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Telemarketing aggressivo. Il Garante privacy sanziona Enel Energia per 26 milioni e 500 mila euro.

20 Gennaio 2022
Dati dei consumatori usati senza consenso e mancato rispetto del principio di responsabilizzazione. Il Garante per la protezione dati personali ha inflitto a Enel Energia una sanzione di oltre 26 milioni e 500 mila euro per il trattamento illecito dei dati personali degli utenti a fini di telemarketing. Oltre al pagamento della multa, la... [continua]

Alfabetizzazione finanziaria: la Commissione e l'OCSE-INFE pubblicano un quadro comune per migliorare le competenze finanziarie individuali

13 Gennaio 2022
La Commissione europea e la Rete internazionale sull'educazione finanziaria dell'OCSE (OCSE-INFE) hanno pubblicato oggi il quadro comune UE/OCSE-INFE sulle competenze finanziarie degli adulti. Il quadro comune, che ha l'obiettivo di migliorare le competenze finanziarie dei singoli, affinché possano operare scelte con cognizione di causa in... [continua]

Consob, nel 2021 tasso di risparmio delle famiglie resta superiore ai livelli pre pandemia

12 Gennaio 2022
Nel 2021 il tasso di risparmio rimane su livelli superiori a quelli precrisi, sia nell’area euro sia in Italia, dopo aver registrato un incremento di circa sette punti percentuali rispetto all’anno precedente. È quanto è emerso dal report famiglie pubblicato da Consob. In tutta l’Eurozona persiste una forte preferenza per la liquidità, che... [continua]

Luciano Floridi: "Finita l'era in cui le Big Tech possono farsi da sole le regole"

22 Dicembre 2021
Il filosofo di Internet: "L’autoregolamentazione, come strategia principale per risolvere i problemi posti dal digitale, si è conclusa. Va ripensata in termini di etica soft" [continua]

Nel 2021 il tasso di risparmio rimane su livelli superiori a quelli precrisi, sia nell’area euro sia in Italia, dopo aver registrato un incremento di circa sette punti percentuali rispetto all’anno precedente. È quanto è emerso dal report famiglie pubblicato da Consob. In tutta l’Eurozona persiste una forte preferenza per la liquidità, che nell’ultimo quinquennio ha visto accrescere il suo peso nel portafoglio delle famiglie raggiungendo a giugno 2021 il 34% delle attività finanziarie totali (32% in Italia). Nello stesso periodo si è ridotto il peso delle obbligazioni mentre è aumentato quello di azioni, quote di fondi comuni e prodotti assicurativi e previdenziali. Nel complesso, dal 2015 al primo semestre 2021, il rapporto tra strumenti dei mercati dei capitali e liquidità nel portafoglio delle famiglie (indicatore sintetico della partecipazione ai mercati finanziari) è rimasto pressoché invariato sia nell’area euro sia in Italia, dove gli investimenti finanziari pro capite continuano a essere inferiori alla media dell’Eurozona (rispettivamente 2.330 e 3.160 euro).

In ambito domestico, soprattutto a seguito dello scoppio della pandemia, risulta in crescita l’interesse verso i mercati azionari e il trading online, come testimonia anche la più intensa attività di negoziazione degli investitori specie con riferimento agli strumenti azionari. È inoltre aumentato l’interesse verso le cripto-attività, in un mercato mondiale in continua espansione, connotato da un’elevata eterogeneità degli asset e da una forte volatilità dei prezzi, e nell’ambito della intensa accelerazione della digitalizzazione dei servizi finanziari. Tali sviluppi richiedono una particolare attenzione alle competenze digitali dei cittadini, che in Italia risultano ancora poco diffuse, soprattutto tra le donne, e storicamente inferiori alla media europea.

L'Osservatorio 2021 su ‘L'approccio alla finanza e agli investimenti delle famiglie italiane’ raccoglie dati relativi a 2.695 individui, rappresentativi della popolazione dei decisori finanziari italiani. A partire dal 2019, l’indagine include una componente longitudinale, che permette di seguire nel tempo l’evoluzione di conoscenze, attitudini e comportamenti degli intervistati che ne fanno parte. In linea con le precedenti indagini, gli uomini rimangono i principali responsabili delle decisioni finanziarie (72%), anche se nella maggior parte dei casi condividono le scelte con il partner. L'atteggiamento verso la gestione delle finanze personali è stato valutato con riguardo a diversi profili: ansia finanziaria, capacità percepita di raggiungere i propri obiettivi finanziari (auto-efficacia finanziaria), soddisfazione finanziaria e difficoltà a risparmiare per obiettivi lontani nel tempo. Coerentemente con le indagini precedenti, meno del 10% nutre un forte disagio nella gestione del denaro (nella componente longitudinale del campione, l’indicatore è in calo rispetto al 2020, ma più elevato rispetto al 2019).

La quota di individui che percepiscono di essere finanziariamente auto-efficaci è pari al 38%, in diminuzione rispetto al 45% nel 2019 (lo stesso andamento si registra anche nella componente longitudinale). Il 52% degli intervistati si dichiara soddisfatto della propria situazione finanziaria attuale (in linea con il 2020 e in aumento per la componente longitudinale), in alcuni casi perché prevale l’ottimismo (15%). Le informazioni relative ad auto-efficacia, ansia finanziaria, soddisfazione finanziaria e difficoltà a pianificare nel lungo periodo sono state aggregate in un indicatore sintetico per cogliere l’attitudine complessiva degli individui verso la gestione delle finanze personali. Tale indicatore assume un valore medio per l’intero campione pari a 4,7 su una scala da zero a dieci, oscillando tra 4,1 per il sottocampione dei non investitori e 5,8 per gli investitori; si registrano inoltre valori in media più elevati per gli uomini, i più anziani e i laureati. Infine, meno del 30% degli intervistati dichiara di avere un’elevata fiducia negli intermediari finanziari, dato in calo rispetto allo scorso anno.

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