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europa3Prende funzione oggi come Mediatrice europea Emily O'Reilly. “L´Europa sta affrontando non solo una crisi economica ma anche una crisi di legittimità politica. Pessimismo e divisioni aumentano in tutta Europa, la fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee é in declino, e molti considerano che la loro voce semplicemente non conta. Ciò rende il 2014 un anno cruciale per l´Europa ed il futuro dell´Unione europea. Uno dei miei ruoli "proattivi" come Mediatrice é quello di dare voce alle preoccupazioni dei cittadini e contribuire a ridurre la distanza tra di loro e le istituzioni dell´Unione”, ha detto O’Reilly.

“Venti anni dopo che il Trattato di Maastricht ha istituito l´Ufficio del Mediatore europeo, é arrivato il momento di ripensare al focus della sua attività, con l´obiettivo in particolare di incrementarne l´impatto e la visibilità – ha proseguito – Tutti i cittadini e residenti dell´Unione europea devono poter trarre beneficio da una amministrazione efficiente, completamente orientata a rispondere ai loro bisogni. Mi baserò sui solidi risultati ottenuti dal mio predecessore nel rendere l´amministrazione della UE più trasparente ed efficiente e lavorerò con l´eccellente e motivato personale del Mediatore europeo per apportare rinnovata energia e efficacia all´Ufficio. E´ inoltre mia intenzione cooperare con il Parlamento europeo ed impegnarmi proattivamente in un dialogo con la Commissione e le altre istituzioni della UE in nome dei diritti e degli interessi dei cittadini”.

Ogni anno, il Mediatore europeo riceve circa 2 500 denunce da cittadini, imprese, NGOs, università, enti pubblici locali e altre entità e apre più di 450 indagini. Molte di queste sono basate su denunce relative alla mancanza di trasparenza nelle istituzioni della UE, incluso il rifiuto di accesso a documenti o informazioni. Altri casi riguardano problemi con programmi o progetti dell´Unione o conflitti di interessi della amministrazione UE.

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