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sprechiC'è un dato che evidenzia quanto sia grave l'impatto dello spreco di cibo: meno di un quarto degli alimenti a oggi sprecati in Europa e negli Stati Uniti basterebbe a sfare gli oltre 800 milioni di persone che cronicamente soffrono la fame nel mondo. E un altro dato si rincorre da tempo: nel mondo viene sprecato circa un terzo degli alimenti destinati al consumo umano. È sulla lotta allo spreco di alimenti che si concentra quest'anno la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti.

L'iniziativa, giunta alla sesta edizione, si svolgerà fino al 30 novembre e si concentrerà appunto sul tema dei rifiuti alimentari, con oltre novemila iniziative di autorità pubbliche, enti privati, scuole e cittadini che aspirano a uno stile di vita più ecologico e intelligente. Per citare un motto della campagna: "Quando si tratta di avanzi, riempiamo lo stomaco, non i bidoni!".

Gli sprechi alimentari rappresentano un problema serio, considerato che oggi le famiglie britanniche per esempio, gettano nella spazzatura circa il 25 % del cibo acquistato. Sprecare il cibo equivale a sprecare le risorse naturali impiegate nella sua produzione, come l'acqua, l'energia e il terreno; è uno spreco anche da un punto di vista economico, perché quel denaro è stato speso per nulla. Senza contare, come detto, che la mole di cibo buttato via potrebbe sfamare milioni di persone – c'è un problema etico enorme nello spreco di alimenti. Le stime del 2014 dicono che oltre cento milioni di tonnellate di cibo viene sprecato ogni anno in Europa. La Fao da tempo ha messo in evidenza questo dato: circa un terzo degli alimenti destinati al consumo umano viene sprecata a livello mondiale, pari a circa 1,3 miliardi di tonnellate l'anno. Nei paesi in via di sviluppo, oltre il 40% delle perdite di cibo avviene dopo il raccolto e durante la lavorazione mentre nei paesi industrializzati oltre il 40% si verifica a livello dei dettaglio e dei consumatori.

La campagna si articola dunque in diverse iniziative e strumenti per sensibilizzare i cittadini sul costo degli sprechi alimentari e sulle iniziative che si possono adottare per ridurli: ci sono suggerimenti per evitare di produrre rifiuti alimentari, cucinare utilizzando gli avanzi e imparare a produrre compost dagli scarti.

La Settimana europea per la riduzione dei Rifiuti, lanciata per la prima volta nel 2009, ha goduto di un enorme successo in tutta Europa, realizzando oltre 25 000 azioni per la comunicazione in 28 paesi. L'iniziativa, coordinata dall'Association of Cities and Regions for Recycling and for Sustainable Resource Management (ACR+, Associazione delle città e delle regioni per il riciclaggio e per una gestione sostenibile delle risorse), si inserisce nel quadro di un più vasto impegno a livello europeo per ridurre lo spreco e migliorare la gestione dei rifiuti. Un'altra azione che coinvolge l'Europa è inoltre la campagna «Generation Awake» della Commissione europea, che promuove l'uso sostenibile delle risorse naturali, incoraggiando le persone a considerare i «rifiuti» come una risorsa preziosa.