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Filiere sostenibili. La norma entra in vigore il 1° gennaio 2022: l'Italia ha anticipato la scadenza prevista dalle direttive Ue per il 2025 e le imprese della parte a monte della filiera si stanno attrezzando.
Lettera per chiedere di rispettare il diritto europeo. Più trasparenza per la salvaguardia dei consumatori, nel rispetto del diritto Ue. È il richiamo rivolto a Google in una lettera della Commissione europea e le autorità di cooperazione per la tutela dei consumatori, sotto la guida dell'Autorità olandese per i consumatori e i mercati e la direzione generale belga per l'ispezione economica.

Costruire intorno agli obiettivi di sviluppo sostenibile, approvati nel 2015 da tutti i paesi del mondo, l’Unione europea del futuro, realizzare insieme la transizione verso una società più prospera e inclusiva, in grado di salvaguardare la pace, migliorare il benessere dei cittadini e assicurare la qualità dell’ambiente. Per realizzare questi obiettivi è possibile disegnare un “sesto scenario” per l’Europa del futuro, accanto ai cinque proposti nel Libro Bianco della Commissione europea. E’ quanto propone Europe Ambition 2030, neonata coalizione che riunisce 14 importanti organizzazioni della società civile europea, in una lettera aperta indirizzata ai Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri.
Presentata lunedì 26 luglio alle ore 11, presso la Sala della Regina di Montecitorio, la Relazione annuale Agcom, illustrata dal Presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Giacomo Lasorella.
La società concessionaria a marzo ha ricevuto una sanzione di 5 milioni e non ha ancora ridotto il costo del pedaggio nelle tratte con notevoli problemi di viabilità. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento di inottemperanza nei confronti di Autostrade per l’Italia S.p.A. (ASPI), concessionaria della gestione e della manutenzione di oltre 3.000 km di rete autostradale nel nostro Paese. Il procedimento è stato aperto per inottemperanza alla diffida che imponeva alla società di cessare la pratica scorretta accertata nel mese di marzo 2021, atteso che ASPI non ha ridotto il costo del pedaggio e/o non ha adottato alcuna procedura per riconoscere agevolazioni tariffarie e rimborsi per le tratte autostradali in cui si verificano rilevanti criticità nella viabilità a causa di lavori straordinari per la messa in sicurezza delle infrastrutture che risentono di gravi carenze nella gestione e nella manutenzione.

Primo caso di risoluzione ART di una controversia sui diritti aeroportuali. Avviati fino ad oggi 14 procedimenti di revisione in base ai modelli ART. Coinvolti 17 aeroporti,
95 giorni il tempo medio di chiusura dei procedimenti di revisione dei diritti. Il Consiglio dell’Autorità di regolazione dei trasporti ha disposto la chiusura del procedimento di risoluzione della controversia insorta fra le Compagnie aeree utenti ed il gestore aeroportuale SOGAER sulla revisione dei diritti aeroportuali di Cagliari Elmas per il periodo 2016-2019.
Il procedimento era stato avviato lo scorso 12 agosto scorso su istanza di Assaereo, IATA, IBAR e successivamente Ryanair, dopo il mancato accordo con SOGAER al termine della obbligatoria fase di consultazione, iniziata il 12 maggio scorso.
Il nuovo livello tariffario, che entrerà in vigore il prossimo 15 maggio 2017 e contemplerà adeguate forme di conguaglio per gli importi corrisposti dal 1° ottobre 2016, è tra l’altro orientato alla media europea dei diritti aeroportuali praticati in scali con analoghe caratteristiche infrastrutturali, di traffico e standard di servizio reso.
Quello di Cagliari Elmas è il primo caso di risoluzione da parte dell’Autorità di una controversia insorta fra vettori e gestore sulla determinazione dei diritti aeroportuali, realizzata con il più ampio coinvolgimento e partecipazione dei soggetti ricorrenti.
La commissione presenta oggi il maxipiano con gli strumenti per l'azzeramento delle emissioni di Co2 entro il 2050 e la riduzione del 55% entro il 2030. "Stiamo facendo da apripista per un'economia pulita" spiega la presidente della commissione europea

Raccolta sistematica delle norme primarie e secondarie in materia di tutela e promozione della concorrenza. ROMA, 8 MARZO 2017, ore 11. Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. P.zza G. Verdi 6/A.
Consumatori sempre più consapevoli della loro influenza e protagonisti dei cambiamenti sul mercato e brand che da un lato hanno la necessità di investire strategicamente nella costruzione di un rapporto basato sull’elemento fiducia che è ormai la chiave per il successo e dall’altro hanno una possibilità senza precedenti di migliorare la società. E’ in estrema sintesi il quadro delineato dall’indagine” Edelman Trust Barometer 2021 Special Report: Trust, The New Brand Equity” che ha analizzato gli orientamenti verso i brand di 14.000 consumatori in 14 mercati (Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Giappone, Messico, Arabia Saudita, Sudafrica, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti).

Applicato il Regolamento europeo UE 181/2011 per la tutela dei diritti dei passeggeri su autobus, la cui vigilanza è affidata all’Autorità di regolazione dei trasporti
Dal 2017 reclami all’Autorità di regolazione dei trasporti anche via Internet
L’Autorità di regolazione dei trasporti ha irrogato nei confronti di Baltour, società di trasporto passeggeri su autobus, sanzioni amministrative pecuniarie per un totale di 1.400 euro (700 euro per ciascun passeggero ricorrente).
La Commissione Ue è arrivata alla conclusione che Daimler, Bmw e Volkswagen group (Volkswagen, Audi e Porsche) hanno violato le regole antitrust colludendo sugli sviluppi tecnologici per la pulizia dei gas di scarico emessi dalle nuove auto diesel. Per questo ha imposto una muta di 875,189 milioni di euro. Tutte le società hanno riconosciuto il loro coinvolgimento. Bmw è stata multata per 372,827 milioni; Volkswagen per 502,362 milioni (ha goduto di una riduzione del 45% avendo collaborato). Daimler, che ha rivelato l’esistenza del cartello, ha beneficiato di una immunità totale a fronte di una multa richiesta attorno a 727 milioni di euro.

La normativa italiana sulla mediazione preventiva obbligatoria per le controversie con l'assistenza necessaria di un legale difensore, che si applica anche al settore bancario, non è in linea con le norme Ue. E' quanto emerge dalle conclusioni dell'avvocatura generale della Corte di giustizia europea sul caso relativo a un contratto di apertura di credito in conto corrente al Banco Popolare Società Cooperativa contestato dai consumatori Livio Menini e Maria Antonia Rampanelli.

Webinar “EU Directive on non-financial information - platform update” , hold on the 8th February by CSR EUROPE and Global Reporting Initiative. The webinar mainly covered the following items: