Prodotti pericolosi: il Rapex, sistema di allerta rapida, compie 10 anni

Il Sistema europeo di informazione rapida sui prodotti pericolosi diversi dagli alimentari (Rapex) ha festeggiato i suoi 10 anni (è stato istituito nel 2003) pubblicando un bilancio della sua attività, da cui emerge un costante aumento di notifiche: nel 2013, i provvedimenti presi a tutela dei consumatori dai 31 paesi che partecipano al Rapex (UE28 + Norvegia, Irlanda e Liechtenstein) sono stati oltre 2300, il 3,8% in più rispetto al 2012. Le categorie di prodotti che hanno registrato il maggior numero di notifiche sono state: indumenti, prodotti tessili e articoli di moda, giocattoli, apparecchiature e dispositivi elettronici (9%), veicoli a motore (7%) e cosmetici (4%). La maggior parte delle notifiche (il 64% del totale) riguarda prodotti pericolosi provenienti dalla Cina. Il ruolo del Rapex è diffondere celermente le informazioni sui prodotti potenzialmente pericolosi non alimentari, assicurando un intervento correttivo a livello nazionale. Ne conseguono l’identificazione precoce e la rimozione tempestiva dai mercati dell’UE dei prodotti che presentano un pericolo per i consumatori. Dalla sua istituzione nel 2003 RAPEX ha registrato una continua e costante espansione in termini di notifiche ricevute e di azioni di follow up intraprese in risposta a tali notifiche. Fra i pericoli più segnalati per prodotti tessili, di moda e giocattoli, ci sono rischi chimici, rischi di strangolamento, rischi di lesioni e di soffocamento. I rischi chimici sono presenti sia negli indumenti che nei giocattoli (ad esempio il cromo VI nelle scarpe e nei pellami, gli ftalati nei giocattoli). Il rischio di strangolamento o di lesioni a causa della presenza di lacci e cordini è all’origine del maggior numero di notifiche in relazione agli indumenti. Altri esempi di prodotti vietati nel 2013 comprendono gli articoli di puericoltura (bagnetti non stabili per neonati, carrozzine che si ripiegano inaspettatamente) e gli inchiostri per tatuaggi contenenti diverse sostanze chimiche proibite. Sostiene Neven Mimica, Commissario UE responsabile per la politica dei consumatori: “RAPEX indica che l’Europa è vigile e si prende cura della sicurezza dei suoi 500 milioni di cittadini. Questa è una storia di successo nel campo della cooperazione tra le autorità nazionali e le istituzioni dell’UE a vantaggio dei cittadini. Il 10° anniversario di RAPEX testimonia la crescente importanza che le autorità di contrasto attribuiscono alla cooperazione al fine di assicurare un mercato unico sicuro”.


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