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Avviato procedimento di inottemperanza per Facebook.

24 Gennaio 2020
Nella riunione del 21 gennaio 2020, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento di inottemperanza nei confronti di Facebook per non aver attuato quanto prescritto nel proprio provvedimento del 29 novembre 2018. Con tale decisione l’Autorità aveva accertato la scorrettezza della pratica commerciale di... [continua]

Nazioni unite: al via la “Decade of action” per l’attuazione dell’Agenda 2030

23 Gennaio 2020
Revisione degli impegni nazionali, strategie comunicative efficienti, quadri di finanziamento efficaci. Questi alcuni degli strumenti per accelerare il raggiungimento degli SDGs. “Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile hanno, a tutt’oggi, una risonanza globale. A soli 10 anni dalla scadenza del 2030, è in atto un ambizioso sforzo per... [continua]

Sospesi i siti sharazon.it, smart-shopping.it e gemshop.it per vendita on line con modalità buy and share. Sospeso anche il sito teknoacquisti.com per mancata consegna dei prodotti acquistati.

23 Gennaio 2020
L’Autorità in data 14 gennaio 2020 ha adottato tre provvedimenti cautelari nei confronti dell’impresa individuale Sharazon di Carmela Vernaleone (sito: sharazon.it), della società Smart Shopping S.r.l.s. (sito: smart-shopping.it) e della società New Assistent Global S.r.l. (sito: gemshop.it) che svolgono attività di vendita on line di... [continua]

5G, TECNOLOGIA, DIRITTO E SALUTE

17 Gennaio 2020
Seminario di riflessione e dibattito a cura di Consumers’ Forum. Roma 20 gennaio 2020. Imprese, associazioni di consumatori, esperti di salute, tecnologia, privacy e accademici a confronto.Consumers’ Forum, in linea con la propria mission di dialogo permanente tra consumatori e imprese, ha organizzato un Seminario dedicato al tema del... [continua]

Accolti gli impegni delle aziende per eliminare informazioni fuorvianti sull’origine del grano duro.

17 Gennaio 2020
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso cinque procedimenti istruttori riguardanti informazioni fuorvianti circa l’origine del grano duro utilizzato nella produzione di pasta di semola di grano duro, diffusi attraverso le etichette e i siti aziendali di Divella S.p.a. (marchio Divella), F.lli De Cecco di Filippo - Fara San... [continua]

Con obblighi trasparenza più tutele e informazioni agli utenti. Incentivi agli investimenti per i miglioramenti alla gestione ed alla qualità del servizio. Tavolo permanente con le regioni e le autonomie locali. Al via le consultazioni sugli orientamenti dell'Autorità nel settore rifiuti relativi al primo metodo tariffario e agli obblighi di trasparenza verso gli utenti da applicare in tutta Italia. L'obiettivo è di coinvolgere tutti i soggetti interessati dal ciclo dei rifiuti, nel processo che porterà a definire i criteri per la determinazione delle tariffe del settore, favorendo la trasparenza verso gli utenti e l'Autorità, l'efficienza e la selettività negli obiettivi da perseguire, introducendo misure che rafforzino la coerenza e la corretta allocazione degli incentivi nelle diverse fasi della filiera.

Le variazioni tariffarie saranno legate al miglioramento della qualità e/o a modifiche nel perimetro gestionale. I gestori dovranno predisporre e rendere accessibile, sul proprio sito, la Carta della qualità dei servizi. Inoltre, saranno previsti specifici obblighi in materia di trasparenza dei documenti di riscossione della tariffa, che dovranno essere chiari e completi di tutte le informazioni utili.

Con il dco 351/2019/R/rif l'ARERA illustra il primo metodo tariffario con cui saranno rideterminati, in una logica di gradualità e secondo criteri di efficienza, i costi riconosciuti per il biennio in corso 2018-2019 e definiti i criteri per i corrispettivi TARI da applicare agli utenti nel 2020-2021.

Viene definito il perimetro della regolazione tariffaria: spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto, riscossione e rapporto con gli utenti, trattamento recupero e smaltimento.

L'obiettivo, come avvenuto in precedenza nel settore idrico, è di introdurre una metodologia che definisca i criteri per la quantificazione delle tariffe all'interno di una regolazione di carattere asimmetrico, capace di tener conto delle diverse condizioni di partenza a livello territoriale, industriale e di governance.

Nello specifico, sono previsti quattro diversi tipi di schemi tariffari nell'ambito dei quali ciascun soggetto competente potrà individuare la soluzione più efficace, a seconda dei propri obiettivi di miglioramento qualitativo, di sviluppo gestionale e delle peculiarità territoriali in termini di limite alla crescita annuale delle entrate tariffarie.

Lo schema di dco 352/2019/R/rif, dedicato alla trasparenza, prevede invece un primo periodo di regolazione dal 1° aprile 2020 al 31 dicembre 2023 per utenti domestici e non (ad eccezione dei Comuni sotto i 5 mila abitanti, per i quali si prevedrà un'applicazione più graduale).

Per i gestori del servizio, inclusi i Comuni che li gestiscono in economia, diventerà obbligatorio predisporre e pubblicare online la 'Carta della qualità' e gli aspetti generali dei servizi.

Gli utenti dovranno poi ricevere nei documenti di riscossione tutti i dati di sintesi sugli importi addebitati e il calcolo della tariffa, le modalità di pagamento, i recapiti e le procedure per i reclami, le informazioni sulle modalità di erogazione del servizio e sul raggiungimento degli obiettivi ambientali.

Qualsiasi variazione di rilievo nelle condizioni di erogazione del servizio dovrà essere comunicata agli utenti con un largo preavviso e i soggetti coinvolti nella filiera dovranno dialogare tra loro per trasmettere le informazioni richieste agli utenti.

"Questa fase di consultazione sul primo metodo tariffario dedicato ai rifiuti apre il confronto con tutti gli stakeholder" afferma il presidente Stefano Besseghini "all'insegna della trasparenza sui costi complessivi e della regolazione dei corrispettivi. Come abbiamo dichiarato nel Quadro Strategico 2019-2021, l'obiettivo per i rifiuti è una costruzione regolatoria asimmetrica, che tenga conto delle notevoli differenze esistenti sul territorio. È anche per garantire un confronto su queste differenze che ARERA ha deciso l'istituzione di un tavolo permanente con Regioni ed Autonomie locali".

I soggetti interessati possono far pervenire all'Autorità le loro osservazioni e le loro proposte entro il 16 settembre 2019.

www.arera.it 

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