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digitale copyLa Strategia per il mercato unico digitale verrà presentata a maggio. Nel frattempo l’Europa si interroga sui campi nei quali dovrà concentrarsi un’azione della Commissione europea volta a rimuovere gli ostacoli che cittadini e imprese affrontano quando si parla di tecnologia digitale, di internet, di opportunità digitali: troppo spesso i servizi digitali non oltrepassano i confini nazionali, dicono da Bruxelles.

Ieri il collegio dei commissario ha discusso della strategia per il mercato unico digitale (la presentazione è appunto prevista a maggio) e ha definito gli ambiti principali sui quali la Commissione europea concentrerà il proprio lavoro. In sintesi, si tratta di tre ambiti, che comprendono un migliore accesso a beni e servizi digitali da parte di consumatori e imprese; la creazione di un ambiente che favorisca la diffusione di reti e servizi digitali; la creazione di un'economia e una società digitali europee con potenzialità di crescita a lungo termine.

Dice la Commissione europea: “La tecnologia digitale è oramai parte integrante della vita quotidiana. Che si tratti di studiare, vedere un film, fare compravendite online, stare in contatto con gli amici o consultare un medico, internet è una miniera di opportunità digitali. Ogni giorno tuttavia cittadini e imprese dell'UE si scontrano con numerose barriere, che vanno dal geoblocco o dalle inefficienze nella consegna dei pacchi oltre frontiera ai servizi digitali non connessi. Troppo spesso i servizi digitali non oltrepassano i confini nazionali. La Commissione Juncker si è prefissa l'obiettivo prioritario di rimuovere questi ostacoli e di creare un mercato unico digitale. In tal modo le libertà del mercato unico dell'UE potranno essere estese al settore digitale, incentivando la crescita e l'occupazione nel nostro continente”.

Ha detto Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale: "Sbarazziamoci di tutte le barriere che ci bloccano. Le persone devono poter attraversare liberamente i confini quando sono online, come già avviene offline. Bisogna aiutare le imprese innovative a crescere in tutta l'UE, per evitare che restino confinate al loro mercato nazionale. Il percorso non sarà privo di ostacoli, ma abbiamo bisogno di un inizio ambizioso. L'Europa dovrebbe sfruttare pienamente i vantaggi dell'era digitale: servizi migliori, maggiore partecipazione e nuovi posti di lavoro."

http://ec.europa.eu/italy/news/2015/20150325_digitalsinglemarket_it.htm