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Relazione sull'attuazione della direttiva su una migliore applicazione e modernizzazione delle norme dell'Unione in materia di tutela dei consumatori

18 Giugno 2024
La Commissione Europea ha pubblicato il rapporto di attuazione sulla modernizzazione dei diritti dei consumatori. Tutti i paesi dell'UE hanno recepito questi diritti per proteggere i consumatori. Ora è il momento dell’applicazione e della cooperazione. [continua]

Consumers’ Forum: seminario interno di riflessione

13 Giugno 2024
Si è svolto presso la sede di Federfarma un seminario interno di riflessione su Consumers’ Forum, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori e delle imprese aderenti. Per Federfarma ha partecipato Paolo Betto, vicedirettore di Federfarma e vicepresidente di Consumers’ Forum. [continua]

Consumers' Forum alla Tavola Rotonda “Configurazioni CACER e Comunità Energetiche"

12 Giugno 2024
Sergio Veroli, Presidente di Consumers' Forum partecipa all'appuntamento organizzato dal Gruppo Universitario Sistemi Elettrici per l'Energia, il 13 giugno 2024, a Amantea, come Relatore nellaTavola Rotonda “Configurazioni CACER e Comunità Energetiche". [continua]

“Consumers' Forum: 25 anni di confronto e dialogo tra associazioni dei consumatori e imprese”

14 Maggio 2024
Nata nel 1999, Consumers’ Forum è un’esperienza unica di dialogo permanente tra imprese e consumatori, nel segno del consumerismo e della sostenibilità. [continua]

AUDIZIONI PERIODICHE ARERA 2023 - Martedì 21 e mercoledì 22 novembre 2023

7 Novembre 2023
Nelle giornate di martedì 21 e mercoledì 22 novembre 2023 si svolgeranno, su piattaforma online, le audizioni periodiche di ARERA. Un appuntamento aperto a tutti (associazioni dei consumatori, delle imprese e ambientaliste, confederazioni sindacali e operatori, Istituzioni, Enti Locali, Università, privati cittadini ecc.), che rappresenta... [continua]

Tra social, mail e messaggi, crescono i rischi di truffa. L’ultima trovata è quella di un lauto guadagno in cambio di una recensione. Ma c’è anche chi finge di essere un figlio “sbadato” che ha perso il telefono e chiede aiuto alla mamma. E non manca neppure il messaggio di un fantomatico corriere che chiede di cliccare su un link per ritirare il pacco mai ordinato. Tra social, mail e messaggi, crescono i rischi di truffa.

Una recensione da mille euro
È un film che si ripete quotidianamente in cui cambiano solo le sfumature. Proprio questi giorni, su diverse utenze whatsapp è arrivato il messaggio da un prefisso +62, Indonesia, che promette guadagni con poco sacrificio: “Salve. Abbiamo bisogno di qualcuno che valuti le prenotazioni alberghiere. Pagheremo 200 € - 1000 €”. Quindi la spiegazione del lavoro: metter un mi piace o esprimere una valutazione. In caso di interesse il messaggio invita a rispondere premendo 1 e a contattare un amministratore a un numero con prefisso italiano.

Truffe tramite whatsapp, ecco come difendersi
Mamma ho rotto il telefono
C’è poi il messaggio che gioca la carta dell’affetto materno: «mamma sono senza telefono, il mio si è rotto, puoi mandarmi un whastapp a questo numero?». Peccato che qualche volta questo messaggio arrivi direttamente al figlio della signora o al numero della mamma che però è proprio assieme al figlio o a chi di figli non ne ha proprio.

In attesa del corriere
A trarre in inganno anche il messaggio che arriva via sms o via mail, in cui si annuncia che la consegna del pacco è in ritardo, oppure che il pacco che si attende è in giacenza e per ritirarlo è necessario cliccare sul link per attivare la procedura per una nuova consegna. In questo caso vengono riprodotti anche i loghi delle aziende che si occupano di spedizioni. Ma basta un po’ di attenzione per capire che si tratta di mail non veritiere.

I falsi messaggi istituzionali
Effetto sorpresa e paura sono alla base dei messaggi falsi, mandati da parte di banche, poste, Agenzia delle entrate o altre istituzioni. Solitamente, via mail o sms si segnalano movimenti sul conto da parte di persone presenti in Romania o in altri paesi. Anche in quel caso suggeriscono di cliccare su un link. Così come viene segnalato un link da cliccare sulle mail false inviate da Agenzia entrate o altre istituzioni. Peccato però che l’italiano incerto così come la grafica facciano capire subito che si tratta di falsi.

La Polizia postale
Quanto sia importante il fenomeno lo raccontano anche i dati relativi a truffe e indagati. Nel 2023 quelle su cui indaga la Polizia postale, sono state 16.637 e vedono 3.610 persone indagate. Il totale degli imbrogli supera i 139 milioni e mezzo (139.536.457 euro) e hanno riguardato l’ambito immobiliare, quello denominato sentimentale romance, il trading online e commerce e altri settori. «I casi di truffa sono tanti e in qualche caso c’è anche un ricorso da parte dei truffatori all’uso di intelligenza artificiale generativa - dice Barbara Strappato vice direttore della Polizia postale -, per questo motivo diciamo sempre che bisogna stare attenti al modo in cui si interagisce, anche ai siti che apriamo». Non solo. C’è poi da fare attenzione a certi messaggi, che siano sentimentali o affettivi. «Molto spesso queste persone fanno leva sui sentimenti - aggiunge - come quelli della mamma per un figlio che vive lontano. Per questo motivo, diciamo che al primo dubbio è necessario fermarsi».

I consigli utili
«Il consiglio principale che diamo è quello, che deve diventare un’abitudine, di utilizzare sempre siti affidabili, e quando un utente decide di fare acquisti utilizzare app ufficiali - aggiunge la dirigente -. Deve suonare un campanello d’allarme quando vengono chiede troppe informazioni e denunciare subito se si subisce una truffa». Anche se non si finisce nella morsa dei truffatori è bene comunque segnalare. «C’è la possibilità di segnalazioni online con il Commissariato di Ps Online che da consigli tempestivi e - aggiunge ancora - manda gli alert e fornisce informazioni agli utenti». Da qui partono poi anche le attività investigative che assegnano le attività agli uffici territoriali.

Le associazioni dei consumatori
In campo a sostenere i cittadini ci sono anche le associazioni che si occupano della tutela dei diritti dei consumatori. «Ormai ci sono delle tecnologie di ingegneria sociale che vengono utilizzate dai truffatori - sottolinea Michele Carrus, presidente di Federconsumatori - per questo motivo invitiamo tutti quanti a ricordare un principio fondamentale di cautela, il primo difensore sei sempre tu».

La difesa dalle telefonate
Il suggerimento riguarda anche le telefonate da sedicenti istituti bancari. «Agli utenti diciamo sempre: quando ricevi una telefonata che ti informa che hai un problema nei movimenti del tuo conto corrente o nella carta di credito e si spacciano perfettamente per la tua banca e anche grazie alle tecnologie legate all’intelligenza artificiale - dico subito di fermarti e sentire la banca per i canali ufficiali, anche perché nessuna banca o finanziaria o altro istituto chiede codici».

Occhio ai prezzi stracciati
Un campanello d’allarme deve suonare quando si è in presenza di articoli in vendita a prezzi troppo bassi. «È chiaro che c’è qualcosa che non funziona - aggiunge ancora Carrus - in questo caso direi che è meglio lasciar perdere, così come è bene sempre guardare i metodi di pagamento e usare quelli sicuri e certificati, diffiderei da ricariche su schede che magari non siano collegate a conti situati in Italia o Europa».

https://www.ilsole24ore.com/art/truffe-online-messaggi-link-fasulli-ecco-nuovi-trucchi-e-come-difendersi-AGWkGYM

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