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Viste le restrizioni imposte per contenere il diffondersi della pandemia, con questa iniziativa i detenuti potranno continuare a restare in contatto con i propri cari, grazie a chiamate e videochiamate. Coronavirus, Tim a sostegno dei detenuti: donati 1.600 cellulari e sim agli istituti penitenziari.  Avvicinare i detenuti ai propri familiari: con questo obiettivo, nel pieno dell’emergenza sanitaria, causata dal Coronavirus, Tim ha deciso di donare 1.600 cellulari e altrettante sim agli istituti penitenziari italiani. Viste le restrizioni adottate per contenere la pandemia, l’iniziativa, in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria - Ministero di Grazia e Giustizia, consentirà ai detenuti di continuare a restare in contatto con i propri cari, attraverso chiamate e videochiamate: un modo quindi per sentirsi più vicini, nonostante le misure imposte.

Siglato un un Protocollo di collaborazione con il Dipartimento per il contenimento e il contrasto dell’emergenza. «Vogliamo confermare così quella che è sempre stata la nostra vocazione: rappresentare un elemento di forza per le comunità di cui siamo parte e quindi per il sistema Italia», ha sottolineato il consigliere delegato, Carlo Messina.  Intesa Sanpaolo, al fine di regolare la donazione di 100 milioni di euro destinati a sostenere prioritarie attività finalizzate a far fronte all’emergenza sanitaria, ha siglato un Protocollo di collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Commissario Straordinario per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

Il presidente Francesco Mutti fa il punto: tutelare i lavoratori con l'ausilio del termo scanner in primis. E pensare fin da ora come dare impulso al sistema Paese. “In questo momento non c'è il rischio di carenze nei supermercati. Certo, ci sarà un cambiamento dei consumi, aumenta il retail mentre il fuori casa è in una situazione di forte criticità, ma in termini di volumi non credo impatterà il consumatore finale”. Francesco Mutti, il presidente di Centromarca, associazione confindustriale che riunisce le industrie di marca, sposta l'attenzione su altri problemi. In uno scenario complesso come quello che si è delineato, la priorità è “vedere la capacità effettiva del governo di intervenire, comprendendo la gravità del fatto. Chiediamo di essere un unico sistema Paese, far fronte comune evitando divisioni. Ricevere risposte chiare comprendendo le singole necessità è la cosa migliore da fare”.

Fondazione Vodafone dona 500mila euro a Fondazione Buzzi e Croce Rossa Italiana. Un aiuto immediato alle due organizzazioni impegnate nella lotta al virus. Fondazione Vodafone ha deciso di sostenere Fondazione Buzzi e Croce Rossa Italiana, due realtà impegnate in prima linea nella lotta al Coronavirus, con una donazione di 500.000 euro. In questo momento di emergenza, l’iniziativa della Fondazione Vodafone si unisce alle tante iniziative già messe in campo da Vodafone per i clienti, le aziende e per i giovani studenti di tutto il territorio nazionale.

L’Europa riconosce la farmacia italiana come modello guida di efficacia ed efficienza nel rispondere ai bisogni dei cittadini in questa emergenza legata al coronavirus.
“I colleghi delle farmacie spagnole ci hanno contattato perché vogliono organizzare un servizio di consegna dei farmaci a domicilio analogo a quello offerto da Federfarma in collaborazione con la Croce Rossa Italiana” dichiara Marco Cossolo, presidente Federfarma. In questa difficile situazione la farmacia Italiana si è prodigata per rimanere un punto di riferimento sanitario sul territorio ampliando orari di apertura e modificando i turni.

Cinque miliardi nuovo plafond, 10 mld per pagamenti urgenti. Sostenere le imprese italiane nel fronteggiare l'emergenza globale del Coronavirus, garantire continuità e produttività, porre le basi per il rilancio: questo l'obiettivo di Intesa Sanpaolo, che mette a disposizione delle imprese italiane di piccole e medie dimensioni 15 miliardi di euro attraverso misure straordinarie dedicate. Lo rende noto Intesa Sanpaolo. Due le misure messe in campo che possono anche essere cumulate: 5 miliardi di nuovo plafond e 10 miliardi per i pagamenti urgenti.

Nell’esprimere il nostro plauso a quanti stanno operando in prima linea per contenere l’epidemia da coronavirus, dai medici/infermieri agli addetti alla Croce Rossa e al pronto intervento, dalle Forze dell’Ordine alla Protezione Civile, dai farmacisti agli addetti ai supermercati e agli altri esercizi commerciali rimasti aperti, dai volontari ai riders per le consegne a domicilio, Adiconsum, nel suo piccolo, sta cercando di contribuire all’emergenza sia nei confronti dei propri operatori e delle loro famiglie che dei cttadini-consumatori.

Informazioni utili per i cittadini, fake news, provvedimenti regionali e nazionali, guide utili e video di esperti. Cittadinanzattiva lancia la sua pagina di approfondimento sul Coronavirus. Insieme alla FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina generale), abbiamo inoltre promosso una campagna di comunicazione «Insieme senza paura. Il coronavirus è un nemico debole se lo combattiamo uniti. Medici di famiglia e cittadini».

Gestori e filiale on line a disposizione per verificare l’utilizzo del ‘servizio a distanza’ anche per altre attività bancarie. In riferimento alla sospensione di finanziamenti, mutui e prestiti personali annunciata nei giorni scorsi, Intesa Sanpaolo ha attivato un processo transitorio finalizzato a contenere il più possibile i momenti di contatto e incontro tra clienti – privati e imprese - e gestori.

E’ scaricabile su Apple Store e Play Store, LIsApp, un’applicazione nata per mettere in contatto i consumatori sordi con gli esperti dell’Unione Nazionale Consumatori, grazie alla mediazione degli operatori LIS. La prima app che facilita la comunicazione tra i sordi e gli esperti di consumo. E’ LisApp, applicazione mobile realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori nell’ambito del progetto “Quello che le persone non dicono un’inclusione possibile”, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali (ai sensi dell’art. 17 del CTS annualità 2017) in partenariato con Udicon.

Croce Rossa Italiana in collaborazione con Federfarma ha intensificato il servizio totalmente gratuito di consegna farmaci a domicilio a favore delle persone vulnerabili attraverso il numero verde CRI per le Persone 800 065510, disponibile h24 e sette giorni su sette. Il servizio, attivo in tutta Italia grazie all’instancabile impegno dei volontari CRI, è rivolto a over 65 o persone non autosufficienti, soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (temperatura superiore a 37,5°) o sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus COVID-19.

L'Italia è "un Paese forte, abbiamo imprese eccezionali, il mondo apprezza i nostri prodotti e gli italiani hanno 10.500 miliardi di risparmio, una cifra tra le più alte al mondo. Giusto essere preoccupati, ma con la certezza che supereremo l'emergenza e torneremo a crescere". Lo dice Carlo Messina, ad di Intesa Sanpaolo, in un'intervista al Corriere della Sera, nella quale annuncia che "siamo pronti a donare fino a 100 milioni, li metteremo a disposizione del Paese, per progetti specifici che affrontino l'emergenza sanitaria" Tra gli obiettivi "rafforzare le strutture di terapia intensiva, portando i posti letto da 5.000 a 7.500". Ulteriori risorse "potranno essere utilizzate per creare ospedali da campo e per l' acquisto di apparecchiature mediche".
 

Federfarma intende esprimere una profonda gratitudine alla rete delle farmacie, per la prova di alta responsabilità che sta dando al Paese, a fianco di tutti gli operatori che, in vario modo, sono impegnati in prima linea nell’emergenza sanitaria che ha interessato anche il nostro Paese.

Intesa Sanpaolo è pronta a intervenire a sostegno delle famiglie e delle aziende interessate direttamente e indirettamente dall’emergenza del Coronavirus, incluse le realtà imprenditoriali che hanno scambi con la Cina. L’intervento prevede la possibilità di richiedere la sospensione per 3 mesi delle rate dei finanziamenti in essere, per la sola quota capitale o per l’intera rata, per tutte le famiglie residenti e per tutte le aziende con sede operativa nei comuni oggetto di Ordinanza. La sospensione è eventualmente prorogabile per altri 3 o 6 mesi in funzione della durata dell’emergenza. Questo provvedimento è esteso anche alle aziende presenti sul territorio nazionale che dovessero subire riduzioni dell’attività per effetto delle limitazioni agli scambi commerciali e di fornitura, nonché a favore di privati qualora il datore di lavoro, trovatosi in difficoltà a causa di questa emergenza, non potesse ricorrere ai benefici degli ammortizzatori sociali. Per informazioni sulle caratteristiche e modalità di attivazione della misura sono a disposizione tutte le filiali del Gruppo sul territorio. Intesa Sanpaolo provvederà a valutare immediatamente le richieste pervenute.

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