Le città sono essenziali per il futuro dell'Unione Europea. Sono luoghi in cui si concentrano le sfide più urgenti dell'Europa e dove è possibile costruire e diffondere su larga scala incubatori di soluzioni all'avanguardia in tutti i territori europei. È nelle città che vive il 75% della popolazione europea. Ed è lì che si concentrano la crescita, l'innovazione e le tensioni sociali. Ma soprattutto, le città sono il terminale ultimo dei fondi europei: senza il loro coinvolgimento diretto, le politiche rimangono sulla carta.
Le città affrontano molteplici sfide simultanee, che richiedono soluzioni integrate. In quanto motori di crescita sostenibile, le città di tutte le dimensioni stimolano il progresso non solo all'interno dei propri confini, ma anche nelle aree circostanti, comprese le aree rurali. Inoltre, sono i luoghi in cui viene attuata la maggior parte delle politiche e della legislazione dell'UE. Il successo di un'Europa più competitiva, accessibile, inclusiva, resiliente e coesa, che affronta le transizioni verde e digitale con equità e ambizione, è direttamente legato al successo delle città.
Con questa Agenda dell'UE per le città, la Commissione definisce la sua visione e la sua risposta politica per sostenere le città fiorenti nell'affrontare le sfide di oggi e di domani. La Commissione integra formalmente i centri urbani nella definizione delle politiche, individuando 7 ambiti in cui l'azione locale diventa condizione necessaria:
- Abitare: la crisi della casa viene definita la sfida più urgente per le città europee. Per la prima volta Bruxelles interviene in modo diretto su un tema storicamente nazionale, annunciando un Piano Europeo per gli Alloggi Accessibili e strumenti finanziari dedicati all’edilizia sociale e sostenibile.
- Competitività: le città vengono riconosciute come magneti di talenti e luoghi chiave per l’adozione di tecnologie strategiche, dalla transizione digitale al clean tech. Qui l’Europa intende sostenere direttamente competenze, ricerca e innovazione urbana.
- Inclusione Sociale: nel 2026 arriverà una nuova Strategia Europea contro la Povertà, con un focus esplicito sulle fragilità che si concentrano nei contesti urbani.
- Sicurezza: le città sono le più esposte rispetto a criminalità, terrorismo e crisi sistemiche. L’Agenda rafforza il legame tra qualità dello spazio pubblico, resilienza delle infrastrutture e coesione sociale.
- Clima: le città producono circa il 45% delle emissioni di gas serra e senza una trasformazione urbana profonda la transizione ecologica non è credibile. Comunità energetiche, adattamento agli eventi estremi e pianificazione climatica diventano leve strategiche.
- Mobilità: i grandi nodi urbani della rete europea saranno chiamati ad adottare Piani di Mobilità Urbana Sostenibile, investendo in trasporto pubblico, mobilità attiva e infrastrutture di ricarica.
- Diplomazia: l’Europa rafforza la “diplomazia delle città”, riconoscendo il ruolo dei governi urbani anche nei processi globali, dalla ricostruzione dell’Ucraina all’attuazione della Nuova Agenda Urbana dell’ONU.
Per arginare la complessità burocratica che spesso frena i comuni, la Commissione attiverà la "EU Cities Platform". Sarà un punto di accesso unico che centralizzerà risorse, dati e assistenza tecnica, mettendo fine alla caccia al tesoro tra bandi e portali diversi.
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