Gli italiani continuano a essere preoccupati dalla crisi, riducono i consumi, aumentano il risparmio. La crisi spinge tutti a fare i conti con le proprie finanze con grande prudenza, tanto che quattro famiglie su cinque tendono a risparmiare. Supera il 90% la percentuale di italiani che si dichiara "molto" o "abbastanza" preoccupato per la situazione economica, mentre solo l'11% ritiene che il peggio sia passato. È quanto emerge dall'indagine Confesercenti-Ispo, che rileva inoltre la preoccupazione degli italiani nei confronti del lavoro.
Nel 2009 gli italiani hanno aumentato il risparmio e ridotto i consumi. I dati sulle vendite dei primi otto mesi dell'anno, rileva Confesercenti, evidenziano una riduzione della spesa soprattutto per i beni non alimentari: fra questi spiccano i dati negativi di abbigliamento, calzature, utensileria, libri, giornali e riviste e altri prodotti come orologi e gioielli.
La questione del lavoro investe l'occupazione nel commercio, nel turismo e nei servizi, con variazioni negative che arrivano al 4%. Nel 2008, rileva Confesercenti, hanno chiuso 144mila imprese del commercio e del turismo e nei primi 9 mesi di quest'anno ne sono state cancellate altre 100mila, con solo una compensazione parziale da parte delle nuove aperture. Emerge dunque l'esigenza di attuare politiche efficaci a sostegno dell'occupazione e della domanda interna.
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