Si è conclusa l’offerta globale di azioni ordinarie di Poste Italiane, con una domanda pari a oltre tre volte l’offerta. Il prezzo di vendita e il prezzo istituzionale sono stati fissati a 6,75 euro per azione; la domanda complessiva è stata pari a 3,3 volte l’offerta; l’offerta globale di vendita riguarda 453 milioni di azioni per un introito per il tesoro di 3.058 milioni di euro (che potrà salire fin quasi a 3,4 miliardi di euro).
Al pubblico indistinto e ai dipendenti verrà allocato il 30% dell’Offerta Globale e agli Investitori Istituzionali il 70%. Sono i numeri sulla quotazione in borsa di Poste diffusi oggi da Ministero dell’economia e delle finanze.
L’offerta globale di azioni si è conclusa con successo, dice il Mef. La data di inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società è prevista per il 27 ottobre 2015, subordinatamente al relativo provvedimento da parte di Borsa Italiana. Per lo stesso giorno è fissato il pagamento delle Azioni. Soddisfatto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan: “La privatizzazione di Poste Italiane si è conclusa con successo. È un successo in termini quantitativi, perché la domanda è stata pari a più di 3 volte l'offerta, e in termini qualitativi, perché hanno aderito tanti piccoli risparmiatori ma anche grandi investitori, dall'Italia e dall'estero. È una dimostrazione di fiducia nel piano industriale dell'azienda ma anche nel nuovo corso dell'Italia.” Il Ministro ha ricordato che “le risorse ottenute dalla valorizzazione vanno ad abbattimento del debito pubblico e contribuiscono al processo virtuoso di diminuzione del rapporto debito / PIL.”
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