Il mercato della droga, della finanza illecita e delle contraffazioni hanno bisogno di ripulire i proventi delle loro attività. Secondo le Nazioni Unite, il riciclaggio di denaro sporco ammonta al 2,7% del PIL mondiale (circa 1.600 miliardi di euro). E le nuove tecnologie hanno peggiorato la situazione. Oggi le commissioni ECON e LIBE hanno votato delle misure anti-riciclaggio che richiedono alle agenzie informazioni più dettagliate.
Le nuove regole, spiega il Parlamento europeo, assicurano maggiore trasparenza e una migliore tracciabilità nelle transazioni finanziarie ostacolando l'attività criminale del riciclaggio di denaro sporco. Il voto in plenaria è previsto per marzo, mentre le negoziazioni con la Commissione europea e il Consiglio sono previste per all'inizio del nuovo mandato della Presidenza italiana al Consiglio.
Il riciclaggio di denaro sporco è un processo che permette di nascondere l'origine del denaro in modo che non possa essere ricondotto ad un'azione criminale, come per esempio il traffico d'armi, umano o la corruzione e il furto. Durante il processo si nasconde l’origine dei soldi, ad esempio dividendo la somma di denaro in conti, paesi, individui e aziende diverse, e si crea un’origine legale per poterli immettere nel mercato, ad esempio attraverso la finta creazioni di contratti, prestiti, vincite.
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