Al via oggi la 14esima sessione programmatica del CNCU-Regioni che quest'anno si svolge a Venezia. Contraffazione e Made In, i temi al centro della prima giornata di lavori che avrà come sfondo le nuove opportunità e i nuovi rischi per la tutela del consumatore aperte dal mercato digitale.
Quest'anno la sessione si svolge nella cornice del semestre di presidenza italiana dell'Unione europea e non può mancare lo sguardo all"Europa con tutte le novità della legislazione di derivazione comunitaria.
"La contraffazione ci toglie 105mila di posizioni lavorative e noi stiamo lavorando su più fronti per contrastarlo – ha affermato Simona Vicari Sottosegretario di Stato e Presidente CNCU – Come Presidente del Cnac sto compiendo ogni sforzo per promuovere iniziative di tutela dell'imprenditorialità italiana, oltre agli sforzi che vengono compiuti a livello europeo e in maniera più incisiva. Sulla tutela del Made in Italy saranno inserite nel ddl concorrenza, che dovrebbe essere approvato entro fine anno, la Legge speciale per la tutela dei segni distintivi di Expo 2015 e un'iniziativa legislativa per incentivare l'adozione di marchi collettivi di settore. Stiamo inoltre lavorando per l'insediamento di presidi anticontraffazione durante Expo 2015. Sul piano dell'enforcement per una diversa ripartizione dei proventi delle sanzioni applicate – ha aggiunto Vicari – e sul piano della contraffazione online promuovendo lo sviluppo e l'implementazione di strumenti e regole volontarie per la prevenzione e il contrasto sul modello delle chartes francesi".
Simona Vicari ha ricordato che il Consiglio Nazionale dei consumatori e degli utenti è un organo consultivo che contribuisce al miglioramento e al rafforzamento della posizione del consumatore nel mercato e deve favorire ogni forma di raccordo e coordinamento tra le politiche nazionali e regionali in materia di tutela dei consumatori. Vicari ha ricordato tutte le precedenti Sessioni programmatiche del CNCU-Regioni e i temi trattati, sempre di grande attualità e di forte interesse per il consumatore. In tutti questi anni si sono compiuti grandi passi avanti e "credo che il vento sia cambiato anche all'interno delle istituzioni". "Oggi la sensibilità anche del consumatore stesso è molto più alta e noi abbiamo il dovere di essere ancora più avanti rispetto alla sua consapevolezza".
A ricordare i passi avanti fatti sulla tutela del consumatore soprattutto a livello europeo è stata Veronica Manfredi Capo Unità Legislazione Mercato e Consumatori della DG Giustizia Commissione Europea: "Il pacchetto di investimenti annunciato dal Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker, non a caso, è incentrato sui settori economici dove si concentrano le maggiori criticità per il consumatore, ovvero i servizi di rete, dai trasporti alla banda larga. Si è visto che i paesi che hanno investito più risorse in questi settori sono anche i paesi più virtuosi". Manfredi ha ricordato i principali provvedimenti portati avanti dalla Commissione Europea negli ultimi due anni, come previsto dall'agenda del consumatore presentata a Bruxelles: la direttiva sui sistemi di ADR e sulla piattaforma ODR per la risoluzione delle piccole controversie, anche online; la campagna sui diritti dei consumatori che è partita a giugno di quest'anno e che, grazie ad un accordo tra Antitrust e Rai (unico esempio in Europa) sta trasmettendo piccoli ma efficaci spot televisivi; il pacchetto sulla sicurezza dei prodotti e la sorveglianza dei mercati che vede l'Europa divisa in due (più o meno tra i Paesi del Nord e quelli del Sud) sull'articolo 7 che prevede l'obbligo di denominazione d'origine del prodotto. "A tal proposito è in corso uno studio della Commissione Europea per capire meglio l'impatto di questa norma sui mercati e attendiamo i risultati a breve perché il pacchetto non può fermarsi su questo scontro". "C'è, inoltre una raccomandazione agli Stati membri sulle azioni collettive, per migliorare i sistemi esistenti e diffonderli nei Paesi in cui non ci sono".
Veronica Manfredi ha toccato poi l'argomento dei Big della rete: la Commissione Europea ha portato avanti azioni contro gli acquisti in App di Apple e Google che permettevano ai bambini di fare acquisti troppo facilmente attraverso smartphone e tablet. Ma non finisce qui: "A breve leggeremo gli esiti di quest'azione che per ora ha dimostrato come sia possibile farsi sentire anche se di fronte di sono grandi multinazionali, come Google ed Apple. L'importante è che questa voce sia una voce unica, di un'Europa unita".
"Lo stesso Juncker ha detto che vorrebbe introdurre delle norme a tutela del consumatore che acquista online. Le sfide per il 2015 sono tante e l'appuntamento è al prossimo Summit dei consumatori europei che si terrà a Bruxelles l'1 e il 2 giugno prossimi. Sarà l'occasione per le Associazioni dei consumatori di portare le proprie istanze. Il vento è cambiato e dobbiamo approfittarne".
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