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Big tech, Garante Privacy: “Come rifondare il diritto nella nuova realtà digitale”

26 Novembre 2020
Di fronte allo strapotere dei big tech, occorre prendere atto della realtà. È un fatto del nostro tempo, ma a ogni fatto deve poter corrispondere un inquadramento normativo. Un’occasione per l’Europa di farsi (ri)conoscere quale regolatore attento ed esigente. Il commento di Ginevra Cerrina Feroni del Garante Privacy,  Professore... [continua]

I consumatori europei potranno difendere collettivamente i propri diritti

24 Novembre 2020
I consumatori europei potranno difendere collettivamente i propri diritti. • Una nuova azione rappresentativa UE per maggiore protezione dei consumatori da danni collettivi. • Lancio di azioni collettive da parte di associazioni dei consumatori selezionate. • Tutela da abusi di azioni legali grazie al principio “chi perde... [continua]

Nuova agenda dei consumatori: la Commissione europea rafforza il ruolo dei consumatori affinché diventino vettori di transizione

16 Novembre 2020
La Commissione europea ha presentato la nuova agenda dei consumatori, che permetterà ai consumatori di svolgere un ruolo attivo nelle transizioni verde e digitale. L'agenda illustra anche il modo di aumentare la protezione e la resilienza dei consumatori durante e dopo la pandemia di COVID-19, le cui gravi conseguenze hanno inciso sulla vita... [continua]

Bruxelles conferma le anticipazioni del Financial Times, Vestager lancia gli addebiti formali dopo due anni d'indagine. Il problema riguarda il doppio ruolo di depositario delle informazioni dei venditori e loro concorrente di fatto. Amazon torna nel mirino della Commissione europea. Il commissario europeo alla concorrenza, Margrethe Vestager, ha lanciato accuse formali contro Amazon per abuso di posizione dominante. "Amazon ha distorto illegalmente il mercato retail online", ha affermato nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles.

Trovano dunque conferma le anticipazioni del Financial Times, mettendo in particolare nel mirino le pratiche sull'uso dei dati dei venditori sulla piattaforma di e-commerce. Il caso verte sul duplice ruolo del colosso di Seattle: da una parte vende direttamente sulla piattaforma, dall'altra è diretto concorrente di terze parti a cui è concesso uno spazio commerciale sulla stessa piattaforma. I funzionari di Bruxelles, dopo quasi due anni di indagine, sono preoccupati dalla possibilità che Amazon abusi del suo ruolo utilizzando i dati che raccoglie sui rivenditori per competere con le loro offerte.

La Commissione europea ha infatti inviato una lettera di addebiti ad amazon per l'uso di dati non pubblici di venditori indipendenti e aperto una seconda indagine sulle sue pratiche commerciali di e-commerce. In sostanza, l'Antitrust è dell'opinione preliminare che il colosso dell'e-commerce abbia violato le norme antitrust distorcendo la concorrenza nei mercati al dettaglio online. La Commissione contesta il fatto che Amazon si basi sistematicamente su dati aziendali non pubblici di venditori indipendenti che vendono sul suo mercato, a vantaggio dell'attività di vendita al dettaglio di Amazon, che compete direttamente con tali venditori di terze parti. Bruxelles ha anche avviato una seconda indagine formale Antitrust sul possibile trattamento preferenziale delle offerte al dettaglio di Amazon e di quelle dei venditori sul mercato che utilizzano i servizi di logistica e consegna di Amazon.

Il colosso statunitense, che non ha fornito alcun commento alla rivista britannica quando sono uscite le prime news, ha sempre respinto accuse in materia di concorrenza sottolineando come il business dei rivenditori rappresenti solo una piccola fetta del settore della vendita al dettaglio sulla sua piattaforma. Inoltre, ricorda il Ft, da Seattle hanno fatto presente come i rivenditori siano liberi di utilizzare integralmente o parzialmente i servizi di Amazon e possano ampliare la loro offerta e iniziare a vendere online con un investimento iniziale limitato.

www.repubblica.it 

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