Così Fabio Picciolini Presidente di Consumers’ Forum, a conclusione dell’appuntamento organizzato in collaborazione con il Consiglio Italiano del Movimento Europeo, rappresentato dal Presidente Pier Virgilio Dastoli, dal titolo “Un trio a metà percorso. L’Unione europea nelle riflessioni e proposte delle tre Presidenze semestrali a guida del Consiglio (2014 - 2015)”. L’appuntamento, che ha fatto il punto sui temi maggiormente caldi - come l’immigrazione - nelle agende della presidenza del Consiglio europeo, ha visto la partecipazione tra gli altri, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per le politiche e gli Affari Europei Sandro Gozi, del Vicedirettore ANSA Stefano Polli, del Vicedirettore de La Presse e Direttore di Euractiv.it Giampiero Gramaglia, del Presidente di Fondaca Giovanni Moro.
Picciolini: “Molti i temi consumeristi da tempo nell’agenda del Consiglio dell’Unione Europea. Due su tutti: l’unione energetica e il mercato unico digitale.
Quanto al tema energetico, il Consiglio europeo nel 2014 ha invitato gli Stati membri a realizzare entro il 2020 l’interconnessione di almeno il 10% della loro capacità di produzione dell’energia elettrica. Un buon collegamento transfrontaliero delle reti porterebbe infatti a risparmi diretti per tutti i consumatori. Inoltre, le nuove elettriche non dovranno impattare sull’ambiente e sulla salute dei cittadini, così come stabilito dal pacchetto clima che prevede entro il 2030 il taglio del 40% delle emissioni di CO2 di tutta l’UE.”
Continua Picciolini : “Sul Digital Single Market, entro la fine del 2016 l’Europa dovrà avere un mercato unico digitale migliorando l’accesso a beni e servizi digitali per consumatori e imprese, creando un contesto favorevole affinché le reti digitali e i servizi innovativi possano svilupparsi e massimizzando il potenziale di crescita dell’economia digitale.
Auspichiamo che l’armonizzazione del mercato digitale negli Stati membri avvenga realmente nei tempi e nei modi indicati dall’UE, nell’interesse dei consumatori.”
E conclude Picciolini: “Parimenti auspichiamo che in parallelo cresca e si rafforzi un sistema sempre più omogeneo delle norme di protezione dei diritti dei consumatori, nello specifico dei diritti di questi nuovi consumatori, sempre più digitali e connessi e senza confini.”
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