sono al palo ma con due eccezioni: il cibo, nella versione etica, biologica, vegetariana, vegana, e i dispositivi tecnologici (leggi smartphone) tanto che l'e-commerce è aumentato del 20,4% in un anno.

Le società di noleggio automobili si adeguano alla normativa sulla dotazione di catene e pneumatici da neve presentando una serie di impegni, accettati e resi obbligatori dall'Antitrust, che ha così chiuso senza infrazione il procedimento avviato nei loro confronti su segnalazione del CTCU – Centro Tutela Consumatori e Utenti di Bolzano. Le società che hanno presentato impegni sono Hertz Italiana S.r.l, Europcar Italia S.p.A.. Avis Budget Italia S.p.A., Maggiore Rent, Sicily by Car e Sixt Italy-Win Rent S.p.A.

L'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico incontra associazioni dei consumatori e associazioni ambientaliste sulla Riforma delle tariffe di rete elettriche e sugli oneri generali per i clienti domestici.

Il riutilizzo dell'acqua depurata non è una pratica diffusa in Europa ma presto ci si dovrà confrontare con questa possibilità, perché i cambiamenti climatici stanno accentuando lo stress cui sono sottoposte le risorse di acqua dolce e già si sta delineando una possibile concorrenza fra diversi settori produttivi che hanno bisogno di acqua. Per questo la Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica su una serie di possibili misure a livello europeo volte a incoraggiare il riutilizzo delle acque depurate.

Fra i controlli straordinari, si segnalano quelli per la contaminazione da aflatossine nel mais e nel latte e quelli legati alla frode della carne equina non dichiarata in etichetta, mentre rimane sotto osservazione di una task force multidisciplinare l'epidemia di epatite A correlata ai frutti di bosco congelati consumati crudi: i casi sono in diminuzione dalla fine dell'anno ma i controlli continuano. A fare il punto è la relazione sul Piano Nazionale Integrato 2013.