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ttipDalla Commissione europea arriva la proposta di un sistema di giustizia per risolvere le controversie fra investitori e Stato che superi l’attuale arbitrato internazionale (ISDS investor-to-state dispute settlement), uno dei punti più contestati del TTIP, il partenariato transatlantico su commercio e investimenti fra Ue e Stati Uniti.

Di ieri è l’annuncio da parte della Commissione europea di un piano per la riforma del meccanismo di risoluzione delle controversie tra investitore e Stato (ISDS), la controversa clausola che garantirebbe agli investitori esteri la possibilità di citare in giudizio gli Stati qualora emanassero regolamenti o normative che mettono a rischio le aspettative di business. La proposta della nuova Corte, chiamata Investment Court System, “si basa sul contributo sostanziale ricevuto dal Parlamento europeo, gli Stati membri , i parlamenti nazionali e le parti interessate attraverso la consultazione pubblica tenutasi sull’ISDS – spiega la Commissione europea – Questa è destinato a garantire che tutti gli attori possano avere piena fiducia nel sistema. Costruita intorno agli stessi elementi chiave come i tribunali nazionali e internazionali , sancisce il diritto dei governi di regolare e garantisce la trasparenza e l’accountability”.

Ha detto il primo vicepresidente Frans Timmermans: "La nuova Investment Court System sarà composta da giudici qualificati, gli atti saranno trasparenti, e casi saranno deciso sulla base di regole chiare. Inoltre , la Corte sarà soggetto a revisione da parte di un nuovo Tribunale d’Appello. Con questo nuovo sistema , proteggiamo il diritto dei governi di regolamentare e garantire che le controversie relative agli investimenti saranno aggiudicati in piena conformità con lo Stato di diritto".

La Corte sarà composta da un tribunale di prima istanza e da un tribunale d’appello, con giudici altamente qualificati, e la capacità degli investitori di indire una causa dinanzi al Tribunale dovrebbe essere ben definita e regolamentata a casi come la discriminazione, l’esproprio senza indennizzo e la giustizia negata. Naturalmente il processo non finisce qui: la Commissione discuterà col Consiglio e con il Parlamento europeo quindi il testo diventerà proposta di testo europeo nei negoziati commerciali fra Unione e Stati Uniti.