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AGCOM: SANZIONE DI 23,5 MILIONI DI EURO A VIAGOGO AG PER VIOLAZIONE DELLE NORME SUL SECONDARY TICKETING

28 Giugno 2022
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nella riunione di Consiglio del 23 giugno 2022, ha adottato una sanzione di 23.580.000 euro nei confronti della società Viagogo AG per violazione delle norme in materia di secondary ticketing (Delibera 224/22/CONS). Con il medesimoprovvedimento l’Autorità ha inoltre ordinato di rimuovere i... [continua]

Consob: "Gestione del risparmio e sostenibilità: l'approccio dei gestori in Italia"

20 Giugno 2022
Pubblicato il secondo quaderno della collana finanza sostenibile "Gestione del risparmio e sostenibilità: l'approccio dei gestori in Italia" (quaderno di finanza sostenibile n. 2- 18 giugno 2022). [continua]

Eurobarometro: gli europei pongono la difesa e l'autonomia energetica tra le priorità fondamentali del 2022

15 Giugno 2022
Secondo un sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi, i cittadini europei sostengono in massa una politica di sicurezza e di difesa comune e si attendono che l'Unione europea si svincoli gradualmente dalle fonti energetiche russe. Il sondaggio conferma altresì l'ampio sostegno alla risposta dell'UE all'aggressione russa contro l'Ucraina. [continua]

Tutela dei consumatori: il Consiglio europeo adotta la sua posizione su nuove norme in materia di crediti al consumo

13 Giugno 2022
Il Consiglio ha approvato oggi la sua posizione ("orientamento generale") sulla revisione della direttiva sul credito al consumo. La direttiva riveduta abroga e sostituisce l'attuale direttiva del 2008 relativa ai contratti di credito ai consumatori. [continua]

Via libera dal parlamento europeo: 339 voti a favore, 249 contro e 24 astenuti.  La plenaria dell'Europarlamento ha avallato la proposta della Commissione europea di terminare le vendite di auto nuove a benzina e diesel nel 2035.

L'emendamento sostenuto dal Ppe, che prevedeva una riduzione delle emissioni di CO2 del 90% invece che del 100%, non è stato approvato. L'ok dell'emiciclo alla posizione negoziale degli eurodeputati sugli standard di emissioni di CO2 è arrivato con 339 voti a favore, 249 contro e 24 astenuti. Approvato l'emendamento bipartisan 'salva Motor Valley' firmato da eurodeputati italiani di tutti gli schieramenti per prolungare la deroga alle regole Ue sugli standard di emissione della CO2 di cui già oggi beneficiano i produttori di nicchia.

La plenaria dell'Europarlamento ha dato l'ok al prolungamento dal 2030 fino al 2036 della deroga per i piccoli produttori di auto (da 1000 a 10mila l'anno) e furgoni (da 1000 a 22mila). L'emendamento era stato presentato con il chiaro obiettivo di salvaguardare la produzione di supercar nella motor valley dell'Emilia-Romagna

"Sono 70.000 i posti di lavoro a rischio nell'industria automotive, legata alla produzione di componenti che non serviranno per l'elettrico". E' il nuovo allarme lanciato dal direttore dell'Anfia Gianmarco Giorda dopo il via libera dell'Europarlamento allo stop alle vendite di auto nuove a benzina e diesel nel 2035. "L'elettrico a oggi non è in grado di compensare la perdita di posti di lavoro, non basta costruire colonnine di ricarica o altri componenti. Servono piuttosto azioni per portare in Italia pezzi di filiera legati alla produzione di batterie per le auto elettriche" spiega Giorda. Quanto all'idrogeno, "è una tecnologia, può essere un'opportunità, ma al momento è soltanto una nicchia".

"E' una soluzione molto ideologica e poco realistica". Così il viceministro allo Sviluppo Economico, GIlberto Pichetto, commenta la decisione. "L'Europa ha bocciato la proposta di ridurre il divieto dal 100% al 90%. E' difficile immaginare come sarà il 2035. Continuo a non immaginare il Gran Premio di Monza senza il rombo del motore delle auto in pista", osserva Pichetto."Bisognava ridurre le emissioni in modo graduale tenendo conto della realtà che stiamo vivendo: il mercato è in forte calo, continua a svilupparsi la ricerca per motori endotermici sempre meno inquinanti e sono necessarie misure sociali per tutelare i lavoratori interessati alla transizione".

"Un durissimo colpo per il settore automotive: il voto del Parlamento Europeo che mette al bando i motori termici dal 2035 ribadisce un'impostazione ideologica a favore dell'elettrico e pone in serio rischio la filiera dell'auto italiana e continentale. Una scelta, quella dei parlamentari europei, che non prende in considerazione un comparto produttivo fondamentale e strategico per le economie europee e che mette in serio pericolo, come evidenzia Anfia e come ribadiamo da tempo, 70 mila posti di lavoro". E' quanto sostiene Giorgio Marsiaj, presidente dell'Unione Industriali di Torino. "Il doveroso e condivisibile rispetto per l'ambiente - osserva - non può e non deve compromettere il futuro dell'automotive: la totale e troppo affrettata eliminazione dei motori endotermici, anche con carburanti alternativi, è un modo preconcetto di affrontare la questione, come ha recentemente ribadito anche il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti. Ci uniamo all'appello del comparto affinché gli altri Organismi comunitari che devono ancora esprimersi si rendano conto che non è questa la strada della ragionevolezza".

www.ansa.it 

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