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Nel 2013 ogni italiano ha consumato in media 1,7 dosi di farmaci al giorno. Il 70,4% di questi farmaci è stato erogato a carico del Servizio Sanitario Nazionale e il restante 29,6% è stato acquistato direttamente dal cittadino (acquisto privato di classe A, classe C con ricetta e automedicazione). La spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, è stata pari a 26,1 miliardi di euro (+2,3% rispetto al 2012). Sono alcuni dei dati emersi dal Rapporto OSMED "L'uso dei farmaci in Italia" presentato oggi a Roma.

In arrivo nuovi fondi per combattere la disoccupazione giovanile: oggi la Commissione europea ha adottato il programma operativo nazionale per l'implementazione dell'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (YEI) in Italia.

"In Italia la ripresa stenta ad affermarsi" e anche nell'area euro la crescita è ancora "molto debole". L'insieme delle misure adottate dalla Banca Centrale Europea potranno portare un beneficio al Prodotto interno lordo italiano di un punto percentuale nel 2016. Allo stesso tempo, "il sistema finanziario deve riguadagnare la fiducia del pubblico", mentre sono aumentati i ricorsi all'Arbitro Bancario Finanziario: nel 70 per cento dei casi sono a favore del cliente. Questi alcuni punti qualificanti dell'intervento del Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco all'Assemblea annuale dell'Associazione Bancaria Italiana.

L'Autorità dei Trasporti ha approvato il regolamento sulla tutela dei passeggeri nel trasporto ferroviario e ha pubblicato online il modulo per presentare i reclami, per l'accertamento e l'irrogazione delle sanzioni.

Una due giorni di approfondimento, nell'ambito del turno di presidenza del Semestre europeo, per fare il punto sull'entrata in vigore della direttiva europea sulla tutela dei consumatori e presentare la campagna realizzata dalla Commissione europea e dall'Autorità Antitrust sui canali Rai: è l'iniziativa che si sta svolgendo da ieri a Roma. L'Antitrust sta infatti ospitando due sessioni di studio con gli esperti europei dedicate all'importanza di coordinare le autorità comunitarie sulla tutela del consumatore.

Sono state presentate oggi a Roma, presso la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, le più importanti novità introdotte dalla nuova normativa europea a tutela dei consumatori. L'evento è stato organizzato dalla Commissione europea, dall'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato e dal Ministero per lo sviluppo economico e ha visto l'intervento del Commissario per la Politica dei Consumatori Neven Mimica.

Energia elettrica e gas, distribuzione dei carburanti, comunicazioni, banche, poste e assicurazioni, servizi pubblici locali e società pubbliche: sono numerosi gli spazi di intervento che l'Antitrust ha ribadito nell'inviare a Governo e Parlamento la segnalazione per la predisposizione del disegno di legge annuale sulla concorrenza.
Sulla semplificazione della regolazione e sulla liberalizzazione dei mercati negli ultimi anni molto è già stato fatto ma molto resta ancora da fare: questa la posizione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato espressa nella segnalazione inviata a Governo e Parlamento per la predisposizione del disegno di legge annuale per la concorrenza in attuazione della legge 23 luglio 2009, n. 99.
Secondo l'Antitrust, si legge in una nota, "è imprescindibile realizzare in maniera compiuta le riforme strutturali dei mercati accelerando l'attuazione effettiva di quelle avviate: solo così sarà possibile eliminare gli ostacoli che limitano la concorrenza e la competitività del tessuto produttivo nazionale, superando al contempo le strozzature infrastrutturali ancora esistenti. Molteplici sono le aree nelle quali occorre intervenire: dai settori dell'energia elettrica e del gas alla distribuzione dei carburanti, dalle comunicazioni ai settori bancario e assicurativo, alla sanità, alle poste fino ai servizi professionali". Per l'Autorità bisogna inoltre intervenire sui servizi pubblici locali e sulle società pubbliche per superare "quel 'capitalismo pubblico' che non consente di raggiungere adeguati livelli di efficienza e di qualità dei servizi". L'Antitrust sottolinea inoltre l'esigenza di adottare forme di consultazione pubblica preventiva nel caso della realizzazione delle infrastrutture, provvedimenti che "evitando l'insorgere di contestazioni successive alla fase della decisione, consentono un'accelerazione dei tempi e una riduzione dei costi di realizzazione".
Quali dunque gli interventi suggeriti? Sono numerosi, come detto. Ad esempio nel settore delle assicurazioni, rileva l'Autorità, "va ripreso il percorso di riforma dell'RCAuto contenuto nel disegno di legge, varato dal Governo a febbraio: applicazione di sconti nel caso di ricorso ai servizi medico sanitari convenzionati con la compagnia e di installazione di meccanismi elettronici di registrazione dell'attività degli autoveicoli, nonché interventi per un efficace contrasto al fenomeno delle frodi assicurative possono apportare significativi miglioramenti in un mercato ancora caratterizzato da inefficienze e costi eccessivi a carico dell'assicurato".
Per le banche, l'Autorità sottolinea la necessità di "aumentare il tasso di mobilità della clientela, introducendo un termine massimo di 15 giorni per il trasferimento del conto corrente e prevedendo un risarcimento al cliente in caso di ritardi addebitabili alla banca. Vanno, inoltre, introdotti strumenti per favorire lo sviluppo di motori di ricerca indipendenti dalle banche (e in concorrenza tra loro) che consentano al consumatore un più agevole confronto tra i servizi bancari offerti dai diversi operatori".
Nelle comunicazioni sono considerati fondamentali la realizzazione dell'Agenda Digitale e il superamento del digital divide attraverso la realizzazione di adeguate infrastrutture. "La realizzazione dell'Agenda Digitale influisce largamente sul rilancio della crescita dell'economia nazionale e sulla modernizzazione del suo tessuto produttivo – rileva l'Antitrust – Occorre, da un lato, assicurare che il processo innovativo proceda speditamente e consenta il necessario ammodernamento delle infrastrutture di comunicazioni; dall'altro lato, garantire il rispetto del principio di non discriminazione nell'accesso alle infrastrutture essenziali".
Nel settore dell'energia elettrica e del gas, l'Autorità torna a suggerire la riduzione dei procedimenti autorizzatori necessari per la realizzazione di infrastrutture energetiche ritenute, anche in un'ottica di mercato europeo, prioritarie; e la "progressiva riduzione del regime di maggior tutela, salvaguardando le fasce di consumatori più deboli". Per realizzare le infrastrutture, l'Antitrust suggerisce di introdurre "forme di consultazione preventiva con le popolazioni locali coinvolte, per minimizzare la conflittualità tra Governo centrale, amministrazioni locali, cittadini e loro associazioni".
Suggerimenti arrivano, fra i diversi settori, anche per il trasporto pubblico. Per l'Antitrust "per il settore del trasporto pubblico locale, caratterizzato da un'estrema complessità del quadro normativo applicabile, sarebbe utile ricorrere a una delega legislativa da inserire nella legge annuale per la concorrenza. La delega dovrebbe, tra l'altro, riaffermare il principio della procedura competitiva per l'affidamento dei servizio, comunque, incentivare le amministrazioni al ricorso alle gare per la selezione dei fornitori dei servizi, e garantire condizioni che favoriscano la partecipazione alle procedure competitive. Andrebbe,inoltre, adottata una misura volta ad individuare gli ambiti in cui è possibile l'apertura alla concorrenza nel mercato. Quanto alla disciplina dei taxi e degli NCC, - aggiunge l'Autorità – è necessario eliminare gli elementi di discriminazione competitiva esistenti, in una prospettiva di piena sostituibilità dei due servizi. L'inadeguatezza delle norme vigenti emerge anche alla luce dell'affermazione di piattaforme on line che agevolano la comunicazione fra offerta e domanda di mobilità, consentendo un miglioramento delle modalità di offerta del servizio di trasporto di passeggeri non di linea, in termini sia di qualità sia di prezzi".

L'Autorità di regolazione dei trasporti volge la sua attenzione al Trasporto pubblico locale. In Italia si stima che ogni giorno siano circa 14 milioni e mezzo le persone che si spostano su treni regionali e locali, autobus, tram, metropolitane, pullman extraurbani e battelli, per un traffico annuo di oltre 5 miliardi di passeggeri.

Una consultazione pubblica, aperta fino al 25 luglio, sull'efficienza energetica: si chiama Stati Generali dell'efficienza energetica l'iniziativa promossa dall'Enea e presieduta da Alessandro Ortis (già Presidente dell'Autorità per l'energia) per far sì che vengano individuati e raccolti contributi sull'efficienza energetica, in occasione del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione Europea, ed elaborare poi un documento con proposte concrete.
La consultazione è rivolta a istituzioni, operatori pubblici o privati, associazioni, imprese, professionisti, istituti di ricerca e cittadini, "al fine di promuovere un utilizzo sempre più efficiente delle risorse energetiche del nostro Paese", spiega l'Enea.
"Un progresso continuo in materia di efficienza energetica – afferma Alessandro Ortis - promuove lo sviluppo sostenibile: fa bene alle tasche dei consumatori; favorisce la competitività delle aziende; migliora la sicurezza energetica nazionale, assieme al bilancio energetico ed economico-finanziario del Paese; consente di tutelare sempre meglio l'ambiente."
Obiettivo dell'iniziativa Stati Generali dell'Efficienza Energetica è quello di mettere a disposizione di tutti una piattaforma di consultazione pubblica via web per contribuire al conseguimento degli obiettivi individuati dalle strategie energetiche nazionali ed europee in materia di efficienza energetica (Piano Nazionale per l'Efficienza Energetica e dalla Direttiva europea 2012/27/UE). Compilando un apposito questionario online, presente sul sito www.statigeneraliefficienzaenergetica.it, tutti i soggetti interessati possono prender parte alla consultazione pubblica che resterà aperta fino al 25 luglio 2014.
Le tematiche principali identificate per interventi sull'efficienza energetica sono semplificazioni normative, finanziabilità dei progetti, comunicazione, formazione e capacità tecnico industriali mobilitabili. I contributi ricevuti verranno raccolti per stendere poi un rapporto finale, con proposte concrete, che verrà presentato durante il convegno "Stati Generali dell'Efficienza Energetica" che si terrà a Smart Energy Expo, la fiera internazionale sull'efficienza energetica, a Verona il prossimo ottobre.

Da questo mese i clienti domestici che riscaldano la propria abitazione utilizzando esclusivamente pompe di calore elettriche possono chiedere di partecipare alla sperimentazione della nuova tariffa D1, basata su un prezzo del kilowattora costante rispetto ai consumi di energia elettrica. La nuova tariffa, approvata dall'Autorità per l'Energia, consente di pagare un costo più aderente a quello effettivo per i servizi di rete (trasporto, misura e gestione del contatore).

"Gli ultimi due anni hanno mostrato un'evoluzione favorevole dei prezzi della rc auto. Dal massimo toccato sul finire dell'estate del 2012, infatti, il prezzo medio è diminuito del 10%. Questa riduzione è la chiara dimostrazione che i prezzi elevati della rc auto non devono considerarsi, per il nostro paese, un destino ineluttabile. Dimostra, altresì, che quando i costi dei sinistri diminuiscono scendono anche i prezzi delle coperture". È quanto ha detto oggi il presidente Aldo Minucci nell'Assemblea annuale dell'Ania.
L'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici sottolinea che i costi sono diminuiti soprattutto perché le famiglie ricorrono meno all'uso dell'automobile a causa della crisi economica. Secondo l'Ania, "la riduzione dei prezzi sta proseguendo nel 2014", anche se c'è poco tempo per intervenire sui fattori strutturali, perché con la ripresa dell'economia aumenterà di nuovo l'uso dell'automobile e quindi torneranno ad aumentare i sinistri. L'Ania ha incaricato una società di consulenza di indagare sulle ragioni del più alto costo della rc auto in Italia rispetto a Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, e dallo studio è emerso che "nel periodo 2008-2012 il maggior prezzo medio delle polizze italiane – pari a 213 euro – è dovuto per ben 180 euro al più elevato costo dei sinistri e al livello della tassazione specifica".
Nel 2013 si è registrato un calo del premio medio della copertura rc auto pari al 4,6% e la flessione dei prezzi continua nei primi tre mesi di quest'anno. Il prezzo medio della copertura è sceso a marzo 2014 a 410 euro, con una riduzione di quasi 40 euro in due anni del premio medio. Nel 2013, prosegue la relazione annuale, tre milioni e mezzo di veicoli (l'8% di quelli circolanti) non possiede un'assicurazione, con un dato in aumento rispetto ai 3,1 milioni di veicoli non assicurati nel 2012.
Quale l'andamento del settore assicurativo? "Pur in una congiuntura economica sfavorevole, il settore ha chiuso lo scorso anno con risultati nel complesso positivi – ha detto il presidente Ania – La raccolta premi – pari a 125 miliardi di euro – è cresciuta del 22% nei rami vita; si è invece ridotta del 4% nei rami danni". Gli investimenti in polizze vita rappresentano quasi il 12% della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane, mentre "nel settore danni, l'andamento negativo della raccolta è stato condizionato dal ramo rc auto, i cui premi si sono ridotti del 7,3% a seguito della forte diminuzione dei prezzi".
Nel settore vita e previdenza, "sono ormai 6 milioni e 200 mila gli aderenti alla previdenza complementare; il 40% di questi ha sottoscritto il tradizionale prodotto assicurativo, che è quindi la componente più diffusa e dinamica nel mercato. Anche nel 2013, un anno di sofferenza economica per molte famiglie italiane, le adesioni ai nostri piani previdenziali hanno continuato a crescere a ritmo sostenuto (più 13,3%) rispetto ai fondi aperti (più 7,7%) e ai fondi negoziali (meno 1%)". Nelle polizze vengono più spesso inserite nuove coperture relative a malattie gravi e in alcuni casi anche alla perdita dell'impiego.
Il presidente Ania ha ricordato inoltre che quest'anno la Fondazione Ania per la sicurezza stradale compie dieci anni: risultati importanti sono stati raggiunti – dal 2004 c'è stata una diminuzione del 40% delle vittime e del 23% dei feriti – ma i risultati non sono ancora soddisfacenti e l'impegno è quello sensibilizzare le Istituzioni a migliorare la qualità delle strade, diffondere la prevenzione, "creare le condizioni di un cambiamento culturale che modifichi gli stili di guida dei nostri concittadini".

Nel 2013 è migliorata la performance dei mercati di consumo. E' quanto emerge dal 10° quadro di valutazione dei mercati dei beni di consumo presentato oggi dalla Commissione Europea. "Il quadro di valutazione dei mercati dei beni di consumo che pubblichiamo oggi dimostra che, complessivamente, le condizioni di mercato sono sempre più favorevoli ai consumatori. Molto rimane tuttavia da fare, in special modo per i servizi e l'energia" ha commentato Neven Mimica, Commissario per la Politica dei consumatori.

Sono oltre 50.000 i reclami presentati ogni anno, in Italia, dai passeggeri del trasporto ferroviario. Finalmente, entro il 5 luglio, l'Autorità dei trasporti adotterà il suo Regolamento e le relative "Modalità operative", attraverso cui i passeggeri, dopo il reclamo all'impresa ferroviaria, potranno presentare quello all'Autorità di regolazione. E' quanto è stato annunciato ieri, durante l'audizione a Torino tra l'Autorità di regolazione dei trasporti e le Associazioni dei consumatori.

Le polizze Rc auto sono ancora troppo care: il problema dei prezzi alti si è attenuato ma non si è risolto ed è necessario un nuovo intervento legislativo. In Italia "solo il 5 per cento degli assicurati paga un premio paragonabile a quello medio europeo, intorno ai 250 euro". È quanto sottolineato oggi dal presidente dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) Salvatore Rossi nella Relazione annuale.