Verso una rete transeuropea dei trasporti

L'Unione Europea va verso un mercato unico dei trasporti e lo fa attraverso una delle riforme più radicali di politica infrastrutturale che trasformerà l'attuale groviglio di strade, ferrovie, aeroporti e canali in una vera rete transeuropea dei trasporti unificata (TEN-T). Il 17 ottobre scorso la Commissione Europea ha pubblicato le nuove carte con i 9 corridoi principali che formeranno le arterie dei trasporti nel mercato unico europeo e rivoluzioneranno le connessioni tra est e ovest. Viene istituita per la prima volta una rete centrale dei trasporti articolata intorno a 9 corridoi principali: 2 corridoi nord-sud, 3 corridoi est-ovest e 4 corridoi diagonali. La rete centrale, il cui completamento è previsto entro il 2030, trasformerà i collegamenti est-ovest, eliminerà le strozzature, permetterà di aggiornare le infrastrutture e snellire le operazioni connesse ai trasporti transfrontalieri in tutta l'UE a vantaggio sia dei passeggeri che delle imprese. Miglioreranno le connessioni tra i diversi modi di trasporto, nel rispetto degli obiettivi dell'UE in tema di cambiamenti climatici. Attorno alla nuova rete centrale ci sarà una vasta rete di linee a livello regionale e nazionale, che coprirà l'intero territorio dell'UE e assicurerà l'accessibilità di tutte le sue Regioni. L'obiettivo finale è fare in modo che entro il 2050 la stragrande maggioranza dei cittadini e delle imprese europei non disti più di 30 minuti di viaggio dalla rete principale.

I finanziamenti concessi dall'UE per le infrastrutture di trasporto saranno triplicati nel periodo dal 2014 al 2020 per raggiungere 26 miliardi di euro e saranno strettamente destinati alla rete centrale, in cui si concentra il più alto valore aggiunto per l'UE. Per dare la priorità alle connessioni est-ovest, quasi la metà dei finanziamenti UE a favore delle infrastrutture di trasporto (11,3 miliardi di euro erogati dal Meccanismo per collegare l'Europa) sarà riservata esclusivamente ai paesi dell'obiettivo di coesione.

Il Vicepresidente della Commissione europea Siim Kallas, responsabile dei trasporti, ha dichiarato: "I trasporti sono cruciali per l'economia europea e l'Europa non potrà crescere e prosperare senza buone connessioni. La nostra nuova politica infrastrutturale consentirà di realizzare nei 28 Stati membri una rete europea dei trasporti robusta e capace di promuovere la crescita e la competitività, che collegherà l'est all'ovest e sostituirà il puzzle attuale con una rete autenticamente europea." Complessivamente la nuova rete di trasporto garantirà spostamenti più sicuri e meno congestionati, viaggi più rapidi e confortevoli e sarà la linfa economica del mercato interno, consentendo una reale libertà di circolazione delle merci e delle persone in tutta l'Unione.

La rete centrale collegherà:

  • 94 grandi porti europei con linee ferroviarie e stradali;
  • 38 grandi aeroporti con linee ferroviarie che portano alle città principali;
  • 15 000 km di linee ferroviarie convertite ad alta velocità;
  • 35 progetti transfrontalieri destinati a ridurre le strozzature.


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