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Cos’è il Gdpr? Gli addetti ai lavori ne parlano da due anni. Per le persone i suoi effetti sono una novità delle ultime settimane. Si tratta del nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, spesso chiamato solo con l’acronimo (dall’inglese) GDPR, che entra in vigore il prossimo 25 maggio. Composto da 99 articoli (qui il testo), è un’iniziativa della Commissione europea per proteggere la privacy dei cittadini e dei residenti comunitari. Ci tutela, quindi, sia quando siamo in Italia o stiamo viaggiando nel resto del continente, sia quando siamo fuori dall’Europa. Il testo principale, come detto, fa capo a Bruxelles. Si sono mosse per tempo con una legislazione nazionale Austria, Germania, Slovacchia e Svezia. Il decreto di adeguamento italiano, che serve ad abrogare le norme attuali incompatibili con il Regolamento e ad adottare una serie di decisioni specifiche, è al momento sui tavoli del Parlamento e del Garante per la privacy.

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - IO NON CI CASCO! Vademecum anti-inganni dell’Autorità Antitrust contro le offerte di BUONI SCONTO INGANNEVOLI
Un provvedimento annuncia la prima sanzione per inottemperanza a una precedente delibera dell’Autorità in merito a clausole vessatorie dei contratti. Fiato sul collo per Big Tech

Il testo interviene sulla rimozione delle barriere all’entrata dei mercati, servizi pubblici locali, energia, sostenibilità ambientale, salute, infrastrutture digitali e parità di trattamento tra operatori. Il testo del d.d.l. interviene sulla rimozione delle barriere all’entrata dei mercati, sui servizi pubblici locali, su energia e sostenibilità ambientale, sulla tutela della salute, sullo sviluppo delle infrastrutture digitali e sulla rimozione degli oneri e la parità di trattamento tra gli operatori.
Secondo l’Autorità, le società U-Earth Biotech Ltd. e Pure Air Zone Italy srl hanno indebitamente equiparato le mascherine U-Mask ai dispositivi FFP3, oltre ad aver vantato un’inesistente approvazione da parte del Ministero della Salute

Gli Stati membri dovranno elaborare delle strategie nazionali per tagliare i consumi energetici degli edifici, con tappe intermedie al 2030 e 2040 per arrivare a un parco immobiliare “decarbonizzato” entro il 2050. Le misure in sintesi e il testo.

Il documento propone il coordinamento delle politiche urbane secondo i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu per rendere più efficaci i programmi di governo delle città, nel rispetto degli orientamenti internazionali. Individua 23 target quantitativi da raggiungere entro il 2030. L’ANCI accetta la sfida e ripropone al Governo l’adozione di un’Agenda urbana nazionale che sostenga l’azione dei singoli sindaci.
L’Autorità garante delle Comunicazioni amplia sia la platea degli attuali destinatari delle agevolazioni in materia di servizi di comunicazione elettronica sia la gamma delle offerte agevolate di rete mobile. La novità è contenuta nella delibera 290/21/CONS.

Conciliazione e negoziazione paritetica vanno inserite a pieno titolo in quella ampia categoria dei metodi alternativi di soluzione delle controversie che si denominano Alternative Dispute Resolution (ADR).
Sotto questa etichetta vengono raggruppati una serie di fenomeni piuttosto eterogenei fra loro, uniti dal criterio negativo dell’estraneità alla potestà giurisdizionale statale.
In Italia il sistema giuridico è incentrato sul diritto codificato anziché giurisprudenziale e questo ha reso difficile un rapido sviluppo delle ADR in quanto la centralità del sistema giurisdizionale è considerata il perno su cui fondare la tutela dei diritti.
Inoltre la cultura di ricorrere, con l’ausilio dell’assistenza legale, all’autorità giudiziaria per dirimere le controversie civili insorte e l’incontestabile unitarietà giurisdizionale che rende difficoltoso ogni sforzo di allontanamento dal monopolio della potestà giurisdizionale attribuito ai giudici statali, in uno al timore che gli strumenti apprestati dalle ADR siano estranei ed insufficienti a garantire giustizia, sono retaggi difficili da allontanare dal modo di “fruire” la giustizia.
La conseguenza è che il dibattito sulle ADR (Alternative Dispute Resolution), nate inizialmente come tecnica volontaria di soluzione delle controversie dei consumatori e quindi come modo di favorire l’accesso alla giustizia, ad una giustizia semplice, poco onerosa, ma pur sempre corretta, imparziale, tecnicamente precisa e per l’appunto “giusta”, sta investendo sempre di più anche l’amministrazione della giustizia ordinaria.
La tutela dei consumatori, nell’ottica di un efficiente funzionamento del mercato concorrenziale, richiede, accanto a norme protettive di diritto sostanziale, procedure di soluzione delle controversie con i professionisti che rendano agevole ed effettiva la realizzazione di tale finalità protettiva.
Grazie anche all’impulso della normativa europea, si sono sviluppati alcuni strumenti alternativi di soluzioni delle liti (ADR) caratterizzati o dall’essere improntati a meccanismi di mediazione/conciliazione, volti ad assistere le parti al fine di una composizione amichevole, oppure da procedimenti regolamentati che portano ad una decisione non vincolante e quindi non preclusiva del ricorso al giudice ordinario (ad es. l’Arbitro Bancario Finanziario).
Nuovo intervento del Garante per la privacy per contrastare il fenomeno del telemarketing selvaggio. Per aver effettuato chiamate promozionali illecite, l’Autorità ha ordinato a Sky Italia il pagamento di una sanzione di oltre 3 milioni e duecento mila euro e le ha vietato l’ulteriore trattamento dei dati a fini promozionali realizzato con liste acquisite da altre società. Alla società sono state inoltre prescritte diverse misure per mettersi in regola con la normativa europea e nazionale.
Secondo l’Autorità, Facile.it Mediazione Creditizia S.p.A. e Facile.it Broker di Assicurazioni S.p.A. hanno adottato pratiche commerciali scorrette ingannevoli e aggressive.

Migliore puntualità, regolarità e gestione delle interruzioni di servizio, adeguatezza dell’offerta dei treni alla domanda, pulizia, comfort, accessibilità di mezzi ed informazioni, disponibilità e fruibilità dei canali di vendita
Condizioni minime di qualità differenziate in funzione delle caratteristiche di domanda e di offerta
Effetti attesi: migliorare l’esperienza di viaggio (prima-durante-dopo) dei passeggeri, soprattutto dei pendolari; rendere più attrattivo l’uso del servizio pubblico; usare in modo più efficiente e trasparente le risorse pubbliche
Misure immediatamente in vigore

Presentati i dati del rapporto Ismea-Qualivita 2017. Oltre 800 le indicazioni italiane registrate a livello europeo, con una forte presenza del food. In aumento il trend di crescita dell'export
Le Dop e Igp italiane valgono 15 miliardi di euro e rappresentano sempre di più il patrimonio agroalimentare italiano nel mondo. Lo dice il rapporto Ismea-Qualivita 2017, lo studio che analizza i fenomeni socio-economici del comparto Food&Wine italiano. Il primato mondiale del Belpaese riguarda 818 indicazioni geografiche registrate a livello europeo.