Etichettatura dell’olio d’oliva: un’altra battaglia importante

Dall’inizio del 2013 la Commissione europea ha lavorato per rivedere alcuni aspetti dei regolamenti 29/2012 e 2568/91, che riguardano  l'etichettatura (dimensioni dei caratteri dell'origine obbligatoria, facoltà di inserire l’anno di produzione sulla bottiglia), estendendo l'obbligo di tracciabilità dell'olio a tutte le categorie (sansa e raffinato compresi). A maggio è arrivato il via libera al Regolamento di esecuzione (UE) n. 299/2013 della Commissione del 26 marzo 2013 recante modifica del regolamento (CEE) n. 2568/91 relativo alle caratteristiche degli oli d'oliva e degli oli di sansa d'oliva nonché ai metodi ad essi attinenti. Il regolamento entrerà in vigore dal 1°  gennaio 2014 e i prodotti legalmente fabbricati ed etichettati che sono stati immessi in libera pratica prima di tale data potranno essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte. Le principali novità riguardano la grandezza dei caratteri in etichetta: dovranno essere di a 3 mm per le confezioni più diffuse in commercio, e dovranno essere inseriti tutti nello stesso campo visivo. Ciò permetterà di avere un’informazione più corretta per i consumatori.

Un’altra importante novità riguarda le bottiglie destinate alla ristorazione per le quali è previsto l’uso obbligatorio di sistemi di chiusura che ne impediscono il riempimento dopo l’esaurimento del contenuto e pertanto, una volta aperte, le confezioni non saranno più riutilizzabili, prevenendo eventuali operazioni fraudolente. Su quest’ultimo punto c’è stato un passo indietro della Commissione Europea che, a seguito delle proteste di alcuni Stati membri, ha annunciato il ritiro della parte del Regolamento sul divieto per l’uso di bottiglie anonime e riutilizzabili nei ristoranti. In Italia comunque c’è una norma, in vigore dal primo febbraio 2013, contenuta nella legge nota come salva olio “Norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini”. Una norma che prevede di far uso di imballaggi che non consentano il riempimento con altre qualità di olio rispetto a quelle indicate in etichetta nei ristoranti, sul bancone dei bar e nei servizi di catering.


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