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STIME PRELIMINARI POVERTÀ ASSOLUTA E DELLE SPESE PER CONSUMI

4 Marzo 2021
L’Istat diffonde oggi le stime preliminari della povertà assoluta per l’anno 2020 insieme alle stime preliminari delle spese per consumi delle famiglie che costituiscono la base informativa per gli indicatori di povertà assoluta. Le stime definitive saranno rese disponibili, rispettivamente, il 16 e il 9 giugno 2021. I dati sono quindi... [continua]

Mit cambia nome, trasporti diventano mobilità sostenibili

1 Marzo 2021
Obiettivo ripresa economica sul piano sociale e ambientale.  Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti diventa "Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili": questo è il nuovo nome approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Enrico Giovannini con il decreto-legge sulla riorganizzazione dei ministeri.... [continua]

NUOVO CONTENUTO MINIMO DEI DIRITTI DEI PASSEGGERI SU FERROVIA E AUTOBUS PER IL TRATTAMENTO DEI RECLAMI

26 Febbraio 2021
L’Autorità ha approvato ieri, con Delibera n. 28/2021, “Misure concernenti il contenuto minimo degli specifici diritti che gli utenti dei servizi di trasporto ferroviario e con autobus possono esigere nei confronti dei gestori dei servizi e delle relative infrastrutture con riguardo al trattamento dei reclami”. - Gestori di servizi e delle... [continua]

Elettrodomestici, si cambia: arriva la nuova etichetta energetica

26 Febbraio 2021
In vigore dal 1° marzo, la nuova etichettatura rivede la classificazione in chiave energetica di lavastoviglie, lavatrici, frigoriferi, tv, display e dal primo settembre anche le lampadine. Entro il 2023 sarà estesa ad altri prodotti elettronici di uso comune. Ma ora chi fa acquisti rischia di confondersi. E’ arrivato il momento di cambiare. Dal... [continua]

Il Parlamento europeo ha approvato una serie di raccomandazioni per raggiungere un’economia a zero emissioni, sostenibile, priva di sostanze tossiche e completamente circolare entro il 2050. La risoluzione è una risposta al piano della Commissione sull’economia circolare. Secondo gli eurodeputati, sono necessari obiettivi vincolanti per il 2030 sull’impronta ecologica dei materiali e dei consumi per l’intero ciclo di vita dei prodotti per ogni categoria di prodotto immessa sul mercato dell’Ue. Nel testo, si invita pertanto la Commissione a proporre obiettivi vincolanti specifici per prodotto e/o per settore relativi al contenuto riciclato.


Inoltre il Parlamento europeo esorta la Commissione a presentare una nuova legislazione nel 2021 che estenda l’ambito di applicazione della direttiva sulla progettazione ecocompatibile per includere i prodotti non legati all’energia. Ciò dovrebbe stabilire delle norme specifiche per prodotto, in modo che i prodotti immessi sul mercato dell’UE forniscano prestazioni, durabilità, riutilizzabilità, riparabilità, non tossicità, possibilità di miglioramento, riciclabilità, contenuto riciclato ed efficienza dal punto di vista energetico.

Il testo è stato approvato con 574 voti favorevoli, 22 contrari e 95 astensioni. Durante il dibattito, i deputati hanno anche sottolineato che il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal sarà possibile solo se l’UE implementerà un modello di economia circolare e che tale cambiamento creerà nuovi posti di lavoro e opportunità commerciali. Inoltre, La legislazione corrente sui rifiuti deve essere implementata in maniera più approfondita e sono necessarie ulteriori misure per settori e prodotti chiave quali il tessile, la plastica, l’imballaggio e l’elettronica.

Nel marzo 2020, la Commissione ha adottato un nuovo piano d’azione sull’economia circolare per un’Europa più pulita e competitiva. Nell’ottobre 2020, si è tenuto un dibattito in commissione parlamentare per l’ambiente (ENVI) e la relazione è stata adottata il 27 gennaio 2021.
Fino all’80% dell’impatto ambientale dei prodotti è determinato nella fase di progettazione. Il consumo globale di materiali dovrebbe raddoppiare nei prossimi quarant’anni, mentre la quantità di rifiuti generati ogni anno dovrebbe aumentare del 70% entro il 2050. Metà delle emissioni totali di gas serra, e più del 90% della perdita di biodiversità e dello stress idrico, provengono dall’estrazione e dalla lavorazione delle risorse.

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