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Consumers’ Forum: il Recovery Plan non dimentichi il consumatore

30 Novembre 2021
Per il sedicesimo anno Consumers’ Forum organizza l'appuntamento con le maggiori Authority italiane per fare il punto sulle nuove sfide per i mercati e sulle nuove tutele per i consumatori in tempi di pandemia e per presentare la ricerca “CONSUMERISM 2021”, svolta da Consumers’ Forum in collaborazione con Università Roma Tre, dal titolo "Il PNRR... [continua]

Osservatorio sulle tendenze di mobilità durante l’emergenza sanitaria del COVID-19 (III trimestre 2021)

17 Novembre 2021
Pubblicato il Report dell’Osservatorio Mims sulle tendenze di mobilità durante l’emergenza sanitaria.  La pandemia da Covid-19, le regolamentazioni e le limitazioni alla circolazione e la campagna vaccinale, che ha consentito una ripresa della domanda di spostamenti, hanno modificato le tendenze di mobilità dei cittadini e delle merci. In... [continua]

Economia circolare, i consumatori chiedono più impegno dalle imprese

16 Novembre 2021
Le richieste: comprare prodotti durevoli, riciclabili o fatti con materiali riciclati, utilizzarli a lungo attraverso manutenzioni e riparazioni efficaci, e minimizzare i rifiuti generati al termine del loro ciclo di vita. Le aziende devono adottare modelli di economia circolare per soddisfare le richieste dei consumatori e mitigare i rischi... [continua]

“L’Oggi ed il Domani della Domanda e dell’Offerta di Mobilità”

15 Novembre 2021
Sergio Veroli, Presidente di Consumers' Forum, interviene alla Tavola Rotonda prevista nel Convegno di presentazione del 18° Rapporto AUDIMOB sulla Mobilità degli Italiani che si terrà presso il Parlamentino del CNEL - Villa Lubin - nella mattinata del 17 novembre. [continua]

30 years defending European consumers - 1st October 2021

27 Settembre 2021
The Consumers and Environment Category of the European Economic and Social Committee (EESC) is pleased to invite you to its conference "30 years defending European consumers", which will take place on 1 October. The event is organised in the context of the Conference on the Future of Europe. [continua]

Le società Amazon ed Apple sono state sanzionate per aver posto in essere un accordo restrittivo che non permetteva a tutti i rivenditori legittimi di prodotti Apple e Beats “genuini” di operare sul marketplace amazon.it

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso, in data 16 novembre 2021, l’istruttoria avviata nei confronti delle società dei gruppi Apple Inc. e Amazon.com Inc. riguardante le restrizioni all’accesso nel marketplace Amazon.it da parte di rivenditori legittimi di prodotti a marchio Apple e Beats “genuini”.

L’istruttoria ha permesso di accertare che talune clausole contrattuali di un accordo stipulato in data 31 ottobre 2018 – che vietavano ai rivenditori ufficiali e non ufficiali di prodotti Apple e Beats di utilizzare Amazon.it, permettendo la vendita dei prodotti Apple e Beats in tale marketplace solo ad Amazon e a taluni soggetti scelti singolarmente e in modo discriminatorio – violano l’art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.

Nell’istruttoria si è infatti appurata la volontà di introdurre una restrizione meramente quantitativa del numero di rivenditori, permettendo solo ad Amazon e a taluni soggetti, individuati in modo discriminatorio, di operare su Amazon.it. Le clausole dell’accordo hanno altresì limitato le vendite transfrontaliere, in quanto si è operata una discriminazione dei rivenditori su base geografica. Le restrizioni dell’accordo si sono riflesse sul livello degli sconti praticati dai soggetti terzi su Amazon.it, diminuendone l’entità.

La restrittività di tali condotte appare confermata dalla circostanza che Amazon.it rappresenta il luogo di commercio elettronico dove si realizza almeno il 70% degli acquisti di prodotti di elettronica di consumo in Italia, di cui almeno il 40% è rappresentato da rivenditori che utilizzano Amazon come piattaforma di intermediazione.

Appare quindi fondamentale che l’applicazione delle regole di concorrenza assicurino un level playing field per tutti i rivenditori che utilizzano i marketplace come luogo sempre più rilevante per lo svolgimento della propria attività commerciale, soprattutto nel contesto odierno, evitando la realizzazione di condotte discriminatorie che restringono la concorrenza.

In questa prospettiva, la decisione dell’Autorità riconosce, in linea con la giurisprudenza della Corte di giustizia UE, la necessità che i sistemi di distribuzione, al fine di essere compatibili con le regole sulla concorrenza, si basino su criteri di natura qualitativa, non discriminatori e applicati indistintamente a tutti i potenziali rivenditori.

L’Autorità è stata capofila in tale azione e, grazie al suo intervento e alla collaborazione prestata, le autorità nazionali di concorrenza della Germania e della Spagna hanno successivamente avviato analoghi procedimenti.

L’Autorità ha quindi irrogato una sanzione di 68,7 milioni di euro alle società del gruppo Amazon e una sanzione di 134,5 milioni di euro alle società del gruppo Apple e ha intimato a tali società di porre fine alle restrizioni, permettendo l’accesso ad Amazon.it ai rivenditori di prodotti Apple e Beats “genuini” in modo non discriminatorio.

www.agcm.it 

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