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agcm“La politica della concorrenza è uno degli strumenti fondamentali per uscire dalla crisi e riprendere un sentiero di crescita”. Nella Relazione annuale al Parlamento, presentata oggi a Montecitorio, il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella ha rivendicato il ruolo e la funzione dell’Authority in questo particolare momento della vita economica e sociale dell’Italia.

Secondo Pitruzzella, “l’apertura alla concorrenza si colloca nell’ambito di un cambiamento del quadro giuridico che finalmente sta creando un ambiente favorevole all’iniziativa economica e che rimuove alcune delle principali cause del deficit di competitività”. A questo proposito, il presidente dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato cita la riforma del mercato del lavoro e il Jobs Act, la legge delega per la riforma della pubblica amministrazione, la nuova disciplina della Giustizia civile, l’imminente delega fiscale, l’ormai prossima riforma del codice degli appalti e il progetto sulla banda ultralarga.

Pitruzzella è passato quindi a illustrare i risultati dell’attività svolta dall’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato nell’ultimo anno. Dall’inizio del 2014 a oggi, l’Agcm ha irrogato sanzioni per 266 milioni di euro (186 nel 2014 e 80 nei primi cinque mesi e mezzo di quest’anno), concentrando l’attenzione sui cartelli anti-concorrenziali e sulle intese. Sono stati chiusi 23 procedimenti riguardanti intese e tre per abusi di posizione dominante. Sul fronte della tutela dei consumatori, contro le pratiche commerciali scorrette, sono stati chiusi complessivamente 210 procedimenti (di cui 163 nel 2014 e 47 nel 2015). In questo campo, l’ammontare delle sanzioni irrogate è stato pari a 30 milioni di euro (di cui 19,5 nel 2014).

L’Antitrust rimarca che “tutela della concorrenza e tutela del consumatore sono strettamente interdipendenti e in Europa viene visto come un modello di successo quello italiano, che affida alla medesima istituzione i due compiti”. L’azione dell’Autorità fra l’altro si è spostata con più decisione verso l’adozione di provvedimenti con sanzioni, tanto che il monito è chiaro: c’è sempre meno possibilità di evitare le conseguenze di una pratica scorretta. Questo quanto emerge dalle parole dell’Antitrust: “Il più recente periodo conferma il trend avviato nel 2012 di un riequilibrio del rapporto tra decisioni con impegni e decisioni con sanzioni a favore di queste ultime. Il messaggio chiaro lanciato ai mercati è che gli illeciti antitrust e le pratiche commerciali scorrette sono perseguiti con severità e che, se è stato commesso un illecito, le probabilità di evitare una sanzione sono davvero esigue e comunque subordinate alla presentazione di impegni solidi e idonei a rimuovere, in radice, le preoccupazioni manifestate in sede di avvio del procedimento”.

A tutela della concorrenza, l’Antitrust ha utilizzato inoltre gli altri strumenti previsti dalla legislazione vigente, tra cui quello delle segnalazioni. Dal 2014 a oggi, ha invito 127 pareri a Parlamento, Governo e pubblica amministrazioni: nei 17 casi in cui presidenza del Consiglio dei Ministri aveva impugnato leggi regionali, segnalate all’Autorità, in nove la Corte costituzionale ha accolto il ricorso e in quattro l’ha respinto. L’Antitrust ha fatto ampio uso, infine, della facoltà di impugnare davanti al Tar gli atti amministrativi lesivi della concorrenza: nel 74% dei casi le amministrazioni si sono adeguate alle indicazioni dell’Autorità.

Nella sua relazione, Pitruzzella ha affrontato poi il tema della lotta alla corruzione per quanto riguarda i profili di proprio competenza. Dopo aver riconosciuto lo “straordinario lavoro” dell’Autorità presieduta da Raffaele Cantone, in un clima di reciproca collaborazione, il presidente dell’Antitrust ha ribadito che “i principali antidoti per combattere il diffondersi della corruzione – vera e propria tassa occulta per il sistema economico - sono una concorrenza effettiva, la certezza del diritto e la sburocratizzazione in modo tale da ridurre i margini di discrezionalità degli interventi nella sfera economica”.