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In Italia, nel 2009, "l'occupazione si ridurrà di almeno il 2 per cento, ed i consumi delle famiglie - pur sorretti dal miglioramento del potere d'acquisto dovuto alla riduzione dei tassi d'interesse e dei prezzi delle materie prime - si contrarranno di almeno l'1,5 per cento". È la stima di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, che oggi ha tenuto l'annuale assemblea dalla quale è arrivata la richiesta di "fisco giusto e meno tasse" quale "obiettivo che non deve essere accantonato".

Per Sangalli si tratta dunque di una "crisi di sistema". "La crisi - ha detto - è stata violenta ed i suoi effetti sono profondi. Ma, per fortuna, la crisi, pur tra limiti e contraddizioni, è stata governata: con il coordinamento internazionale degli Stati e delle autorità monetarie; con la scelta di non lesinare risorse per ripristinare la fiducia nel sistema bancario e tra le banche; con stimoli fiscali all'economia reale". La crisi, ha aggiunto, richiede che si apra un'altra fase storica: "Un'altra fase, che faccia tesoro della lezione della crisi e, anzitutto, della necessità di ricostruire crescita e sviluppo sotto il segno di una maggiore attenzione alle ragioni del lavoro e dell'economia reale; di costruire istituzioni e regole coerenti con la nuova geografia della crescita e dello sviluppo nell'economia globalizzata e con le sfide che da essa discendono".

Analizzando l'Italia al tempo della crisi, Sangalli ha evidenziato che "il realismo è doveroso" e che dunque "con ogni probabilità, i tempi della fuoriuscita dalla crisi non si discosteranno, nel nostro Paese, da quanto stimato, a livello mondiale, dal Fondo Monetario Internazionale". L'Italia, dunque, "archivia il 2008 con una riduzione del PIL dell'1 per cento" mentre per il 2009 si prevedono riduzioni dal 4 per cento in su. Nel 2009, ha aggiunto Sangalli, "l'occupazione si ridurrà di almeno il 2 per cento, ed i consumi delle famiglie - pur sorretti dal miglioramento del potere d'acquisto dovuto alla riduzione dei tassi d'interesse e dei prezzi delle materie prime - si contrarranno di almeno l'1,5 per cento".