Condivisa la proposta di un appuntamento annuale europeo tra istituzioni, consumatori, ambientalisti, imprese e lavoratori per uno sviluppo dell’intelligenza artificiale alternativo ai modelli americano e cinese, fondato sui diritti delle persone.
L’incontro a Bruxelles tra Consumers’ Forum e gli Eurodeputati Georgia Tramacere della commissione IMCO e Brando Benifei — Relatore dell’AI Act europeo — ha prodotto un risultato concreto e significativo: la condivisione dell’impegno a promuovere a Roma nel giugno 2027 un appuntamento annuale europeo che riunisca istituzioni, associazioni dei consumatori, imprese del settore, ambientalisti, organizzazioni dei lavoratori ed esperti di fama mondiale in materia di intelligenza artificiale.
L’obiettivo è quello di confrontarsi su un modello di governance dell’AI che si differenzi nettamente dagli approcci dominanti a livello globale: da un lato il modello americano, guidato dalla logica del mercato e dai grandi operatori privati; dall’altro quello cinese, fondato sul controllo statale. L’Europa ha la possibilità — e la responsabilità — di percorrere una terza via: quella di un’intelligenza artificiale umanizzata, rispettosa dei diritti dei cittadini, trasparente nei suoi algoritmi e responsabile nei suoi effetti ambientali, sociali ed economici.
“L’incontro con gli Europarlamentari ci ha confermato che esiste una convergenza reale tra le istituzioni europee e il mondo della rappresentanza dei consumatori su un punto fondamentale: l’AI non può essere uno strumento che si sviluppa sopra le persone, ma deve crescere con le persone e per le persone, rispettando l’ambiente. L’appuntamento che abbiamo concordato di promuovere è la risposta concreta a questa visione: un luogo di confronto strutturato dove i diritti dei consumatori, le esigenze dei lavoratori, le opportunità delle imprese, il rispetto dell’ambiente trovino sintesi in regole condivise” — afferma il Presidente di Consumers’ Forum, Furio Truzzi.
L’iniziativa si inserisce nel solco del percorso avviato da Consumers’ Forum sul tema AI fin dal 2024 e che nei mesi scorsi ha già evidenziato come oltre 425mila posti di lavoro siano stati persi a livello globale per cause riconducibili all’intelligenza artificiale, come 1 lavoratore su 4 sia esposto al rischio di sostituzione automatizzata, e come entro i prossimi 10 anni 310 miliardi di euro di transazioni online in Europa potranno essere guidate da assistenti intelligenti. Dal punto di vista ambientale, nel 2030 si consumeranno oltre 900 terawattora, raddoppiando il consumo del 2024 dell’intero ecosistema digitale.
Dati che rendono urgente — non solo auspicabile — una governance europea dell’AI che metta al centro i cittadini. È in questo quadro che si colloca il tema dell’algoretica: l’insieme dei principi etici che devono presiedere alla progettazione, all’uso e al controllo degli algoritmi. Perché la vera posta in gioco non è solo economica o ambientale — è una questione di civiltà.
Garantire che siano sempre gli esseri umani a prevalere sulle tecnologie, e non le tecnologie a dominare gli esseri umani. Questa è la sfida democratica fondamentale del nostro tempo. L’appuntamento di Roma 2027 nasce con questa consapevolezza: costruire un’Europa in cui l’intelligenza artificiale resti uno strumento al servizio della persona, e non diventi essa stessa il soggetto che orienta, decide e condiziona la vita dei cittadini.
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