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In bolletta l'energia elettrica va a meno 8% e il gas a meno 15,4% dall'inizio dell'anno. Ma pesa la dipendenza dal petrolio. E la bolletta è più cara per consumi elevati. Sono alcuni dei dati evidenziati nella Relazione annuale dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas.
Oltre un milione di famiglie ha già chiesto il bonus elettrico. Dall'inizio dell'anno le bollette di luce e gas sono in diminuzione. In generale, il 60% delle famiglie italiane (con bassi consumi di elettricità) paga bollette meno care rispetto alla media Ue, ma queste si alzano per consumi più elevate e per le imprese, per le quali la bolletta pesa più della media europea. Continuano a pesare la forte dipendenza dell'Italia dal petrolio - "le bollette gas ed elettricità per i consumatori italiani continuano ad essere molto esposte alle escursioni dei prezzi petroliferi" - insieme agli oneri di sistema e alla volatilità dei prezzi. E' quando sottolinea il presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas Alessandro Ortis nella Relazione annuale.
"Dall'inizio dell'anno ad oggi il prezzo per l'energia elettrica è sceso dell'8%; quello del gas del 15,4%", ha sottolineato Ortis ricordando che l'Autorità ha adottato da tempo "meccanismi di aggiornamento trimestrale che attenuano gli effetti della eccessiva volatilità dei prezzi internazionali degli idrocarburi". In particolare, per quanto riguarda le bollette elettriche, questo l'andamento dei prezzi: "si può stimare che il 60% delle famiglie italiane, con consumi annui inferiori ai 2500 kWh, paghi per l'elettricità prezzi più bassi della media europea. Per altri, con consumi più elevati, restano le differenze già segnalate in passato, con scostamenti sfavorevoli anche superiori al 45%. Nello stesso periodo, le imprese italiane hanno pagato prezzi dell'energia elettrica più elevati rispetto alla media europea per tutte le classi di consumo, con scostamenti superiori al 25%". In tema gas, continua Ortis, i prezzi italiani "per la classe più bassa di consumo (cottura cibi e riscaldamento acqua), si sono collocati su livelli inferiori a quelli medi europei; per le classi più alte (utilizzo del gas anche per il riscaldamento), il prezzo è stato in linea con quello medio europeo, se calcolato al netto delle imposte, e superiore, se calcolato al lordo delle imposte (con uno scostamento del 15%)".
Sul bonus elettrico sono già più di un milione le domande richieste, fra le quali meno del 2% considerate non ammissibili, 380 mila in via di valutazione e più di 600 mila ammesse alla riduzione della bolletta.
Prosegue il processo di liberalizzazione specialmente nel settore elettrico dove, rileva il presidente dell'Autorità, "continua ad aumentare il numero di famiglie e piccole imprese che scelgono offerte sul mercato libero". Questo il bilancio tracciato: "In soli due anni di liberalizzazione, oltre 3 milioni e 200 mila consumatori hanno deciso di cambiare venditore: oltre 2 milioni di famiglie (il 7,1% del totale) e più di un milione e 200 mila piccole imprese (il 15,6% del totale). Il tasso di switching medio nazionale arriva così all'8,9%, un livello in linea con le migliori esperienze di altri Paesi europei". Segnali invece "meno positivi" nel settore del gas, dove a sette anni dall'apertura del mercato "meno del 7% dei clienti ha cambiato fornitore" con una percentuale che si riduce "a poco più del 4% per la clientela domestica".
Intanto, dal 2010, arriva gradualmente la tariffa "bioraria" nel settore domestico, che "consentirà - afferma Ortis - non solo una migliore allocazione dei costi ma soprattutto indurrà comportamenti più virtuosi ed efficienti, a beneficio di tutti i consumatori e dell'equità del sistema".

Si semplifica la procedura con cui le banche possono tutelare i crediti propri e quelli della clientela nei confronti della Lehman Brothers. La procedura è il frutto di una ordinanza approvata dalla Corte Fallimentare degli Stati Uniti lo scorso 2 luglio, che stabilisce termini e modalità di insinuazione al passivo per quanto riguarda Lehman Brothers Holdings Inc. (LBHI), la holding americana del gruppo Lehman Brothers sottoposta alla procedura di crisi ex Chapter 11.
L'ordinanza è il frutto delle obiezioni che erano state sollevate a una precedente mozione di Lehman da parte di alcune banche italiane, per il tramite dello studio legale Allen&Overy e con il coordinamento dell'Abi. Il risultato? È stato definito "un nuovo testo di ordinanza, approvato dalla Corte Fallimentare USA il 2 luglio scorso, che consente - afferma l'Abi in una circolare - alle banche italiane di tutelare i crediti propri e della propria clientela, nei confronti delle società di Lehman sottoposte ai provvedimenti di crisi ex Chapter 11, sulla base di una procedura estremamente semplificata e con una tempistica assai più favorevole rispetto a quella del 24 agosto 2009 originariamente prevista".
In particolare, il termine ultimo per la presentazione della domanda di insinuazione al passivo (proof of claim) viene fissato:

Dati dei clienti utilizzati per profilare le abitudini, conoscere le preferenze, analizzare le spese telefoniche: il Garante per la Privacy ha verificato una "impressionante attività di profilazione fatta dai gestori telefonici senza il consenso degli interessati". Per questo è intervenuto stabilendo che "da oggi in poi le società telefoniche dovranno attenersi a regole chiare e ben definite se vorranno utilizzare i dati dei clienti per attività di profilazione". È quanto afferma il Garante in una nota, annunciando di aver stabilito con un provvedimento generale che sarà pubblicato domani in Gazzetta Ufficiale le regole per un uso corretto dei dati personali per attività di profilazione nel campo delle telecomunicazioni. I gestori avranno tempo fino al 30 settembre per mettersi in regola.

"Una legge storica". Cosi' il ministro Claudio Scajola ha definito la Legge Sviluppo che ha ottenuto il via libera del Senato introducendo nel nostro ordinamento una serie di misure di contrasto alla crisi, riforme strutturali per aiutare il Paese e il sistema produttivo ad uscire dalle difficoltà avviando processi di competitività, modernizzazione ed efficienza che configureranno l'Italia del futuro.
La Legge si compone di 64 articoli e tocca diversi settori della vita economica del Paese: dalle norme per un maggiore sviluppo e competitività, alle norme che reintroducono il nucleare, alle norme a tutela dei consumatori. Ecco le riforme strutturali riguardanti più direttamente i consumatori introdotte dalla Legge Sviluppo.
ENERGIA. La nuova strategia energetica nazionale colma un vuoto di oltre vent'anni e affronta i nodi irrisolti, i veti e le contraddizioni della gestione dell'energia nel Paese. Si ritorna al nucleare, insomma. Entro 6 mesi dall'entrata in vifgore della legge il Governo disciplinerà: le modalità di localizzazione e le tipologie degli impianti; i sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e del materiale nucleare;le misure compensative da riconoscere alle popolazioni e alle imprese interessate; i requisiti per lo svolgimenti delle attività di costruzione. A riguardo il Ministro ha spiegato che "dal momento che i tempi indicati sono brevi, un gruppo di 10 esperti è già a lavoro e entro fine legislatura sarà posata la prima pietra della prima centrale". Scajola ha anche menzionato i modi per non far prevalere il fronte del no: "i siti nucleari saranno classificati come siti di interesse e sicurezza nazionale per cui, in caso di non condivisione, scatterebbe quanto previsto in questi casi dalla Costituzione ovvero il potere sostitutivo del Governo".
CONTRAFFAZIONE. Inasprite multe e pene che possono arrivare fino a 6 anni di carcere e 50.000 euro per le contraffazioni di tipo "sistematico". Vengono introdotte, inoltre, il reato di contraffazione agroalimentare; pene più severe per l'uso di false e fallaci indicazioni sull'origine o provenienza dei prodotti. Viene istituito il Consiglio Nazionale anti contraffazione.
CLASS ACTION. L'azione risarcitoria collettiva entra nel nostro ordinamento seppur dal 1 gennaio 2010 e in maniera irretroattiva. Dunque saranno esclusi i consumatori danneggiati dai vari crack finanziari.
POLIZZE PLURIENNALI. Le compagnie di assicurazioni potranno continuare a proporre, accanto ai contratti annuali, anche polizze pluriennali a fronte di condizioni più vantaggiose rispetto al contratto annuale. Cosicché il consumatore è libero di scegliere il contratto (di durata annuale o pluriennale) che maggiormente soddisfa le proprie esigenze.
PREZZO CARBURANTI. Sarà possibile conoscere il prezzo alla pompa praticato da ciascun gestore con un semplice 'click'. Tutto su www.sviluppoeconomico.gov.it
PIU' TRASPARENZA NEI SETTORI ENERGIA, TLC E COMPAGNIE MARITTIME. Il cittadino non sarà più 'ingannato' da offerte non chiare. Le compagnie devono indicare il prezzo effettivo delle tariffe proposte.
INCENTIVI PER CHI PASSA AL METANO O AL GPL. Sono estese a tutti gli autoveicoli le incentivazioni nella misura di 500 euro per le installazioni degli impianti a GPL e di 650 euro per le installazioni degli impianti a metano, mentre prima erano solo per gli autoveicoli di categoria «euro 0», «euro 1» ed «euro 2».

"La fiducia della clientela è perno di stabilità del sistema finanziario". Le disposizioni della nuova disciplina di trasparenza dei servizi bancari e finanziari della Banca d'Italia saranno emanate "entro questo mese". E sulla commissione di massimo scoperto le parole del Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi non potrebbero essere più chiare: "Ora le banche devono risolvere la questione alla radice; sostituiscano spontaneamente, una volta per tutte, le commissioni complesse e opache con commissioni ragionevoli sui fondi messi a disposizione; per il resto, si riconduca tutto all'applicazione trasparente dei tassi di interesse".
È quanto ha detto oggi Mario Draghi nel suo intervento all'Assemblea Annuale dell'Associazione Bancaria Italiana. "A partire dall'inizio del 2010 i tassi determinanti ai fini di prevenzione dell'usura includeranno tutti gli oneri accessori: la commissione di massimo scoperto se ancora esistente, le commitment fees, i compensi di mediazione, ogni altra spesa connessa con il finanziamento".
Credito e banche, remunerazione e management, riforma della vigilanza europea, norme antiriciclaggio: sono numerosi i temi affrontati nella sua relazione dal Governatore, che si è soffermato inoltre sulla protezione del cliente. "La crisi - ha detto - rafforza la necessità di continuare nell'azione per migliorare gli standard di correttezza e trasparenza nei rapporti con il pubblico; per dirimere in tempi rapidi le controversie tra gli intermediari e i clienti; per promuovere un uso più consapevole degli strumenti finanziari da parte dei risparmiatori e degli investitori". Draghi ha inoltre sottolineato che "la nuova disciplina di trasparenza dei servizi bancari e finanziari della Banca d'Italia si è profondamente evoluta rispetto al passato, vuole che il cliente disponga di informazioni semplici da capire, utili a valutare la convenienza delle operazioni che gli vengono proposte, la correttezza di chi gliele propone; richiede agli intermediari di adottare procedure interne che assicurino comportamenti corretti". Le disposizioni, ha annunciato, "verranno emanate entro questo mese". Il Governatore ha inoltre ricordato l'introduzione dell'Arbitro Bancario Finanziario, "il nuovo sistema per risolvere le controversie in materia di servizi bancari e finanziari".

Sono state rinnovate le cariche di Consumers' Forum. Il nuovo presidente è Sergio Veroli, già vicepresidente di Federconsumatori. Il nuovo vicepresidente è Giuseppe Rinaldi (Telecom Italia) e Giustino Trincia di Cittadinanzattiva è stato nominato segretario generale.
Approvato anche un ordine del giorno che impegna il direttivo a rivedere lo Statuto in modo da valorizzare il ruolo sul piano politico del segretario generale e di assicurare a Consumers' Forum una gestione collegiale. Secondo il presidente neoeletto Veroli e il segretario generale Trincia le nuove sfide per il futuro sono quelle di far avere un ruolo sempre più forte alla conciliazione paritetica nella soluzione del contenzioso con le aziende; proiettare sull'Europa un'esperienza unica come quella di Consumers' Forum e, infine, sviluppare una sempre maggiore attenzione per la qualità di prodotti e servizi e per la responsabilità sociale delle imprese.

Dal primo settembre sarà attivo un Fondo di garanzia di 30 milioni di euro per favorire il reinserimento lavorativo o l'attività imprenditoriale delle famiglie che abbiano perso ogni forma di reddito. Si tratta del programma nazionale di microcredito per le famiglie in difficoltà, frutto dell'accordo fra l'Associazione bancaria italiana (Abi) e la Conferenza episcopale italiana (Cei), le cui linee sono state illustrate a Bari. Gli incontri proseguiranno a Firenze, Reggio Calabria e Verona.
L'Accordo quadro Abi-Cei è volto a favorire l'erogazione di finanziamenti in favore delle famiglie numerose, o gravate da malattia o disabilità, che abbiano perso ogni forma di reddito e che abbiano un progetto per il reinserimento lavorativo o l'avvio di un'attività imprenditoriale, attraverso la garanzia di un fondo istituito dalla Cei stessa. Il Fondo, che ha una dotazione iniziale di 30 milioni di euro, potrà sviluppare finanziamenti fino a 180 milioni di euro.
I finanziamenti ammissibili alla garanzia, informa l'Abi in una nota, hanno un importo non superiore a 6 mila euro e vengono erogati in tranche successive pari a 500 euro mensili, ovvero secondo modalità concordate tra banca e cliente. Il finanziamento può essere esteso per un ulteriore anno, per un importo di ulteriori 6 mila euro previa valutazione da parte della banca. Il piano di rimborso del prestito decorre trascorsi 12 mesi dalla delibera e con una durata massima di 5 anni. E' previsto che a tale finanziamento si applichi un tasso annuo effettivo globale (Taeg) non superiore al 50% del tasso effettivo globale medio (Tegm) sui prestiti personali, pubblicato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ai sensi della legge 108/1996.

Avrà inizio il prossimo ottobre il Master europeo in Consumer Affairs che offrirà a neo-laureati e professioni l'opportunità di sviluppare conoscenze utili e di colmare la lacune di specializzati nel settore consumeristico. Il Master, finanziato e patrocinato dall'Unione Europea, si svolgerà presso la Facoltà di Economia - Rimini dell'Università di Bologna, in collaborazione con le Università di Barcellona - Universitat de Barcellona - (capofila); l'Università di Londra - Brunel University; l'Università di Montpellier - Universitè di Montpellier e l'Università di Timisoara - Universitea de Vest Dion Timisoara.
Il corso si compone di due moduli didattici e di un modulo dedicato allo stage. Il primo modulo, generale e comune a tutte le cinque sedi consorziate, si svolgerà nella lingua dello Stato di appartenenza delle singole Università; il secondo, di approfondimento su temi diversificati per ogni sede, sarà tenuto in lingua inglese. In particolare gli argomenti trattati saranno relativi a Service and Tourism (Rimini), Safety and quality of products and services (Barcellona), Advertising and consumer (Timisoara), Food law and management (Montpellier) e. Distance sale and e-commerce (Londra).
Le lezioni avranno inizio a ottobre 2009. Il corso si concluderà nel 2011. Informazioni sul sito http://www.emca.info/.

Nel 2008 il prezzo medio delle coperture R.C. auto si e’ ridotto del 3,6%; dal 2004 ad oggi il calo complessivo dei costi è stato dell'8,3%. Questo grazie soprattutto alla concorrenza che si e’ sviluppata tra le imprese. La qualita’ del servizio di liquidazione e’ migliorata di molto dopo l’introduzione del risarcimento diretto.
Questi sono i dati positivi presentati oggi da Fabio Cerchiai, Presidente dell’Ania, che ha aperto l’assemblea annuale, tenutasi oggi a Roma. Ma ecco le noti dolenti: risultano ancora alti i costi dei sinistri e i costi di gestione per le imprese; nel 2008, su 100 euro di premi incassati dalle imprese ne sono stati spesi 101 per sinistri e costi gestionali. Le altre criticita’ del settore italiano delle assicurazioni sono l’alta frequenza dei sinistri, le carenze nella sicurezza stradale e le frodi.
Per il futuro l’Ania propone un quadro di riforme che coinvolga il welfare, in particolare la parte della previdenza, quella della sanità e quella dell’assistenza alle persone non autosufficienti.
Su questo Cerchiai ha avuto l’appoggio dei Ministri Scajola e Brunetta, presenti all’assemblea. Dalle Associazioni dei consumatori, invece, si e’ alzato un coro di dissensi. Contestazioni sui dati diffusi dall’Ania riguardo ai prezzi dell’R.C. auto.
“I prezzi delle polizze non accennano a calare - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - anzi crescono al ritmo del 5% annuo, e solo negli ultimi 10 anni le tariffe R.C. auto sono aumentate del 145%. Le situazioni piu’ critiche riguardano soprattutto i neopatentati e il sud Italia, dove in molte zone assicurare un motociclo costa più del mezzo stesso”.
“A parita’ di polizza R.C. Auto non c’e’ stata una diminuzione del costo, bensi’ un aumento, stimabile intorno al 15-18% - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – le tariffe sono piu’ alte della media europea, anche se e’ vero che i consumatori si stanno sempre piu’ abituando a seguire e a vagliare le offerte, molteplici, presenti nel settore. E’ in crescita, in tal senso, la stipula delle polizze online, piu’ convenienti di quelle tradizionali anche del 20%, ma che presentano un grande ostacolo per i clienti ultracinquantenni, che soffrono l’assenza di un riscontro umano. Si sta formando – aggiunge Pilieri - una sorta di discriminazione tra i clienti, ad essere svantaggiati sono soprattutto i pensionati e i piu’ anziani. Anche l’opzione furto e incendio presenta una problematica, soprattutto quando abbinata all’acquisto di un box satellitare. Se e’ vero che vi sono sconti del 30% sul costo della polizza, e’ vero anche che il costo dell’apparecchio e’ a carico del cliente e non viene registrato sulla polizza che, al netto, presenta uno sconto tra l’8 e il 10%.”
“I dati raccolti periodicamente dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori rilevano una realta’ ben lontana da quella descritta oggi dal Presidente dell’Ania, registrando invece aumenti consistenti, del 5-7% per i cinquantenni, con punte del 19% e, cosa ancor piu’ grave, rincari considerevoli per le gia’ elevatissime polizze per i diciottenni, in media del 4-5%, con punte del 15-16%. Con queste percentuali si arriva a registrare, a partire dal 1996, un impressionante aumento del 154%!”
“A fronte di questa situazione – dichiarano Elio Lannutti, Presidente Adusbef e Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori - invece che operare in direzione di una riduzione dei premi, si continua a tentare di neutralizzare le norme che immettono competitività nel settore, ad esempio attaccando la figura degli agenti plurimandatari.
Paolo Landi, Segretario Generale di Adiconsum augura che “in futuro ci sia piu’ trasparenza sulle polizze vita e piu’ investimenti sulla prevenzione dei sinistri”. “Quei consumatori che si erano affidati al welfare privato negli Stati Uniti oggi stanno pagando un caro prezzo – spiega Landi - La relazione di Cerchiai e’ interessante perche’ impostata su una collaborazione del pubblico con il privato, una collaborazione che, pero’, non puo’, ne’ deve essere sostitutiva del welfare pubblico. Le risorse aggiuntive non possono quindi andare solo al privato, ma al miglioramento di quello pubblico. Il privato deve restare integrativo e facoltativo”.
Sulla proposta di una polizza obbligatoria sul rischio sismico e calamita’ naturali che ha animato l’assemblea, Adiconsum esprime la propria contrarieta’, perche’ essa sarebbe ne’ piu’ ne’ meno una nuova tassa. Ci chiediamo infatti chi assicurerebbe le case costruite nell’area vesuviana o le case di molti centri storici che per essere messe in sicurezza dovrebbero essere abbattute e poi ricostruite?

In calo le bollette per l'elettricità e il gas. Parte da oggi la riduzione delle condizioni economiche di maggior tutela stabilite dall'Autorità, pari a meno 1% per l'energia elettrica e meno 7,7% per il gas. Per la famiglia tipo si ha un risparmio complessivo su base annua di 85 euro: la spesa annua si riduce infatti di circa 5 euro per l'energia elettrica di 80 euro per il gas naturale. Cala anche il Gpl (gas di petrolio liquefatto), con un meno 1% e una minore spesa su base annua di 6 euro. È quanto ha reso noto l'Autorità per l'energia elettrica e il gas.
Si tratta, rileva l'Autorità, della terza diminuzione dell'anno: "Ipotizzando di applicare il prezzo di dicembre '08 ai consumi annui di una famiglia tipo e quello di luglio '09 agli stessi consumi - stima l'Autorità - queste riduzioni portano ad un risparmio totale lordo (gas ed energia elettrica) di 212 euro (meno 13,1%)".

Dal 1° luglio entrano in vigore le nuove tariffe per il roaming europeo. Telefonare con il proprio cellulare da un Paese dell'Ue diverso dal proprio costerà al massimo 43 centesimi di euro; ricevere chiamate quando si è in un altro Stato membro non costerà più di 19 centesimi al minuto; per mandare un SMS non si pagherà più di 11 centesimi. Quest'ultima novità è particolarmente significativa perché fino ad oggi il costo degli SMS in roaming poteva arrivare a costare 80 centesimi di euro.
E domani ci saranno limiti di tariffe anche per la navigazione in Internet, e dunque per lo scaricamento di dati e la condivisione di file: costo limite 1 euro per Mega-byte, con un massimo di fatturazione di 50 euro. Questo confine è stato deciso dall'Unione europea per evitare le brutte sorprese agli utenti al rientro dalla loro trasferta; il consumatore è poi libero di innalzare questo tetto massimo di spesa.
Ad esprimere soddisfazione per l'entrata in vigore del nuovo regolamento sul roaming è il Beuc, l'Organizzazione europea dei consumatori, che sottolinea l'importanza di "poter usare il cellulare senza confini, in un'Europa in cui ormai si viaggia senza confini".

Meno consumi, più rimedi tradizionali, e un occhio anche ai prodotti più economici sono le tendenze che emergeranno fra i consumatori nei confronti dell'uso di farmaci da banco, secondo una ricerca condotta da The Nielsen Company in 50 Paesi.
Il 12% dei consumatori a livello globale userà con meno frequenza i medicinali da banco e quasi la metà ne modificherà l'uso: il 46% dei consumatori mondiali indica infatti che il rallentamento dell'economia potrebbe incidere sulla quantità o sul tipo di farmaci usati, anche se i livelli variano molto da Paese a Paese. Sono ad esempio il 5% in Danimarca ma il 79% in Cina, un terzo degli europei, il 31% dei nord americani ma percentuali più elevate nei paesi in via di sviluppo.

Una ricerca dell'Inran ha registrato i consumi alimentari in Italia: la carne resta uno degli alimenti preferiti dagli italiani. Gli italiani mangiano infatti poca frutta e poca verdura, soprattutto da giovani; ma i veri "nemici" delle nostre tavole sono i legumi. Per tutte le età il consumo giornaliero di legumi è inferiore alla quantità minima consigliata. La carne, invece, la fa da padrone in tutte le case degli italiani: addirittura si superano i 65 grammi al giorno di carne rossa fresca e conservata, il limite indicato per prevenire le malattie al colon.
Questo è il quadro dei consumi delle famiglie italiane, secondo un'indagine condotta dall'Inran, l'Istituto nazionale per la ricerca degli alimenti e la nutrizione. L'indagine è stata condotta su un campione rappresentativo di 1.300 famiglie, per un totale di 3.325 soggetti di tutte le età. L'Italia è stata divisa in 4 aree geografiche e l'indagine è durata esattamente un anno, dal 2005 al 2006, così da avere un quadro stagionale completo.
Dunque ecco la sintesi dei consumi alimentari degli italiani. Una media di 100 grammi di carne al giorno, senza considerare le "mangiate" di Pasqua e Natale; poca frutta, poca verdura e quasi nessun legume. Colazioni sempre più rare e sempre più pasti fuori casa, con cibi sempre più sofisticati con uno scarso apporto nutrizionale, un basso potere saziante e un alto contenuto di grassi. E tante bottiglie di acqua minerale: l'Italia si conferma tra i paesi con il consumo di acqua minerale altissimo. E' poi aumentato, soprattutto negli anni recenti, il consumo di soft drink.

La Commissione europea ha annunciato che 25 Stati, fra i quali l'Italia, riceveranno lettere di costituzione in mora per il mancato rispetto dei regolamenti comunitari su elettricità e gas.
La Commissione europea punta a un mercato dell'energia efficace e competitivo in tutta Europa. Per questo Bruxelles ha annunciato che 25 Stati europei - fra i quali l'Italia - riceveranno lettere di costituzione in mora per il mancato rispetto dei regolamenti applicabili in tema di elettricità e gas. L'accusa dell'Europa è che gli Stati, non conformandosi alla legislazione europea, "impediscono ai cittadini di beneficiare di un mercato dell'energia aperto e competitivo".
L'intervento della Commissione riguarda violazioni di diverse disposizioni della legislazione comunitaria in tema di gas e elettricità. Fra le violazioni individuate, ci sono "la mancanza di informazioni fornite dagli operatori dei sistemi di trasmissione del gas e dell'elettricità che ostacola un effettivo accesso dei fornitori alla rete" e "l'inadeguatezza dei sistemi di attribuzione della capacità di rete per ottimizzare l'uso di quest'ultima per il trasporto di elettricità e gas negli Stati membri". Vengono inoltre rilevati la mancata cooperazione transfrontaliera per distribuire meglio la capacità di rete e sforzi inadeguati da parte dei sistemi di trasmissione del gas. La Commissione contesta inoltre "l 'assenza di interventi efficaci delle autorità nei casi di violazione dei regolamenti Ue e la mancanza di sistemi di sanzione efficaci a livello nazionale" e l'esistenza di prezzi regolamentati.
Fra le violazioni alle norme comunitarie, si segnala inoltre "l'assenza di adeguate procedure di composizione delle controversie per i consumatori a livello nazionale": per la Commissione, l'assenza di procedure semplici e trasparenti per gestire i reclami "può rendere i consumatori riluttanti a partecipare al mercato interno" mentre le direttive stabiliscono obblighi chiari perché siano assicurate ai consumatori opzioni alternative.