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Giuliano Amato, Giuseppe Tesauro, Antonio Catricalà e Giovanni Pitruzzella: insieme rappresentano 20 anni di storia dell'Antitrust in Italia. 20 anni di interventi di sanzioni che ammontano a circa 2,7 miliardi di euro, con picchi in anni come il 2000 o il 2006 in concomitanza di azioni consistenti come per il caso Novartis. Tuttavia ben il 40% di queste sanzioni sono state annullate o ridotte dal Giudice Amministrativo, inficiando di fatto, buona parte del ruolo regolamentare attribuito all'Istituzione per la tutela della libera concorrenza nel mercato.

I settori che in Italia richiedono interventi di liberalizzazione e semplificazione amministrativa sono l'energia, le telecomunicazioni, le banche e i servizi, con particolare riferimento a quelli professionali: è quanto ha detto il presidente dell'Autorità Antitrust Giovanni Pitruzzella intervenendo nei giorni scorsi all'incontro su "Concorrenza e mercati: Regno Unito e Italia nel contesto europeo", presso l'Ambasciata di Gran Bretagna a Roma.

Al via oggi la 14esima sessione programmatica del CNCU-Regioni che quest'anno si svolge a Venezia. Contraffazione e Made In, i temi al centro della prima giornata di lavori che avrà come sfondo le nuove opportunità e i nuovi rischi per la tutela del consumatore aperte dal mercato digitale.

Contraffazione e Made In, mercato digitale, turismo: queste le tre nuove frontiere per la tutela del consumatore che saranno al centro della prossima sessione programmatica CNCU-Regioni che si apre domani a Venezia.

Il 75% dei giovani acquista prodotti contraffatti e lo fa in modo consapevole, per scelta. Negli ultimi anni la contraffazione è aumentata in modo allarmante e servono nuovi strumenti per contrastarla. A dirlo è stato il Presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella in audizione davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta su contraffazione e pirateria commerciale: bisogna insistere su educazione e informazione, per far comprendere come l'illusorio risparmio che deriva da un acquisto contraffatto colpisca al cuore il mercato e l'intera collettività.

Sedici paesi dell'area euro-mediterranea hanno firmato la "Carta di Roma per il rafforzamento della lotta alla contraffazione" con l'obiettivo di rafforzare la collaborazione internazionale in questo settore. Ha detto il Sottosegretario di Stato Simona Vicari, Presidente del Consiglio Nazionale Anticontraffazione (Cnac): "Parliamo di difesa della salute e della sicurezza di 450 milioni di cittadini".

Appuntamento a Venezia per la prossima sessione programmatica del CNCU. Si svolgerà infatti il prossimo 2 e 3 dicembre a Venezia la XIV Sessione Programmatica del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU) - Regioni dal titolo "Europa, Mercato, Impresa: nuove frontiere per i Consumatori", organizzata dal Ministero dello Sviluppo economico e dal Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti con la collaborazione della Regione Veneto.

C'è un dato che evidenzia quanto sia grave l'impatto dello spreco di cibo: meno di un quarto degli alimenti a oggi sprecati in Europa e negli Stati Uniti basterebbe a sfare gli oltre 800 milioni di persone che cronicamente soffrono la fame nel mondo. E un altro dato si rincorre da tempo: nel mondo viene sprecato circa un terzo degli alimenti destinati al consumo umano. È sulla lotta allo spreco di alimenti che si concentra quest'anno la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti.

Sono state approvate le tariffe dell'acqua per circa 40 milioni di italiani. Ci sarà un aumento medio del 3,9% per il 2014 e del 4,8% per il 2015. Ci saranno oltre 4,5 miliardi di euro di investimenti nei prossimi quattro anni per infrastrutture, tutela ambientale e miglioramento dei servizi. Ed è stata avviata un'indagine sui sistemi di agevolazioni esistenti per le condizioni di disagio economico, per studiare le misure necessarie a garantire un accesso agevolato all'acqua a tutti gli utenti a basso reddito.
Questi i risultati dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico presentati oggi nel corso della Conferenza nazionale sulla regolazione di servizi idrici. "Con un metodo per la prima volta omogeneo in tutta Italia – informa l'Autorità – sono state approvate le tariffe 2014-2015 per circa 40 milioni di italiani, con oltre 4,5 miliardi di euro di investimenti attivati nei prossimi 4 anni per nuove infrastrutture, tutela ambientale e miglioramento dei servizi, un valore pari a quello degli impianti finora realizzati; approvazioni che riguardano più di 1.600 gestioni, con un aggiornamento medio rispetto all'anno precedente del +3,9% nel 2014 e del +4,8% nel 2015, con quasi 6 milioni di consumatori che hanno avuto una riduzione del 10% della bolletta".
Ha detto il presidente dell'Authority Guido Bortoni: "Le determinazioni tariffarie per gli anni 2014 e 2015 ad oggi approvate dall'Autorità riguardano oltre 1.600 gestioni, interessando quasi 40 milioni di abitanti, per i quali è stato approvato un incremento medio delle tariffe, rispetto all'anno precedente, di poco inferiore al 4% nel 2014 e al 5% nel 2015. Tali aumenti delle tariffe sono stati proposti dagli Enti d'Ambito – e approvati dall'Autorità – in quanto ritenuti necessari a favorire gli investimenti prioritari per il settore, tesi a raggiungere e mantenere obiettivi di qualità ambientale e della risorsa".
"In questa prima fase dell'attività dell'Autorità ci siamo focalizzati nel realizzare e applicare un metodo tariffario unico per tutto il Paese, oltre che a completare le informazioni sul settore, e credo che i risultati raggiunti diano ragione a chi ha creduto nella coerenza delle nuove attribuzioni all'Autorità in un settore diverso da quelli iniziali – ha sottolineato il presidente Bortoni nella sua relazione – la prossima fase sarà ora indirizzata al completamento della regolazione, per consolidare ancor più le condizioni di realizzazione degli investimenti e individuare standard per i servizi capaci di incrementarne la qualità, con particolare attenzione ai bisogni dei consumatori, specie in disagio economico, alla trasparenza della fatturazione e alla qualità ambientale". Con l'applicazione del Metodo Tariffario Idrico, con cui sono state approvate le tariffe 2014-2015, si prevedono quattro diversi tipi di schemi tariffari, rispetto ai quali ciascun soggetto competente può individuare la soluzione più efficace a seconda dei propri obiettivi di sviluppo e delle peculiarità territoriali. Le determinazioni tariffarie fino ad oggi approvate sono il risultato delle proposte arrivate dagli Enti d'Ambito e deliberate dall'Autorità in quanto ritenute necessarie a favorire in modo efficiente gli investimenti prioritari per il settore, per raggiungere e mantenere obiettivi di qualità ambientale e della risorsa. Per quasi 6 milioni di consumatori di oltre 1.250 gestioni che non hanno inviato, in tutto o in parte, i dati richiesti ai fini tariffari è stata approvata una riduzione della tariffa del 10%.
L'Autorità ha inoltra aperto un procedimento per definire la regolazione contrattuale della qualità del servizio idrico, per garantire agli utenti stessi livelli qualitativi in tutto il Paese, superando l'attuale frammentazione. Per quanto riguarda la Carta dei Servizi – la cui pubblicazione è stata resa obbligatoria con la Direttiva per la trasparenza dei documenti di fatturazione - l'Autorità ha escluso dall'aggiornamento chi non l'aveva adottata. Un altro provvedimento riguarda l'avvio di un'indagine sui diversi sistemi di agevolazioni esistenti per chi vive in condizioni di disagio economico: l'indagine è propedeutica all'introduzione di misure che assicurino agli utenti domestici a basso reddito l'accesso agevolato alla quantità di acqua necessaria ai bisogni fondamentali, spiega l'Autorità, che sottolinea inoltre come a breve verranno definite le necessarie modifiche all'articolazione tariffaria per fasce di consumo o per uso, determinando anche i criteri e le modalità per il riconoscimento di eventuali bonus che saranno previsti dalla normative primaria per chi è in condizioni di disagio economico.
Durante il 2014 si è concluso il procedimento per la restituzione agli utenti della componente tariffaria relativa alla remunerazione del capitale, abrogata in esito al referendum del 2011: il risultato è stato un rimborso a favore di 14 milioni di utenti domestici, per un valore complessivo di 55 milioni di euro. Nel corso del 2014 anche nel settore idrico sono state avviate le prime ispezioni, con l'apertura dei primi procedimenti sanzionatori per non rispetto della regolazione.
"La crescente spesa per gli investimenti prevista per mantenere in efficienza la rete idrica risulta comunque molto superiore rispetto ai contributi decrescenti, derivanti dalla finanza pubblica. Per questo rimane necessario che alla regolazione si affianchino ulteriori strumenti di finanziamento delle opere infrastrutturali - ha evidenziato il presidente Bortoni – è quindi opportuno quanto deciso con il decreto Sblocca Italia per l'istituzione di uno specifico fondo finalizzato alla promozione degli investimenti per la risorsa idrica, ma rimangono criticità nella mancata previsione di coordinamento con la regolazione dell'Autorità nella definizione dei criteri, delle modalità e dell'entità delle risorse. L'Autorità poi condivide i principi generali che favoriscono i processi di aggregazione sia relativamente all'affidamento del servizio, sia con riferimento ai soggetti gestori. Un processo di aggregazione e di rafforzamento della gestione dei servizi pubblici locali a rete risulta infatti non più procrastinabile – ha concluso Bortoni - non solo per rilanciare gli investimenti, ma anche per eliminare quella polverizzazione che dà luogo ad inefficienze, per indurre una riduzione dei costi oltre che migliori livelli di prestazioni e della qualità dei servizi a beneficio prima di tutto dei consumatori".

È online il nuovo portale web del Parlamento europeo per le petizioni, riprogettato per consentire ai cittadini di firmare petizioni online e seguire meglio gli sviluppi in Parlamento. L'obiettivo è quello di rendere il processo più facile da usare, e più trasparente ai cittadini.

Insulti, minacce, persecuzioni sui social network, in chat o attraverso sms: sono le modalità più diffuse con cui si compiono atti di bullismo online. Il cyberbullismo è sempre più diffuso fra i giovanissimi – un terzo dei tredicenni dichiara di aver subito atti di bullismo online, più della metà di avere amici vittime di cyberbullismo – ma questo fenomeno raramente arriva a conoscenza di genitori o insegnanti. Il dato emerge da un'indagine condotta dalla Società Italiana di Pediatria, che insieme a Polizia Postale e Facebook ha realizzato un vademecum di informazioni per la famiglia.

L'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e il Consiglio nazionale del Notariato insieme per la lotta alla corruzione e il contrasto all'illegalità.
Il presidente Anac Raffaele Cantone e il presidente del Notariato Maurizio D'Errico hanno firmato ieri a Roma il protocollo d'intesa che avvia un tavolo tecnico in tema di prevenzione e di contrasto della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione. L'accordo vuole "prevenire possibili rischi di infiltrazioni mafiose e fenomeni collusivi nel sistema dei contratti pubblici".
Il tavolo tecnico, che presto sarà avviato, risponde a tre principali obiettivi: instaurare un sistema di integrazione dei flussi e scambio dei dati acquisiti per verificare la coerenza tra le informazioni raccolte dall'Autorità per il monitoraggio dei contratti pubblici e quelle acquisite dai notai in sede di stipula dei contratti; avviare attività di formazione gratuite e fornire supporto metodologico nella fase di definizione dei contratti pubblici; collaborare,anche nella prospettiva di recepimento delle nuove direttive comunitarie in materia di appalti, nelle misure volte a rafforzare i presidi di legalità nelle procedure relative ai contratti pubblici.
Che la corruzione sia una piaga per l'Italia è del resto un dato acclarato. Nella rilevazione 2013 di Transparency International, ricordano i notai, "l'Italia ha registrato un indice di corruzione percepita pari a 43 (rispetto al valore di massima trasparenza di 100) che riflette l'impatto che fenomeni di corruzione e di malversazioni hanno avuto sulla percezione nazionale e internazionale del fenomeno. L'Italia si colloca su posizioni analoghe a quelle di numerosi paesi dell'Asia e dell'America Latina".
I dati dell'Autorità anticorruzione dicono che dal 2006 al 2011 la corruzione si è mantenuta stabile, con un picco nel 2009 quando il numero dei reati di corruzione (nella sua accezione aggregata) è passato da 975 a 1205. Il numero dei condannati per corruzione è diminuito dal 2007 al 2011 (si passa da 749 a 458), il numero dei condannati per concussione si è invece triplicato, passando da 134 a 344. La distribuzione del tasso di condanne può contribuire a dare la dimensione degli esiti della lotta alla corruzione condotta nelle singole Regioni: le inchieste giudiziarie che hanno portato a una significativa emersione della criminalità corruttiva nel 2011 hanno interessato soprattutto, in ordine decrescente, la Liguria, la Puglia e l'Abruzzo, per la concussione, e il Lazio, la Campania, la Calabria e la Lombardia, per la corruzione.

È dedicata all'automedicazione con gli antibiotici la Giornata europea degli antibiotici che si svolge oggi, volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla minaccia della resistenza agli antibiotici per la salute pubblica e sull'uso prudente di questi farmaci. Recenti studi hanno infatti messo in evidenza come la resistenza agli antibiotici sia un grande problema di salute pubblica a livello mondiale ed europeo. Spesso una delle cause sta proprio nell'abuso di tali farmaci.

Il consumatore non è solo il destinatario di un sistema di tutele: assume sempre più spesso un ruolo attivo, perché è attore del mercato nel quale agisce, che a sua volta vede l'interazione fra Authority nazionali e leggi europee – è l'Europa il campo sul quale si gioca la tutela del consumatore, oggi. "Nei rapporti con le Autorità di controllo e con il mercato, il consumatore, ormai sempre meno contraente debole, concorre alla creazione delle regole e dialoga intensamente con le autorità amministrative indipendenti. La "voce" del consumatore, anche attraverso l'attività della Corte di Giustizia, è ben avvertita inoltre anche dall'Unione Europea": è quanto si legge nel Rapporto Consumerism 2014.