La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sul problema dell'etichettatura di articoli in cuoio nonché la pertinenza e l'impatto delle opzioni proposte.
Il problema, si legge nella consultazione, deriva non solo da prodotti falsamente etichettati come cuoio o contraffatti, ma anche da prodotti etichettati con il termine "cuoio" (ad esempio, "eco-cuoio", "cuoio ecologico"), che possono indurre il consumatore a ritenere che siano di origine animale. Le etichettature ingannevoli e fraudolente sono dannose non solo per i consumatori, ma anche per le imprese.
La consultazione riguarda tutti i prodotti in cuoio (trattandosi di un materiale di origine animale) e i prodotti che hanno l'aspetto del cuoio, ma sono fatti di altri materiali. Poiché l'etichettatura delle calzature in cuoio è già disciplinata dalla direttiva 94/11/CE (direttiva sulle calzature), queste ultime sono escluse dall'ambito della presente consultazione. Quest’ultima alimenterà la procedura di valutazione d'impatto in corso, in vista di un'eventuale proposta della Commissione relativa ad un sistema di etichettatura dell'autenticità del cuoio a livello dell'UE.
La consultazione è aperta fino al 31 gennaio 2014 ed è rivolta ai cittadini e organizzazioni dei consumatori, organismi di vigilanza del mercato, altre istituzioni governative, organismi di normalizzazione, laboratori di prova, organizzazioni intergovernative, gruppi di interesse (industrie, rivenditori, consumatori, esperti in materia ambientale), sindacati, singoli produttori, singoli rivenditori, istituti di ricerca e consulenti.
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