Lotta al fumo

Sul fronte della lotta al fumo, ad esempio, è arrivato proprio pochi giorni fa l'ok del Parlamento Europeo ad un disegno di legge che rende i prodotti del tabacco meno attraenti per i giovani: ok ad avvertenze sanitarie che coprono il 65% di ogni pacchetto, stop alla vendita di sigarette fruttate o al mentolo e dei pacchetti con meno di 20 sigarette, no alla comparazione tra sigaretta elettronica e medicinale (solo nel caso siano presentate come aventi proprietà curative).
L'Aula ha regolato la vendita delle sigarette elettroniche. Tali prodotti dovrebbero: non superare i 30 mg/l di nicotina, contenere le avvertenze sanitarie, essere vietati ai minori di 18 anni e soggetti alle stesse restrizioni sulla pubblicità esistenti per i prodotti di tabacco. Secondo gli eurodeputati, inoltre, la sigaretta elettronica non deve essere sottoposta alla legislazione europea sui medicinali: l'obbligo di autorizzazione preventiva scatta solo qualora il prodotto sia presentato come avente proprietà curative o preventive.
Il Parlamento Europeo si è opposto all'uso di additivi e aromi nel tabacco poiché rendono il prodotto più attraente quindi dovrebbero essere proibiti. Gli additivi essenziali nella produzione, quali lo zucchero, saranno consentiti, cosi come altre sostanze che sono state incluse in un elenco che ne determina anche le concentrazioni specifiche. Per ottenere l'autorizzazione per un additivo, i produttori dovrebbero presentare una domanda alla Commissione Europea. E' stato anche mantenuto il divieto di vendita delle cosiddette sigarette "slim", ovvero con diametro inferiore ai 7,5 millimetri, perché considerati prodotti "fuorvianti".
Per contrastare il commercio illegale delle sigarette, gli Stati membri dovrebbero garantire che le unità di
pacchetti e gli imballaggi di trasporto siano identificati da
un contrassegno per tracciarne il percorso di spedizione dal primo produttore al dettagliante, sostengono gli eurodeputati.
I numeri sugli effetti devastanti del fumo sono chiari: 12
anni dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, il fumo rimane la principale causa di morte che può essere evitata e sono circa 700.000 le persone che ne muoiono ogni anno. Grazie alle misure adottate nel corso degli anni per ridurre il numero dei fumatori, il tasso di morte è passato dal 40% nell'UE a 15 del 2002 al 28% nell'UE a 27 nel 2012.
"Sappiamo che si tratta di bambini, non di adulti, che iniziano a fumare. E nonostante la tendenza al ribasso nella maggior parte degli Stati membri dei fumatori adulti, i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano preoccupanti tendenze al rialzo in un certo numero dei nostri Stati membri per i giovani fumatori", ha detto l'europarlamentare inglese, relatrice del testo approvato, Linda McAvan (S&D). "Dobbiamo fermare le aziende produttrici di tabacco che rivolgono ai giovani una serie di prodotti ingannevoli e fare in modo che i pacchetti di sigarette abbiano avvertimenti efficaci. In Canada, le grandi avvertenze illustrate sono state introdotte nel 2001 e il fumo nei giovani è dimezzato".
Le prossime tappe: il progetto di legge è stato adottato con 560 voti favorevoli, 92 contrari e 32 astensioni. L'Aula ha conferito alla relatrice un mandato per cominciare i negoziati con il Consiglio con 620 voti favorevoli, 43 contri e 14 astensioni.


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