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Il Sottosegretario Mara Bizzotto: "CNCU punto di riferimento autorevole nella definizione delle politiche pubbliche".
Si è svolta presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la riunione del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, presieduta dal sottosegretario al Mimit e presidente del CNCU Mara Bizzotto.
Pubblicate il 20 luglio 2026, le nuove Linee Guida della Commissione europea sull'articolo 50 dell'AI Act rappresentano il primo tentativo organico di trasformare un principio giuridico in criteri operativi applicabili lungo l'intero ciclo di vita dei sistemi di AI e spostano il baricentro verso un'altra dimensione: la trasparenza come requisito strutturale della fiducia.
Per anni è stata una pratica poco conosciuta dal grande pubblico, ma diffusissima nell'industria della moda: capi d'abbigliamento mai indossati, scarpe ancora nelle scatole e accessori perfettamente nuovi finivano distrutti perché rimasti invenduti o restituiti dai clienti. Non prodotti difettosi o inutilizzabili, ma merce perfettamente integra eliminata per difendere il valore del marchio, evitare sconti e liberare i magazzini. Dal 19 luglio, però, nell'Unione europea questa pratica non sarà più consentita alle grandi aziende del settore.
Consumers' Forum si congratula con Gianpiero Strisciuglio nuovo Amministratore Delegato di Ferrovie Dello Stato interlocutore sempre attento ai bisogni dei consumatori e degli utenti a cui vanno i più sentiti auguri di buon lavoro.
Oltre tre italiani su quattro giudicano poco credibile la comunicazione ambientale delle imprese. Un segnale che impone alle aziende maggiore trasparenza e dati verificabili per evitare il rischio di greenwashing.
I deputati del Parlamento europeo confermano le modifiche alle norme sui diritti dei passeggeri aerei. Lega Consumatori: “Il problema oggi non sono i diritti sulla carta, ma la difficoltà di esercitarli”
Le nuove linee guida mirano a garantire recensioni veritiere, richiedendo scontrini o prove d’ordine e strumenti per identificare attività fraudolente, migliorando la fiducia dei consumatori
Il 16 giugno Consumers' Forum, rappresentato dal Presidente Furio Truzzi e da una folta delegazione di Soci, composta da rappresentanti di imprese e di associazioni dei consumatori, grazie alla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, ha partecipato a una serie di incontri con delegati/e di varie DG della Commissione Europea, presso il Visitor Center COMM UE, riflettendo insieme su alcuni dossier di stretta attualità nell'agenda europea.
Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha accolto con favore l'Agenda 2030 dei consumatori della Commissione europea quale tabella di marcia tempestiva per rafforzare i diritti dei consumatori e sostenere le imprese in un'economia sempre più digitale e orientata alla sostenibilità. In un parere diretto da Adam Cizkowski (PL/ECR), sindaco di Halinów, adottato all'unanimità nella sessione plenaria del 1° luglio, il CdR chiede che gli enti locali e regionali svolgano un ruolo più incisivo nel garantire la protezione dei consumatori in tutta Europa.
I giudici di Lussemburgo hanno respinto il ricorso di Google e Alphabet contro la sentenza del Tribunale dell’Ue che, nel 2022, aveva sostanzialmente confermato la decisione della Commissione europea
Il Presidente ARERA Dell'Acqua presenta a Montecitorio il piano strategico tra intelligenza artificiale e riforme strutturali per abbattere il differenziale dei prezzi con l’Europa e risolvere il nodo degli sprechi idrici. Qui la RELAZIONE ARERA 2026 sul 2025.
La nuova disciplina rientra nel pacchetto legislativo “Omnibus VII” (noto anche come Digital Omnibus), che semplifica e razionalizza l'attuazione dell'AI Act. La misura riduce la sovrapposizione degli obblighi normativi e posticipa le scadenze per l'applicazione delle regole sui sistemi di IA ad alto rischio.
La Commissione europea ha adottato nuove norme sul riciclaggio delle bottiglie Pet. Ma c'è anche un calendario di scadenze che toccherà da vicino i consumatori
La Commissione europea accoglie con favore l'intesa comune raggiunta dalla rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (Consumer Protection Cooperation – CPC), che riunisce le autorità nazionali competenti in materia, e che definisce le modalità con cui tali autorità applicheranno la direttiva sulla responsabilizzazione dei consumatori nella transizione verde. La direttiva rafforza l'affidabilità e la trasparenza delle asserzioni ambientali e delle etichette di sostenibilità, incoraggiando le imprese a prevenire l’ecologismo di facciata (greenwashing).