Fabio Picciolini
Presidente
Consumers' Forum

Cari lettori e lettrici,
questa newsletter è dedicata ad un recente convegno organizzato da Consumers’Forum sui sistemi di pagamento e sul loro impatto sulle abitudini dei consumatori: un argomento che sta diventando sempre più importante a livello italiano ed europeo anche se spesso il dibattito sul tema si è rivelato incompleto, nonostante l’importanza delle problematiche che impattano sui consumatori ogni giorno.

I pagamenti elettronici hanno radicalmente mutato le vite dei consumatori e noi tutti speriamo di poter continuare a beneficiarne in futuro. Basti pensare che l’e-commerce, oggi diffuso in percentuali tutt’altro che sottovalutabili anche in Italia, non potrebbe esistere senza pagamenti elettronici. 

Altro aspetto importante che mi preme sottolineare, perché spesso sottovalutato: le carte di pagamento consentono di controllare meglio le proprie finanze rispetto al contante. La tecnologia che sta alla base delle carte permette di gestire i soldi, via e-banking o smartphone, tramite strumenti avanzatissimi dei quali i consumatori (e le banche) si fidano al 100%. Questa osservazione ci permette di affermare che la sicurezza è una delle componenti essenziali dei sistemi di pagamento di oggi.  Senz’altro le carte sono più sicure del contante, basti pensare al rischio di un furto o uno scippo: il contante è perso per sempre, le carte con una semplice telefonata diventano inutilizzabili. Ma la sicurezza delle carte si rivela decisiva soprattutto nei pagamenti online, in virtù delle garanzie messe a disposizione dal sistema e rese possibili dai continui investimenti in tecnologie avanzate da parte dei principali player del mercato, per la tutela della sicurezza in primis dei consumatori, ma anche dei commercianti che ad essi si affidano.

Anche Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino, nel suo intervento ha fatto riferimento alla sicurezza sottolineando che “in questo ambito ci sono ancora ampi margini di miglioramento: gli Istituti di Credito, ad esempio, dovrebbero rendere più agevoli, facili e veloci il risarcimento a seguito della clonazione delle carte quando c’è una denuncia ad un’autorità pubblica”.

E ancora: gran parte dei Governi, soprattutto nei Paesi del Sud Europa dove la crisi si è fatta sentire più duramente, stanno implementando politiche di sviluppo ed incentivazione dei sistemi di pagamento elettronici per favorire la tracciabilità e quindi, più in generale, la trasparenza dei pagamenti. Come tutti sappiamo, questo tema è centrale per il Governo Monti, non solo nella guerra all’evasione fiscale, che riguarda i privati, ma anche nella lotta contro l’uso distorto di risorse pubbliche fatto da membri della Pubblica Amministrazione, una questione che, di questi tempi, sta molto a cuore ai cittadini italiani di ogni orientamento politico.

Per questo Consumers’ Forum ha ritenuto importante offrire un’occasione di confronto proprio nei giorni in cui a Bruxelles la Commissione Europea sta esaminando le possibili misure per tenere sotto controllo i sistemi di pagamento. L’attenzione delle istituzioni comunitarie è emersa nel gennaio scorso, quando la Commissione ha pubblicato il suo Libro Verde sul mercato dei pagamenti elettronici, posto in consultazione, sul quale sono state poi raccolte diverse decine di pareri. A fine settembre, il Parlamento Europeo ha mandato un segnale politico invocando una legislazione europea sull’intero sistema dei pagamenti e, in particolare, sulla riduzione dei costi delle carte. Da parte sua la Commissione, entro la fine del mese, esprimerà le proprie intenzioni in merito a questa legislazione, ma già ci sono segnali precisi della volontà di procedere in maniera concreta verso la metà del 2013.

Il convegno è stata anche l’occasione di presentare i risultati della ricerca che Consumers’ Forum ha commissionato ad Hall&Partners “Gli italiani e le carte tra abitudini e aspettative”. Dall’indagine emerge che la comodità è di gran lunga il fattore più importante al momento di scegliere una carta di credito o di debito come metodo di pagamento, con preferenza per la carta di credito rispetto a quella di debito. La ricerca mette in luce, però, anche non pochi timori che i consumatori nutrono: è convinzione comune, ad esempio, che l’attuale sistema sia più caro per il consumatore e il commerciante, con una larga maggioranza di persone che non crede che il sistema sia oneroso per la banca o il fornitore della carta. In effetti, la percezione del consumatore è che le carte di pagamento sono un costo che ricadrà su di lui e che sarà sempre così anche in presenza di un sistema meno oneroso per il commerciante. “La percezione dei consumatori, soprattutto sui costi, andrebbe modificata” ha detto Enza Gioia, Director Institutional and External Relation, Communication. Corporate Partnership Support - Agos Ducato “e una efficace campagna di comunicazione che evidenzi i vantaggi dell’utilizzo delle carte di pagamento non è più rimandabile soprattutto laddove si considera che si tratta di prodotti assai complessi”.

 



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