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La crisi economica si fa sentire e cambia gli stili di vita delle famiglie: oltre 7 italiani su 10 cercano di diminuire i consumi di acqua, elettricità, gas e benzina e quasi la metà preferisce restare a casa invece che uscire e spendere soldi. Lo dice un'indagine Demos-Coop realizzata tra il 26 giugno e il 2 luglio 2009.

Negli ultimi mesi il 43,3% degli italiani si è sentito spesso preoccupato e il 40,4% stressato. Se poi si considerano le famiglie in cui qualcuno ha perso il lavoro o è andato in cassa integrazione, oppure le famiglie che hanno dovuto ricorrere ad un prestito, le preoccupazioni e lo stress aumentano in modo significativo. Bassa è la percentuale di chi si è sentito fortunato (22,1%); ma c'è comunque chi si è dichiarato soddisfatto (30,1%) o felice (40%). Dunque, in tempo di crisi economica, gli italiani si preoccupano, ma non perdono la felicità.

Fra gli italiani c'è stato un significativo cambio di abitudini, o meglio si è data priorità ad attività che prima erano messe più in secondo piano. Ad esempio, il 73,9% degli italiani ha cercato, molto più spesso rispetto al passato, di risparmiare sul consumo di acqua, elettricità, gas e benzina; il 43,3% ha rinunciato alle uscite per rimanere a casa, spendendo di meno. E questo è stato dovuto all'impatto della crisi che quindi ha portato tra gli italiani stili di vita un po' più parsimoniosi e modesti.

Quasi il 60% degli italiani ritiene che la crisi durerà ancora a lungo, almeno un anno. C'è un lieve miglioramento dell'atteggiamento verso il futuro, almeno verso le prospettive dell'economia nazionale, familiare, e dunque personale. Ma saranno i giovani a risentire di più di questa crisi: secondo il 65,2% degli intervistati il loro futuro sarà, dal punto di vista economico e sociale, peggiore di quello dei loro genitori.