News
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nella riunione di Consiglio del 16 marzo 2023, ha adottato un’ulteriore sanzione di 12.240.000 euro per violazione delle norme in materia di secondary ticketing nei confronti della società di diritto svizzero Viagogo AG (Delibera n.75/23/CONS), che gestisce una piattaforma globale di vendita online sul mercato secondario di biglietti di eventi e non risulta titolare di autorizzazione. La stessa Società, infatti, è stata oggetto di altri tre procedimenti sanzionatori a partire dal 2020.
Il 5G rappresenta una grande occasione di sviluppo digitale anche grazie all'effetto acceleratore della pandemia che ha concentrato in poche settimane una trasformazione di anni. Il 5G sarà uno strumento fondamentale per la ripresa globale post-Covid e alla crescente diffusione delle tecnologie ad esso connesse, in particolare il Cloud, AI e l’Edge computing. Questa la tesi centrale del report appena pubblicato dal World Economic Forum (WEF). La trasformazione digitale imposta dalla pandemia, con milioni di lavoratori costretti in smart working a domicilio, impone un ripensamento complessivo della nostra quotidianità, imperniato sulla presenza capillare di reti ultrabroadband.

FONDACA e Università di Roma Sapienza invitano alla presentazione del libro Cittadinanza attiva e qualità della democrazia, Carocci Editore 2013, di Giovanni Moro, Mercoledì 23 aprile 2014, ore 17.30, Aula XIII del Dipartimento di Scienze Politiche, Facoltà di Scienze politiche, Sociologia, Comunicazione, Università Sapienza di Roma, Piazzale Aldo Moro, 5.
La Commissione Europea propone criteri comuni contro il greenwashing e le dichiarazioni ambientali fuorvianti. In base alla proposta odierna, i consumatori avranno maggiore chiarezza, maggiore rassicurazione sul fatto che quando qualcosa viene venduto come verde, in realtà è verde e informazioni di migliore qualità per scegliere prodotti e servizi rispettosi dell'ambiente.
Ne trarranno vantaggio anche le aziende, poiché coloro che si impegnano a fondo per migliorare la sostenibilità ambientale dei loro prodotti saranno più facilmente riconosciuti e premiati dai consumatori e saranno in grado di incrementare le loro vendite, piuttosto che affrontare una concorrenza sleale. In questo modo, la proposta contribuirà a stabilire condizioni di parità per quanto riguarda le informazioni sulle prestazioni ambientali dei prodotti.

Il 10 aprile 2014, presso la sede dell'AgID (Roma, via Liszt 21) si terrà il primo evento pubblico per la presentazione delle Linee Guida - Indicazioni strategiche e operative del Programma nazionale per la cultura, la formazione e le competenze digitali.
L’Arera avvia un procedimento di modifica per allineare la disciplina della bolletta 2.0 alle più recenti innovazioni tecnologiche e regolatorie. L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) apre ufficialmente il cantiere per aggiornare la bolletta 2.0, lo strumento introdotto nel 2014 per aumentare la trasparenza delle bollette per i consumi di elettricità e gas in modo razionalizzare e semplificare le informazioni contenute nelle fatture. Così l’Authority presieduta da Stefano Besseghini ha avviato un procedimento di modifica che si concluderà il prossimo 31 dicembre e che ha l’obiettivo di allineare la disciplina della bolletta 2.0 alle più recenti innovazioni tecnologico-normative e regolatorie.
Secondo l’Autorità mancano adeguati sistemi per vigilare sui contenuti pubblicati da terzi e non vengono applicate le Linee Guida delle società proprietarie della piattaforma, che contemplano la rimozione di contenuti pericolosi che istigano a suicidio, autolesionismo e alimentazione scorretta.

Conferenza stampa e aperitivo sostenibile. Lunedì 7 aprile 2014, ore 17, Libreria Assaggi - Via degli Etruschi 4, Roma. EcoLife - Ecological Lifestyles for CO2 Reduction, è una campagna d’informazione e comunicazione sostenibile a lungo termine volta a sensibilizzare la popolazione per ridurre le emissioni di CO2 attraverso l'adozione di stili di vita nuovi, più rispettosi dell'ambiente ed economicamente sostenibili.
Le proposte legislative dovrebbero prevedere un miglioramento dell'enforcement rispetto alla situazione attuale, in cui le grandi piattaforme digitali rischiano poco per le violazioni delle norme Ue: anche le multe che vengono inflitte, pur elevate in cifre assolute, sono spesso limitate se rapportate al giro d'affari di colossi che fatturano decine e decine, quando non centinaia, di miliardi di dollari.
"Serve costruire una democrazia dell’economia digitale, dove il sistema pubblico abbia il controllo dei dati e del loro utilizzo e li possa impiegare per fini sociali, garantendo ai cittadini la trasparenza degli algoritmi e la difesa dei loro diritti."
Così Sergio Veroli Presidente di Consumers' Forum nel corso del 15esimo convegno annuale con le Authority italiane dal titolo “LockUp Economy. Mercati e regole al tempo della pandemia, tra sostenibilità e solidarietà” organizzato sotto forma di web event da Consumers’ Forum, associazione indipendente composta dalle più importanti Associazioni di Consumatori, Istituzioni, numerose Imprese Industriali e di servizi e loro Associazioni di categoria. Aperto dal Presidente Veroli, con il Presidente ARERA Stefano Besseghini, con il Presidente del Garante Privacy Pasquale Stanzione, con il Commissario AGCOM Elisa Giumi, con il Direttore Generale dell’AGCM Giovanni Calabrò, con la Responsabile Dipartimento Tutela della Clientela e Educazione Finanziaria di Banca d’Italia dottoressa Magda Bianco. Il convegno è stato moderato da Gerardo Graziola, giornalista del Sole 24 Ore Radiocor.
Molti i temi che Consumers’ Forum ha discusso con le Authority, partendo dalla presentazione della Ricerca Consumerism 2020, dal titolo "LockUp economy e cittadini”, analisi svolta in collaborazione con Università Roma Tre e illustrata da Fabio Bassan Professore Ordinario di Diritto dell’Unione Europea. Il cittadino come soggetto attorno a cui si muove l'universo regolatorio ai tempi della 'lockup economy', il periodo che stiamo vivendo condizionato dal Covid, è il tema al centro della ricerca. Oggi tutta l’economia si muove attorno al mondo digitale e le regole che abbiamo applicato sino ad ora non risultano più utili a tutelare il cittadino. La regolazione per matrice e per settori distinti non funziona più a causa della trasversalità di azione degli operatori del mercato, dello sviluppo esponenziale del digitale e, non ultimo, dello strapotere delle OTT in tema di gestione dei dati dei cittadini.
Così il Presidente di Consumers’ Forum Sergio Veroli: “In una situazione in cui le norme e il diritto rincorrono le tecnologie digitali e l’economia, che vanno più veloci, a volte si crea un vuoto che le Authority possono colmare con i loro poteri di vigilanza e regolazione. Ecco il senso della 15esima edizione del convegno di Consumers’ Forum con le maggiori Authority. Riteniamo utile e costruttivo mettere intorno a un tavolo – quest’anno virtuale a causa della pandemia – cittadini, imprese, Authority e università per ragionare insieme sugli scenari che ci aspettano e su come unire gli sforzi per tutelare i cittadini dalle storture del mercato.” E ancora Veroli: “Questa edizione è molto particolare. Speriamo unica. La pandemia mondiale porta con sé disuguaglianze nella tutela dei cittadini, carenze che, in momenti i crisi così acuta, di rivoluzione digitale e di strapotere delle OTT, emergono ancora più forti e creano un’esigenza di maggiore regolazione". Infine Veroli: “La pandemia evidenzia tuttavia anche un aspetto positivo. Il ruolo dell’Unione Europea è sempre più importante nella tutela del cittadino e sempre di più lo sarà. Inoltre, il ruolo delle Associazioni dei consumatori è sempre più decisivo, in particolare per costruire una democrazia dell’economia digitale, dove il sistema pubblico abbia il controllo dei dati e del loro utilizzo e li possa impiegare per fini sociali, garantendo ai cittadini la trasparenza degli algoritmi che stanno regolando la nostra vita.”
Così Pasquale Stanzione Presidente Garante per la Protezione dei dati personali: “ La tutela dei dati del cittadino digitale assume sempre di più un ruolo crescente nella difesa da strategie commerciali invasive, sleali o comunque scorrette, poiché fondate sull’indebito sfruttamento dei dati personali dei cittadini. In particolare pensiamo allo schema negoziale servizi contro dati. In tale contesto la sinergia tra discipline privacy, antitrust e consumeristica rappresenta un presidio fondamentale per il cittadino nel segno della massimizzazione e della convergenza delle tutele. Le associazioni dei consumatori possono infatti fornire un contributo determinante all’azione di tutela del Garante segnalando criticità e potenziali violazioni.”
La Commissione ha proposto di riformare l'assetto del mercato dell'energia elettrica dell'UE per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili e l'eliminazione graduale del gas, ridurre la dipendenza delle bollette dalla volatilità dei prezzi dei combustibili fossili, tutelare meglio i consumatori dalle future impennate dei prezzi e dalla manipolazione potenziale del mercato e rendere l'industria dell'UE pulita e più competitiva.

Appuntamento mercoledì 2 aprile alle ore 11.00 (Roma Eventi - Sala Raffaello) con la conferenza stampa di presentazione di "Consumatori 2.0 – radicamento e interattività", il progetto nato per coniugare una rafforzata presenza sul territorio con l'adozione delle più avanzate tecnologie multimediali.
I consumatori europei potranno difendere collettivamente i propri diritti. • Una nuova azione rappresentativa UE per maggiore protezione dei consumatori da danni collettivi. • Lancio di azioni collettive da parte di associazioni dei consumatori selezionate. • Tutela da abusi di azioni legali grazie al principio “chi perde paga”.
Martedì, il Parlamento ha approvato in via definitiva una normativa che consentirà a gruppi di consumatori dell’UE di intraprendere azioni collettive.
Le nuove norme introducono un modello armonizzato di azione rappresentativa che fornisce ai consumatori una protezione da danni collettivi e dal rischio di azioni legali abusive.
Approvato il trattato per l’alto mare: entro il 2030 proteggerà il 30% degli oceani. Ecco perché è un accordo storico
Dopo un decennio di trattative, gli Stati trovano un’intesa per salvaguardare le acque del Pianeta
Un accordo che si può riassumere in cinque caratteri: 30x30. Proteggere il 30% degli oceani entro il 2030. Dopo più di un decennio di trattative, e dopo una settimana di negoziati senza sosta alle Nazioni Unite, gli Stati di tutto il mondo hanno raggiunto un’intesa per l’High Seas Treaty, il trattato per l’alto mare.